24 h [e qualche calcio nei coglioni]

marzo 24th, 2006 | by p.s.v. |

Come al solito, i post messi in fila sotto la categoria 24 h, sono in continuo aggiornamento. Potrebbe pure venirmi la voglia di fottermi, nel frattempo. O di fottere te, amore
01:27. Stamattina sono andato a fare la spesa al Prix. Come ogni giovedì mattina fanno il 20% di sconto su tutti i prodotti. C’era una ressa da paura. Alla fine ho riempito due carrelli e mi son fatto un’ora e mezza di fila alla cassa. Mi piace che negli ultimi anni si sia un po’ tutto omologato. Prima nei discount ci andavamo noi disgraziati, e gli extracomunitari. Oggi ci vanno tutti. Anche i borghesi, che ti salutano pure. In te vedono uno che li può capire. E quando ti chiedono qualcosa, chessò “dove cazzo stanno i cotton fioc” poi si sentono pure in dovere di giustificarsi per il fatto che sono in un discount di merda a far la spesa. Dentro di me li mando a fare in culo. Però ci godo
09:35. Stamane sono a casa dal lavoro. Mi son messo in mutua e così posso pensare. Ieri sera guardavo il grande fratello. Ad un certo punto la marcuzzi ha detto di voler andare contro il grande fratello e fare come gli pareva, perchè c’era una situazione da risolvere all’interno della casa. Ad una tipa che si chiama Laura, gli è stato concesso di vedere il suo moroso, che poi è un calciatore del cazzo dell’avellino che manco mi ricordo il nome. Un precedente pericolosissimo [?]. I due si son visti tramite un vetro di plastica trasparente con un buco in mezzo. Si son baciati 10 minuti e poi lui gli ha dato un anello e gli ha chiesto di sposarlo. Lei è scoppiata a piangere, anche se le lacrime non scendevano. E tutto il pubblico si è messo a piangere. E tutti i telespettatori si son messi a piangere. Poi han fatto tornare lei dentro la casa e la vedevi che era triste. Allora la marcuzzi c’ha spiegato che era preoccupata, perchè lui era andato a roma contro il parere del presidente e dei compagni di scuadra dell’avellino [??]. Voglio dire che secondo me, questi cazzi di programmi sotto sotto sono programmi di propaganda elettorale, dio cane. Perchè l’italiota che ha visto sta scena, adesso nella sua testina dice:”Ma guarda un po’ che bravo questo che è pure scappato dal ritiro dell’avellino per andare a chiedere la mano della sua ragazza. Questi son valori. Non i pacs della sinistra che mangia i bambini
12:25. Vado a prendere mio figlio a scuola e lo porto in pizzeria. In culo ai soldi e ai nostri stipendi di merda.
14:19. Abbiamo preso 2 pizze margherita col gorgonzola e 2 coche. Lorenzo mi ha chiesto com’è che non ci portano il pane con la pizza. “Va beh, cazzo, la pizza alla fine è un pezzo di pane“. Però poi a pensarci bene, la sua domanda non era mica stupida. Mi ha infatti ricordato Marino, un vecchio compagno di scuola al tempo delle medie. Ci siamo frequentati fino ai vent’anni, mandati in culo e mai più rivisti. Marino mangiava la pizza insieme a 2 pezzi di pane. Non ho mai capito come cazzo faceva, anche se non era mica normale Alla fine della pizza, ci siamo fatti pure un paio di partite a freccette.
14:39. Finalmente Cazzo di dio Finalmente mi è arrivata sta benedetta telefonata dal gma. Lunedì 3 aprile partiamo tutti e tre per Addis Abeba a prendere nostra figlia Keralem. E’ una storia allucinante. Tra 10 giorno vedrò mia figlia negli occhi. E lei, chissà se impaurita, vedrà i nostri. 10 giorni tra Addis Abeba e Soto, un villaggio nel sud dell’etiopia [si johnny, in ogni paese esiste un sud] e poi il ritorno. L’inizio di un nuovo viaggio. La famiglia che s’allarga. Keralem con noi per sempre. E Lorenzo che finalmente darà corpo a quella che nella sua mente è stata fin’ora un qualcosa di irreale. Quasi fantastico.
16:21. Sono appena tornato dall’autolavaggio. Era un anno buono che non pulivo la macchina. Chi saliva in auto da me e non aveva le difese immunitarie messe bene, si prendeva pure la scabbia.
18:44. Cosa guardi stasera in tivù, johnny?
21:15. Ho deciso che non guarderò un cazzo. Inizio a leggere “tre metri sopra il cielo” di Federico Moccia, che magari mi distraggo pure. Oggi la storia della pizza col pane m’ha fatto ricordare quel coglione di Marino. Mai visto un balbuziente di tale portata. E in più coglione. Marino non balbettava solo in quelle rare occasioni in cui il suo cazzo gli permetteva una scopata. Quando non avevamo un cazzo da farci scorrere dentro, Marino mi ripeteva di star tranquillo che non c’erano problemi e che la sua fighetta ci avrebbe salvato. Che deficente Marino. Una volta entrato al Supermercato puntava il dito a caso in un punto non ben definito, e per una settimana intera avrebbe mangiato solo il prodotto venduto nello scaffale. Erano scommesse le sue, diceva. Per me non ha mai capito un cazzo. A volte il dito segnava la scansia dei latticini. Per una settimana mangiava latte e yogurt. Mi andava bene perchè quando c’erano quei periodi di magra, in genere verso fine agosto, l’inizio di gennaio e pochi altri, lui aveva sempre un modo per recupere la roba. Diceva che la sua morosa aveva la fighetta più bella d’Africa. Anche se era nata a Padova e viveva a Trebaseleghe. “Ti giuro“, mi disse la prima volta, “che a quei negri di merda, la fighetta della Samantha gli piace da partire con la testa“. E così si andava a Padova, quartiere 2 anelli. In uno degli appartamenti ci abitava Abdigail, un negro che veniva dal senegal e che spacciava eroina di scarsa qualità. Marino faceva passare la Samantha, che aveva imbottito per bene. Abdigail chiamava i due Marocchini con cui divideva il monolocale. Con loro c’era sempre un nigeriano grande come un armadio e nero come il carbone che quasi mi pareva blu. La Samantha si stendeva sul letto. Apriva le gambe e si faceva scopare dai negri. Così, senza dire niente, che tanto il sesso dentro i suoi fottuti vent’anni non esisteva più. Marino si faceva pagare con 5 grammi di eroina buona che Abdigail in genere teneva per lui. Non la porcheria che vendeva in piazza. Poi si tornava a casa, fatti e contenti. Marino quand’era cotto come uno squalo, ascoltava sempre e solo “Bella più che mai” degli Stadio perchè, diceva, era la canzone con cui si era innamorato della Samantha. Il ritorno era un viaggio un po’ come tutti i giorni.
23:17. Vado a guardare “sfide“, mangiando tutta la tavoletta da 250 grammi di nocciolato Novi. E con quella bella coperta in pile, dopo un po’ mi sa che m’addormento.

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  1. 19 Responses to “24 h [e qualche calcio nei coglioni]”

  2. By maalox800 on mar 24, 2006 | Reply

    è una scala che scende verso il basso. i borghesi ora son scesi al prix. noi poveri disgraziati tra poco passeremo fuori dal prix. ad elemosinare

  3. By onda on mar 24, 2006 | Reply

    va di moda il discount!
    come il negozio dell’usato che adesso lo chiamano VINTAGE, e quello con le rimanenze di magazzino OUTLET.

    si però sto prix dalle mie parti non c’è, ed il 20% di sconto qui non lo applica neppure il più infimo dei discaunt.

  4. By lila on mar 24, 2006 | Reply

    piccola riscossa. anche se. bacio preci…

  5. By laflauta on mar 24, 2006 | Reply

    ..perchè il vero discount non è il Lidl. Che ormai è peggio della standa.

    Ricordo la prima volta, quasi shoccata, in un capannone senza musica, guardando gli scatoloni di roba, senza cartelli, una sola marca per prodotto, e la birra tedesca, gli yogurt, i biscottini austriaci…

    E alla cassa, veloci, che sembrava una bisca clandestina. Buttando dentro tutto nei sacchetti, che non c’era spazio nel bancone. E la cassiera che non sorrideva mai.

    Forse non deve, per contratto, anche il sorriso costa.

  6. By Nunziogiordano on mar 24, 2006 | Reply

    Ma I SOTTOCSTO c’erano???????? ;-)

  7. By Nunziogiordano on mar 24, 2006 | Reply

    Ma I SOTTOCOSTO c’erano???????? ;-)

  8. By JohnnyDurelli on mar 24, 2006 | Reply

    Siamo in due…(a godere).

  9. By onda on mar 24, 2006 | Reply

    e lo yogurt del discaunt è meglio del miuller

  10. By JohnnyDurelli on mar 24, 2006 | Reply

    Uhm…Preci:non è forse un po’ tirato come accostamento?Voglio dire:quelli sono italioti a prescindere.

  11. By valeria on mar 24, 2006 | Reply

    non sono programmi di propaganda elettorale. sono programmi che servono a fare l’elettore.

  12. By valeria on mar 24, 2006 | Reply

    oddio preci che emozione! (mi sono sempre dimenticata di dirti quanto mi piaccia il nome “keralem”. ha una musicalità pazzesca)

  13. By JohnnyDurelli on mar 24, 2006 | Reply

    Io sono davvero davvero felice per te!E per tuo figlio e tua moglie.E non vedo l’ora tu ci dica quanto sian profondi gli occhi della piccola fatina.

  14. By Insane Soul on mar 24, 2006 | Reply

    Cavolo il discount è un post fantastico, tipo l’altro giorno c’era la cassiera che mi faceva il filo, solo che io da stronzo non gli ho detto niente, che se era buona come lo yoghurt che vendono l’avrei sposata sicuramente.
    Felice per l’arrivo di Keralem, un po’ meno per i tuoi occhi costretti a guardare GrandeFratello…

  15. By Lullabye on mar 25, 2006 | Reply

    Sud Etiopia…buon viaggio bellezza!
    E x oggi sogni d’ oro

  16. By inopera on mar 25, 2006 | Reply

    a roma andavo al todis. ma la cosa che pi mi divertiva era auchan a casalbertone, tra il nulla e la casa dello studente. ti prendevi il tuo carrello da 35 metri cubi, della mercedes, catalitico a marcia. se non avevi la patente ti toccava il casco obbligatorio. potevi comprare di tutto. dalle ruote della bicicletta ai formaggini, mozzarelle, quaderni, penne, pennini, coca, il giovedì la cassiera a ore. ma non valeva la pena. c’erano 240 casse, ma se decidevi di non comprare una sega l’uscita era in fondo in fondo in fondo…piccolissima…io ci passavo a mala pena e sono una taglia 44

    al todis invece….vabbè...al todis che davanti aveva una pizzeria e però si: pane e pizza è un po’ una “tedescata”.

  17. By ventodipolente on mar 25, 2006 | Reply

    Lorenzo è un cazzo di supereroe e basta! a me rompevano il cazzo perchè mangiavo l’uovo sodo con maionese e checiappe…non rompete le palle da bambino ho avuto per amico un porcellino…e me lo sono mangiato pure…senza saperlo…fratellone non vedo l’ora che tu possa abbracciare keralem…speriamo che tutt’italia inizi a comprare quel cazzo che serve e smetta di sputtanare i soldi a cazzo…ho scritto troppi cazzi?occazzo…credo di essermi preso l’aviaria…se dovranno abbattermi voglio che sia tu a farlo…

  18. By judith vau asch on mar 27, 2006 | Reply

    critosanto trebaseleghe però.

  19. By Insane Soul on mar 27, 2006 | Reply

    Cazzo, ci hai messo dentro un post.
    E un altro pezzo di te.

  20. By stranigiorni on mar 28, 2006 | Reply

    psv for president

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