Senza regole
febbraio 28th, 2007 | by p.s.v. |Ad Oscar
Il viaggio comincia dalla sua fine, non credi? Il ritorno ha sempre quell’odore amaro del silenzio. Dei ricordi. Che come colpi di coda ti tornano indietro. Dentro. Fino a raggiungere il cuore. Ed è durante il silenzio di ogni ritorno, che pensi già a come poter ripartire. A come trasformare questo odore in musica e ballo. Questa paranoia in piccole vibrazione che ti danno quella spinta di cui hai bisogno. Ripartire ha il sapore delle parole più gravi. Salsedine a bruciarti la pelle e umidità a spaccarti le ossa. Il cammino può essere per sempre. L’umore che vivi lo concede questo sfizio al tuo cervello. Al tuo cuore. Da una risata al pianto, senza limite. Al limite. Correre e schiantarsi contro la realtà. Tutti i giorni. Rompere i sogni. Viverli fino in fondo. Qualche ora strappata alla stanchezza, fisica e mentale e poi stop. Risvegliarsi di schianto. Di soprassalto. Sapendo che non era un sogno quello vinto stanotte. Alzarsi con le lacrime, dopo essersi lasciati andare, per ritrovarsi a ridere di te. Dei tuoi segni. Delle pallottole cicatrizzate nel tuo corpo. Piombo che pesa, vive. Che ogni volta che ti guardi allo specchio ti ricordi la vita, sospesa tra un umore e l’altro. Tra la voglia di correre e il bisogno di fermarsi in qualche posto che non sai. Per poi riempire questi pochi metri cubi d’aria e ripartire ancora. Sempre. Riempirli del tuo corpo e della semplicità di una coperta. Sedili posteriori abbassati a prendere la forma di un letto accogliente o una stanza da amare. Saranno i suoi centocinque kilowatt un po’ invecchiati dai chilometri colorati dal tempo, a regalare l’ossigeno alla tua cassa toracica. Vuota per l’occasione. E l’asfalto che, consumando i copertoni donerà all’aria quella puzza di bruciato di cui hai bisogno. Qui, ora. Per riuscire a vivere. Il rombo del motore alla sua accensione sancirà il via della danza. Che si trasformerà in corpo. E anima. Il viaggio è da vivere. Immagine stessa di questa vita da prosciugare. Mordere. Prendere al volo. E divorare.
Ho pezzi di scorta in giro per il mondo.
E scarti con cui mi vesto.
La mattina il sole non c’è.
E la pioggia picchia più del sale.
Oggi è da vivere tutto.
Da vivere fino in fondo,
senza limite.
In una mancanza totale di regole.
Poi domani chissà.
5 Responses to “Senza regole”
By albi on mar 1, 2007 | Reply
Questo racconto è mio. Me lo auto dedico e credo che te lo linkerò.
By emisola on mar 1, 2007 | Reply
cito Albi, questo racconto lo sento mio, nostro. GRAZIE. Sai dire quello che io non riesco, perfettamente. Hai il dono delle mie parole mancate.
By Elica2099 on mar 1, 2007 | Reply
Chilometri e motore. La summa del rock’n’roll e della vita
By albi on mar 1, 2007 | Reply
Perchè mi ritrovo con una multiproprietà?!
By sciroccata on mar 6, 2007 | Reply
bello, chapeau.