The transgression more authentic is my family
dicembre 24th, 2007 | by p.s.v. |Un frastuono metallico. A imbrattare di sangue la mia vita. E l’interno in pelle del volvo, accartocciatosi attorno ad un palo in calcestruzzo. Corrente elettrica portata in tutte le case. O telefonate gratuite a partire dal quindicesimo minuto di conversazione. Un colpo di sonno, dopo una notte a parlare di noi. Dopo una notte di vita pura, di sangue e parole. Miscela sensuale ad alto voltaggio, esplosa e diventata vita. Un orgasmo che deve essere chiamato amore. Voglio vivere oltre a quello che sto pensando di distruggere domani. Oltre a quello che so di tradire domani. Oltre i miei sentimenti. Oltre la noia. Oltre la mia stessa vita. Voglio rischiare. Lasciarmi andare. Seguire l’istinto animale che c’è, vive, cresce dentro me. Non mi voglio adattare ad una vita in cui “si vede bene”. Voglio strapparmi i vestiti che porto, le scarpe che calzo. Gli occhiali che uso. Prendere a calci questi giorni preconfezionati. Un rischio distillato a vapore, che concedo alle mie giornate. Goccia a goccia, bevo qualsiasi rumore mi si schianti tra i timpani. Giocandomi tutto. Prendere o lasciare. Vivere o morire. In questa partita truccata in partenza il nostro rischio è iniziare battuti per riuscire a vincere. E vivere di noi.


4 Responses to “The transgression more authentic is my family”
By .kri on dic 24, 2007 | Reply
Grido d’amore pieno di rabbia.
By Monica on dic 25, 2007 | Reply
E’ emozionante sentire scorrere davvero la vita, la rabbia e l’amore nelle parole di qualcuno. Grazie di queste parole…
By ventodipolente on dic 25, 2007 | Reply
mi sento sempre più tenuto insieme con lo spago nonsono tanto i punti ma è il desiderio di dare e di sentire che ti spinge al limite portando avanti progetti e sensazioni come onde corde disegnate su questo mare respirare il ghiaccio dalle narici a braccia aperte con il tettuccio aperto…occhi chiusi che non serve guardare non so perchè scrivo questo ma ho letto e ho sentito…ho visto auguri da distribuire come vuoi…un abbraccio
By Richard Gekko on dic 27, 2007 | Reply
ricordo bene, cavalli di lamiera che a volte ci disarcionano