Close to me
marzo 23rd, 2007 | by p.s.v. |I miei pezzi migliori chiusi in una scatola. Cartone di terza mano a contenere le risate più spontanee. I pianti più fetenti. Incisi. Pellicole sbiadite di anni che non ho vissuto. Lucidità tagliata e annebbiata dalla chimica. I libri accatastati. Pagine sporcate di inchiostro nero e divorate di notte per cercare l’ossigeno che non trovavo durante i giorni. E i miei vestiti. Che con le scarpe sembrano parlare di me. Il tutto raccolto, sigillato da nastro adesivo marrone. Close to me è suonata alla radio. Unico accessorio ancora visibile in queste stanze vuote. Muri inquinati da un miscuglio fragile di gioia e malinconia. Voglia di ripartire per lasciarsi andare e paura. Che sembra sempre pronta a tendere un agguato ai sogni. Close to me. Sto parlando al mio viso che vedo riflesso nell’unico vetro che sembra esserci. Luce fottuta al mio bic color giallo che accendo a tratti, ma che mi permette di leggere tutte le tracce più nitide. Strappate coi denti alla strada. E difese.


4 Responses to “Close to me”
By FulviaLeopardi on mar 24, 2007 | Reply
credo che i pezzi migliori di ognuno siano rinchiusi da qualche parte, in una scatola, nella nostra testa, dentro di noi, riservati a pochi se non solo a noi stessi: condividerli con gli altri -altri con cui questi pezzi non sono stati condivisi – secondo me, sarebbe in parte sminuirli
By Lulla on mar 24, 2007 | Reply
io quella scatola ancora non l’ho trovata
bacio
By emisola on mar 25, 2007 | Reply
amo questa canzone dei Cure, ne amo il video (http://www.youtube.com/watch?v=xCF3gR_rbYY), la band è chiusa dentro un armadio, dove si affastellano vestiti e oggetti, ricordi del passato, le essenze dell’io. E poi c’è il canto di Robert Smith, quel suo prendere fiato, quel respiro che è un risucchio, che è una leggera ansia, l’ansia di vivere e di non farcela.
By albi on mar 27, 2007 | Reply
Io oggi vorrei aprirmi.