[…] Sono fuori di te in ogni momento di ogni mia giornata. Per cui sono fuori di te sempre. Ogni minuto, ogni secondo, ogni folata di vento. Sempre. Sono fuori di te e degli sguardi con cui mi tagli di netto, ogni volta che i nostri occhi prendono strade comuni. Sono fuori di te e della tua figura, del tuo modo di fare, di essere. Di maledire la vita. Sono fuori di te e del tuo senso di prendere le cose. Di viverle. E di fotterle. Sono fuori di te, dei tuoi occhi, del tuo fiato. Sono fuori di te e del tuo alito. Sono fuori di te e del tuo ombelico, della tua pancia, dei tuoi piedi, delle labbra. Sono fuori dei tuoi capelli, del tuo seno, delle tue caviglie, delle ginocchia, dei tuoi fianchi. Di tutto. Sono fuori di te ogni volta che ti penso e ti penso sempre. Sono fuori di te. […]
15 Settembre 2008 alle 01:09
[…] Sono fuori di te in ogni momento di ogni mia giornata. Per cui sono fuori di te sempre. Ogni minuto, ogni secondo, ogni folata di vento. Sempre. Sono fuori di te e degli sguardi con cui mi tagli di netto, ogni volta che i nostri occhi prendono strade comuni. Sono fuori di te e della tua figura, del tuo modo di fare, di essere. Di maledire la vita. Sono fuori di te e del tuo senso di prendere le cose. Di viverle. E di fotterle. Sono fuori di te, dei tuoi occhi, del tuo fiato. Sono fuori di te e del tuo alito. Sono fuori di te e del tuo ombelico, della tua pancia, dei tuoi piedi, delle labbra. Sono fuori dei tuoi capelli, del tuo seno, delle tue caviglie, delle ginocchia, dei tuoi fianchi. Di tutto. Sono fuori di te ogni volta che ti penso e ti penso sempre. Sono fuori di te. […]