Amore random
ottobre 13th, 2007 | by p.s.v. |Non c’era rumore sul rapido che tornava da Roma. Solo i miei pensieri si muovevano a ritmo incessante. Festa, amore, paranoia dura. E occhi spenti. Un alito ancora impastato della notte appena diventata giorno. Ma su tutto, nel silenzio di quel ritorno, era una tachicardia che non voleva smettere di suonare Roxanne dei Police. Il basso di Sting lo sentivo in ogni parte del corpo. Quel corpo che non si voleva spegnere. Non doveva. Troppi i segni sulla mia pelle che non permettevano i muscoli di rilasciarsi. Fissavo le mie mani sporche stringere l’ennesima sigaretta. Le vedevo gonfiarsi di sangue quando a ritmo incessante il cuore lo pompava da quelle parti. Pulsazioni erotiche. E sensi di colpa. Miscela esplosiva. Dinamite. Corpi su corpi. Sangue su sangue. Flash. Pioggia e sole. Che all’apparire scalda. Vita. Scoprire che niente ha solo un nome. Scoprire le storie. I pianti, la vita. E da qui scavare i difetti, con la voglia di gridare al mondo di esistere. Fino al tramonto, ai muri dei palazzi che rubano il colore agli ultimi raggi di sole. Per arrivare alla solitudine, alle birre. E al bisogno di quell’ultima chiamata. Alle pulsazioni che non lasciano più spazio ai pensieri. Vado. A vivere un ultima notte che non rinnegherò mai. Alle cinque provo a dormire. Ma gli occhi hanno bisogno di ricordare. Di rivivere. Di sorseggiare ancora un ultima birra. Corro veloce a prendere il treno. Quasi scappo dalla stanza dei sogni. Corro veloce pensando che Roma mi ha sconvolto l’anima. E ancor più, alterato il ritmo di un corpo che non vuole smettere di incasinarsi per sentirsi vivo. Non c’era rumore sul rapido che tornava da Roma. Oltre a quella tachicardia che non voleva smettere di suonare. Disperatamente unita alle lacrime. Roxanne.
Qualche ora strappata alla stanchezza. Fisica e mentale. E poi stop. Risvegliarsi di schianto. Di soprassalto. Sapendo che era un sogno quello vinto stanotte. Che ad un certo punto caricava di tono. C’erano almeno tre chitarre che partivano insieme in un crescendo di note secche. E la batteria. Che da piano si alzava fino a raggiungere una potenza da spaccarti il cuore. Il basso dettava i tempi. Fino a lasciare lo spazio per l’entrata in scena della voce. Pura. Aumentata nei kw per risaltarne il rombo. Quei due ultimi chilometri che mi hanno salvato la vita. Quei due ultimi chilometri di traffico. In tilt. Con quella bottiglia di vino rosso finita tra le nostre parole.
Vendo tutto il mio guardaroba sporco. Quello dei miei anni migliori. Quello dei ricordi. Quello di una gioventù che se n’è andata. Quello di una vita maledetta. Anestetizzata dai colori forti della chimica. E ripulita dal bianco dell’amore, che sono riuscito a regalarmi.
Perché devo per forza stare bene? Quando in fondo lo siamo tutti sempre un po’ in forse. In bilico. Abbiamo voglia e bisogno di fare l’amore. Di farlo forte. Senza tante parole. Si sente dal tono delle nostre voci. Ce lo stiamo dicendo. Senza dirci niente. Ancora un giro direbbe qualcuno. Per dire che in ogni caso la mattina ci si sveglia con la voglia di sconvolgere il mondo. Di spaccare. Di volare. E di cadere.
Ho pezzi di scorta in giro per il mondo. E scarti con cui mi vesto. Guardavo, fuori del finestrino sporco dell’auto, la notte farsi chiara. Il silenzio era la musica che ci circondava. Che ci entrava dentro. Solo il rumore di qualche stupido sorpasso, dava più tono ai bassi. Piccole vibrazioni in un corpo fermo. Paranoia allo stato più devastante. La faccia della gente. Mostri carichi di timidezza, pronti a sbranare non appena il cervello esce dalla condizione di stand bay. Sto bene. Sono vivo. Ma scappo.


5 Responses to “Amore random”
By stella stai on ott 14, 2007 | Reply
chapeau precibaby. un cazzo di stile. veramente.
By e ti torno a guardare ... on ott 16, 2007 | Reply
ferma. rileggo come quando riascolti le canzoni continuamente…rewind.
By maalox on ott 17, 2007 | Reply
che gran pezzo di fica
By supergiovane on ott 18, 2007 | Reply
uhhh… bello qui tutto nuovo!
By laflauta on ott 22, 2007 | Reply
e che poesia. bravo preci.