La giostra e altri racconti

maggio 20th, 2008 | by p.s.v. |

altrotempoMi è piaciuto il modo con cui Marco mi ha parlato dell’uscita del suo libro “La giostra e altri racconti“. Mi ha scritto chiedendomi l’indirizzo di casa e annunciandomi che, presto, mi sarebbe arrivata una copia del suo lavoro. Mi è piaciuta una frase poi, che ho trovato nel retro della copertina del libro stesso. “I libri di una piccola casa editrice possono regalare grandi emozioni“. Cazzo se è vero. Qui non parliamo di grossi nomi affermati, spinti, stanchi. Qui parliamo di persone che “vivono” la storia e la vita in tempo reale, andando al lavoro e cercando di “arrivare” a campare, relegando la notte come tempo buono per sprigionare pensieri, idee, emozioni.
“Dimmi cosa ne pensi del libro”, la sua ultima frase che mi scrisse.
Ti rispondo qui, dal mio blog.
Ho appreazzato il libro nel suo insieme, anche se sono convinto che per te sia giunto il momento di scrivere un unico racconto. Le capacità del romanziere ci sono tutte e tutte emergono in modo netto dai racconti del libro. Credo debbano solo essere sviluppate. Certo che, quando ho letto il racconto “la giostra” mi sono commosso, ritrovandomi senza fiato. Perché hai avuto la capacità di descrivere e romanzare il disagio giovanile, la difficoltà nei rapporti con i propri genitori. Perché hai avuto la capacità di farmi andare “oltre” a ciò che tu stesso hai raccontato. Scritto. Romanzato. Hai dato valore alla compagnia sacra del paese, all’amicizia “eterna” che fa da collante col mondo reale che pare crollarti addosso in ogni momento. All’amore che nessuno ammette perché “non si può”, ma che se non ci fosse stato ci saremmo probabilmente fottiti tutti da un pezzo. E poi la trasgressione sana, la voglia di provarsi sempre, di andare oltre e viverla quella storia. Che se non lo fai a quell’età, non lo vivi più l’amore più vero, quello che ti arriva da dentro. Perché la vita, non te lo permette.
E poi le giostre. Il sapore di zucchero filato e coca cola che si miscelava alle prime Ceres. Le notti “fuori”, i “Ciao”, le Vespe 50 special, l’odore del olio motore che invadeva l’aria, le compagnie che si spostavano in massa, le risse, gli amori, il dialetto dei giostrai, i “gettonatevi alla giostra del piacere”, gli stand gastronomici, i fuochi d’artificio del lunedì, le bancarelle, le ragazzine più fighe che facevano le stronze. Siamo cresciuti con le giostre, con gli amori più strani, coi calci in culo, gli autoscontri, il tagadà. E “Stella stai” e “Bollicine” sparate a mille sulle nostre orecchie più fragili.

Marco Bertollini, La giostra e altri racconti. Quattro racconti (Sulla punta delle dita, La casa romana, La giostra, Un amore a prescindere) sui problemi del sesso: l’omosessualità, l’impotenza e la ricerca della propria identità sessuale. Un modo insolito e originale di trattare temi così delicati, suscitando nel lettore a volte un sorriso, a volte una lacrima.

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  1. 2 Responses to “La giostra e altri racconti”

  2. By Clockwise on mag 20, 2008 | Reply

    Aggiunto in wishlist su anobii… e magari prima della fine del mese riesco pure a comprarlo!
    Grazie della segnalazione, l’argomento mi interessa e parecchio.

  3. By cyrano66 on mag 21, 2008 | Reply

    Ciao, è una recensione molto bella, ambigua, trascinante. Ti ringrazio.

    m.

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