Gli altri
settembre 15th, 2006 | by p.s.v. |Spesso mi chiedo come ci vedono “gli altri“. Quelli diversi, sporchi o persi. “Gli altri” che la nostra ignoranza ce li fa definire terroristi. “Tutti uguali, sono tutti fondamentalisti islamici di merda“, diveva Bruno Torresan, sorseggiano un poco del suo vino rosso. E continuando con un “cazzo fanno tutti quei figli, dio can, che non c’hanno manco da mangiare“.
Me lo chiedo spesso. Come ci dipingono “gli altri“? Come ci “sentono”?
Sono assolutamente convinto che riescono a dare un senso alla nostra cultura, ma piuttosto non concepiscono la nostra incorenza rispetto alla cultura d’origine. Non occorre certo ascoltare il discorso del santo padre in visita alla sua germania, per capire l’ipocrisia della nostra chiesa e quindi del nostro paese. Basta andare ad una qualsiasi messa di una qualsiasi cittadina italiana. La gente non prega come pregano “gli altri“. E nemmeno crede come credono “gli altri“. Da ste parti si va in automatico. Corde vocali a ripetere preghiere memorizzate e mai capite, perdoni inconcepibili e sorrisini preconfezionati acquistati con lo sconto al supermercato di fiducia. Uno strumento ottimo, quest’ultimo, per lo “scambiamoci un segno di pace” che nel frattempo ci permette di fottere quello seduto a fianco. “Gli altri” ci vedono tristi, mentre rincorriamo tutto quello che bisogna possedere a forza. Così come s’accorgono che ci sentiamo tagliati fuori, esclusi e luridi, se non abbiamo ancora cambiato l’auto e ingrandito il garage “Gli altri” si chiedono il perchè siamo così ignoranti, attaccati alle cose inutili solo perchè bisogna. Ma forse non sanno che tanto poi c’è la santa messa che ti solleva l’anima, il prete simpatico che perdona il tuo ipocrita sorriso o il politico pronto a farsi sbocchinare dai tuoi baffi e farti rientrare in gara
“Gli altri” sanno bene che paghiamo una scopata un paio di volte la settimana, perchè solo le Nigeriane schiave “riescono a farmi venire e gridare
” Il tutto in un live precoce, che c’è da correre a lavarci non prima di aver controllato, deodorato e disinfettato l’auto aziendale su cui abbiamo provato a scopare la negra. “Gli altri” ci vedono carichi di tristezza, incapaci di fare figli che “tanto i figli ti costano e basta“. Che poi la decrescita delle nascite in italia ci costringe a chiedere aiuto “agli altri” per impedire la chiusura delle nostre aziende. Questa storia li confonde. Chiamati a gran voce dalle aziende per il bene dell’economia ed esclusi dai cittadini di quello stesso paese, solo perchè marroni, gialli e puzzolenti o islamici, mussulmani, non credenti. In ogni caso diversi
In questa ipocrita incoerenza da basso impero “Gli altri” ci vedono vivere male. Noi invece abbiamo sempre una buona scusa, per non guardarci allo specchio

2 Responses to “Gli altri”
By ventodipolente on set 17, 2006 | Reply
sono devastato in questo periodo vengo spostato dalle notizie come un morto colpito dalle pallottole, senza reazione, alle volte non funzionano i cazzo dei java e non posso risponderti…i tuoi scritti aprono le piaghe e vanno dentro…dentro la nostra ipocrisia, dentro le puttanate da salotto e ci pisciano sopra dentro il nostro bisogno di essere superiori, che maisia un negro possa insegnarci a vivere oppure a migliorare la nostra piatta merdosa esistenza, culo fica cazzo palestra colesterolo cellulite anabolizzanti muscoli e record di scopata…ah poi assoluzione per le trombate non convenzionali, ovvero quelle portate a termine non ottemperando i dettami della catechesi per adulti, il bignami del perfetto scopatore cattolico…
By Musashimaru on set 20, 2006 | Reply
Un sentito GRAZIE, per aver scritto questo post.
Davvero.