Ognuno dentro

febbraio 28th, 2008 | by p.s.v. |

Sono partito con mio figlio. Direzione Firenze. Sono partito in realtà senza una meta. Senza un luogo possibile, una stanza d’albergo mobile. Una piazza certa da visitare. Abitare. Sono partito solo con la presenza stabile di mio figlio Lorenzo. La mia vita. Lorenzo mi permette di non abitare alcun luogo, casa, città. Ma la sua presenza fissa mi consente di vivere qualsiasi sentimento. Percorso. Grado di emozione.
Sono partito per un viaggio alla scoperta del viaggio stesso. Un viaggio nel viaggio, in cui lo scopo non sono i chilometri sporcati, le strade sbagliate, le persone incontrate e conosciute, le notti trascorse e i monumenti visitati. Ma la conoscenza e la scoperta di se stessi e dell’altro. “La nostra relazione”. Il viaggio intrapreso parla di questo. Un viaggio con un figlio al tuo fianco è un percorso ulteriore dentro di te. E dentro quella figura ancora fragile che vedi tutti i giorni ma che non pesi mai abbastanza. Una scoperta continua. La voce, i movimenti, le parole, i pensieri, i discorsi, i dubbi, le perplessità, la vita, le emozioni, le risposte, i vaffanculo, le incazzature, le sberle, i baci, gli abbracci, i sorrisi, le occhiate, le intese, le domande, le richieste. E i no. Io non ci sto.
La tratta per il momento è Vicenza Padova, Padova Firenze. Poi sarà il destino, la nostra voglia. Ma su tutto, ciò che si muoverà dentro di noi.

Siena ci appare da subito una come una tappa sicura, una fermata obbligata in questi luoghi. Corriera diretta da Firenze ed è fatta. Siena te la immagini fiera e protetta dentro la sua stessa storia. I suoi palazzi, le sue piazze. Protetta dalle continue entrate economiche di turisti distratti. Ma la città del palio è anche quella parte di terra popolare che sta a nord del centro patinato e commerciale e che negli anni settanta è stata ricoperta di palazzi tutti uguali e senza senso. Ad ospitarci è una stanza, affittata per poco meno di 20 euro al giorno da un signore di Trapani conosciuto alla fermata della corriera. E’ ricoperta di muffa in tutta la sua parte superiore. Per il resto è solo tintura bianca, un mobile anni sessanta. E un poster attaccato storto di un precedente arrivo del palio. Il delirio. Dall’unica finestra siamo in assoluta diretta con la super strada Firenze-Roma. Il bagno è condiviso con tutte le altre stanze di questo stupido appartamento dove ci vivono 6 persone di Napoli, cuochi o semplici camerieri in altrettanti ristoranti del centro storico. Rassicuro mio figlio sulla nostra precaria sistemazione, mentre proviamo una doccia calda dopo essere vissuti di treno e stazioni per tutto il giorno. Immerso nel calore dell’acqua, tutto ciò che sto vivendo in quel primo giorno a girare, mi appare come un ulteriore viaggio. Un ritorno verso quel passato che, ragazzini, ci permetteva di partire con un nulla e tornare carichi di stronzate, esperienza e vita. Benvenuto nella mia storia, Lorenzo. Benvenuto dentro di me. [nella mia testa continua]

Related Posts:

Tags:, , , , , ,

  1. 6 Responses to “Ognuno dentro”

  2. By Richard Gekko on feb 28, 2008 | Reply

    a volte ripenso anche io alla mia fase on the road… dieci anni fa… partire senza sapere dove e come arrivare, tanto poi qualcosa succederà. Non sarei capace di farlo adesso.

  3. By Loredana on feb 28, 2008 | Reply

    Io invece spero e dentro la mia testa continuo a pensarlo, che ci sara’ un momento in cui prendero me stesso e la portero’ in giro a conoscere un po’ di mondo. A cambiar occhi suoni odori.
    Ma sono una donna affetta da paura di perdere e percio’ mi attacco alle cose e alle persone come una tellina sullo scoglio.
    Nell’altra me, dove nella mia testa continuo a pensarlo, sto girando il mondo da un bel po’, ho visitato mondi lontani, ho ascoltato voci e musiche piene di colore e armonia, ho stretto mani, abbracci e incrociato mille sorrisi.
    Mi sposto di circa 30km di diametro…

    Un figlio? E’ il motore di ricerca per il mondo.Credo.
    Ciao.Buon viaggio ad entrambi

  4. By shot on feb 28, 2008 | Reply

    bello sapere che sei dalle mie parti….:)

  5. By 24frames on feb 28, 2008 | Reply

    e anche dalle mie parti! benvenuto…:-)

  6. By stefigno on feb 29, 2008 | Reply

    Immaginare la coppia te , tuo figlio in viaggio è una gran bella cosa. Siete un grande Team :) (passamela, un pò alla We Can)

  7. By Albi on mar 2, 2008 | Reply

    Hai tradotto in un racconto le sensazioni di viaggi bellissimi in cui ogni luogo ti sembra casa, ogni presenza ti sembra cara che poi … a te e a lui … sarebbe bastato anche solo svoltare l’angolo.

Post a Comment