Di questo inverno
marzo 25th, 2007 | by p.s.v. |Una domenica pomeriggio come tante. Di un inverno che sa di niente, e che sembra finito da un pezzo. Pioggia.
Non sto facendo un cazzo ma va bene così. De Gregori canta “Ti leggo nel pensiero” ed io guardo l’acqua cadere attraverso il vetro che mi ripara.
La chiamata arriva in tempo a risvegliare una giornata che si stava perdendo, in una delle tante. Sarebbe finita male tra pioggia e umidità.
Ad esplodere è quella voce così sensuale. Vera. Parliamo poco, non più di 100 righe. Ma più di tutto parlano i nostri silenzi.
Mi ritrovo ad ascoltare la sua voce steso sui duecentoquaranta centimetri di divano, che vorrei condividere con lei. Un divano da farci l’amore.
Ce lo diciamo forte, senza dire niente. Senza tante parole. Si sente dal suono dei tasti. Dal loro rumore. Ce lo stiamo dicendo forte, senza aggiungere parole che non avrebbero senso.
In questo inverno che va bene così.

7 Responses to “Di questo inverno”
By Sioux on mar 26, 2007 | Reply
mi hai fatto tornare alla mente delle telefonate lunghissime con dei silenzi che erano più belli delle parole.
Poi dicono “videochiamami!”
Ma de che! io quei silenzi non li volevo vedere. Solo sentire.E la sentivo vicina. Addosso. Che bello.
By ninna_r on mar 26, 2007 | Reply
A volte bastano pochissime parole e una giornata cambia completamente…hai proprio ragione…
By Lulla on mar 26, 2007 | Reply
sensi (voce, tasti)
una domenica pomeriggio, di un inverno bigio …
Un bacio
By .kri on mar 26, 2007 | Reply
è da questa mattina che non riesco a decidermi, da quando ho letto questo post, se preferirei essere il cellulare che fa passare le emozioni o il divano dove si propagano.
By fernando on mar 26, 2007 | Reply
Ho sempre detto che un divano è anche più importante di un letto.
F.
By Richie on mar 26, 2007 | Reply
Un telefonata allunga la vita? Sembra di si. O almeno quelle che ti fanno venir volgia di stendersi sul divano…
By ventodipolente on mar 26, 2007 | Reply
sono belle le emozioni ti auguro di venirne travolto di sbatterci contro in ogni inaspettato angolo…io invece mi sto stancando di tutto di tutte le rincorse di essere la figura cogliona di pippo alle olimpiadi…poi passa tutto passa ma sto cadendo a pezzi ora vorrei non tirare la leva dell’espulsione, ma mi sa che fra un pò lo faccio per tutelarmi…non ne ho voglia non ne ho mai voglia ma ogni tanto bisogna staccare…si deve talvolta una telefonata…io ho bisogno del silenzio del cielo della basilicata a naso all’insù come ho sempre fatto fin da bambino innamorato di quella via lattea che sembra sbatterti in fronte quanto è luminosa…avrei voluto leggere il tuo post in silenzio ma lo sai che parlo parlo e parlo…e quella telefonata mi ha ricordato che dovrei chiamare anch’io…e molto probabilmente come al solito i tuoi post mi prendono a calci in culo nei momenti in cui faccio il cazzone cazzeggiatore…un abbraccio fratello…