Baby rocker

ottobre 2nd, 2007 | by p.s.v. |

Parto sotto un cielo di pioggia. Like a rolling stones lascia presto spazio a The hurricane. La musica di Dylan concilia il mio viaggio. E viaggiare è la mia vita. Parto sotto un cielo di pioggia. Ma col favore delle nebbie. Parto comunque intimorito. Come sempre. Quando ci tieni davvero, l’ansia gioca brutti scherzi. Ma questa è un ansia da vivere in pieno. Con Lara è da un po’ che ci si scrive. Che ci si sente. Non certo tramite uno stupido telefonino. So che Lara in qualche modo mi “sente”. Lo avverto dalle sue attenzioni dolci. E quel fare materno che mi ha sempre donato. L’autogrill nella Milano – Venezia è sempre quello. Così come l’odore che sento quando varco la porta. O le persone che immancabilmente mi fermo a fissare. La mente mi porta dentro le loro storie. Dentro alle loro vite. Non c’è tempo. Ordino una birra che sono già in strada. A prepararmi discorsi che non dirò mai. La Modena – Brennero è meno incasinata. E mi ritrovo presto in una distesa infinita dove l’orizzonte si perde. Stradine di campagna e campi. Vedo gli argini alti del Po correre nella direzione opposta alla mia, che sono arrivato già. Ascolto un cantastorie fantasticante interpretare le sue poesie. Fantasie che parlano di cose semplici. Il rock che sento scorrere nell’aria mi fa capire perché, quasi in automatico, ho scelto Bob Dylan come colonna sonora di questo viaggio verso un incontro speciale. Mi faccio coraggio. E mi presento. Sono impaurito, ma più di tutto emozionato. Ma a calmarmi è l’emozione che vivo negli occhi di Lara. Distanze che in poco, pochissimo tempo sembrano essersi frantumate. Non ci sono schermi, collegamenti virtuali, fantasie o giudizi a separare mondi apparentemente lontani. Saluti, parole che lasciano posto ad altre parole, chiacchiere. Risate schiette. Non vorrei smettere di parlare ed ascoltare. Mai. Siamo vivi. Il pomeriggio diventa subito sera. Notte. Notte dura. Il viaggio di ritorno non ha musica. Non serve. Voglio vivere le emozioni che sento esplodere dentro. Per intero. Da stomaco a cuore.

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  1. 3 Responses to “Baby rocker”

  2. By stella s. on ott 3, 2007 | Reply

    che bello che sei …ti si vede tutto dentro…

  3. By Cattive Inclinazioni on ott 3, 2007 | Reply

    Rinnovato da poco, vedo. Complimenti, un buon viatico per un viaggio old style…

  4. By Richard Gekko on ott 5, 2007 | Reply

    Vecchio, ci dobbiamo incontrare al più presto anche io e te, che c’abbiamo un barcamp da mettere in piedi, contro il logorio degli effetti della nuova droga: blogbabel!

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