5 minuti
aprile 16th, 2007 | by p.s.v. |Qualcuno chiama il mio nome, ma non riesco a capire la voce da dove arrivi. Sembrano parole di donna, partite da molto lontano. Mi sento perso. Appesantito. Cerco di girarmi e rigirarmi, ma nel vuoto non trovo maniglie a cui aggrappare le mie forze. Cado, mentre sento ancora questa voce fare il mio nome, in mezzo ad un mare di confusione. Mi convinco che forse devo affrontare il malessere che sento. Questa ubriachezza così fastidiosa che non mi fa capire da quale direzioni arrivi questo vento. Questo vagare perso. Disperso. Che poco per volta gli occhi trovano la forza di aprirsi al mondo facendo forza su se stessi, contro la volontà del cervello a lasciarsi andare. Spegnersi. Vinco la battaglia nell’ultimo richiamo dell’orologio riuscendo a capire che devo svegliarmi, aprendo gli occhi e l’anima. Sono le 6 e 45 di questo lunedì mattina così bastardo e uguale a tutti gli altri. Mi alzo dal letto facendo forza sulle leve maggiori e rigidamente cerco la strada che dalla camera porta alla cucina. Il movimento è il solito. Affrontare la forza e vincerla, riuscendo a svitare e ripulire la moka. Poi è una questioni di vista, non ancora oleata del tutto, nel cercare la giusta dose di miscela. Avvito e accendo il fuoco, aspettando in piedi davanti al forno, il rumore che avvisa che il caffé è pronto, fumante nella caffettiera da tre. Devo solo fare un banalissimo movimento con la mano destra per versarlo nella tazza, cercare la zuccheriera nascosta ai miei occhi in qualche posto della credenza. Che il caffé è pronto da bere. Lo saggio piano, un po’ per volta, avvicinandomi contemporaneamente al pacchetto di sigarette posato sul piano in marmo della cucina. Mi accendo una diana rossa morbida sedendomi sulla sedia del tavolo. Chiudo gli occhi, immergendomi nuovamente nel mio silenzio e aprendo la porta ai pensieri. Fuori c’è il sole, e questo è già un buon motivo da vivere.

5 Responses to “5 minuti”
By Tripudiatore on apr 16, 2007 | Reply
Io le sigarette morbide non le fumo più: la metà risultavano sempre rotte all’atto dell’estrazione. Però le Lucky morbide senza filtro… che bei ricordi.
Ehi, tu che fai a metà Maggio?!?
By fernando on apr 17, 2007 | Reply
Tutta la mia comprensione. Menomale sì che c’è il sole.
By Lulla on apr 17, 2007 | Reply
questo è realismo.
(sento quasi il profumo del caffè ... il profumo della diana …. che volgia di fumare …)
E per fortuna che c’è il sole …
Un bacio
PS: anonimo on …
By InOpera on apr 17, 2007 | Reply
aprendo la porta ai miei pensieri.
già, ma io la moka la metto su lenta che poi mi ficco sotto la doccia e l’acqua entra sempre, pure quando la porta è chiusa.
bella
By JohnnyDurelli on apr 18, 2007 | Reply
Questa è la mia, di sveglia. Grandissimo.