Tu che non ci credi mai
settembre 11th, 2006 | by p.s.v. |A te che ti lamenti di questo continuo sbarco di profughi sognanti. Disperati ma sognanti. Questi ragazzi che a noi la tivù ci fa vedere quando arrivano vivi, in quella bellissima Lampedusa. Ma quando il barcone “Fortuna” cola a picco a metà del mare, no. In questa strada salata. Di quest’onda invernale ghiacciata e maledetta. Non li vediamo morti nel fondo del mare.
A te che circondi di giudizi pericolosi i tuoi anni più difficili, questi negri ti van bene fino a che lavorano. Fino a che stanno fermi lì. Al loro posto La sera poi, li vorresti rinchiusi. Spariti. Sciolti. Cagati dal cesso di un lurido bar. Ma te, hai mai pensato che, conti alla mano, in rapporto ci sono tanti extracomunitari in uno stato, quanto è alta la decrescita demografica di quello stesso paese? O è’ troppo difficile per te, troia


2 Responses to “Tu che non ci credi mai”
By guerrilla radio on set 11, 2006 | Reply
attacco alla libertà (ken loach 11 settembre)
“L’11 Settembre i nemici della libertà hanno compiuto un atto di guerra contro il nostro paese e la notte è calata su un mondo diverso, un mondo dove la libertà stessa è sotto attacco” (George W.Bush)
L’11 Settembre i nemici della libertà compirono un atto di guerra contro il nostro paese. Alle prime luci dell’alba truppe corazzate avanzarono contro il nostro palazzo presidenziale, Allende e i suoi ministri consiglieri erano all’interno. Allende non fuggì mentre il palazzo della “Moneda” veniva bombardato: “Loro hanno la forza, potranno farci schiavi ma i progressi sociali non si arrestano né con il crimine, né con la forza, la storia è nostra ed è fatta dal popolo. Viva il Cile! Viva il popolo! Viva i lavoratori!
Fu assassinato. Martedì, anche noi accadde un martedì, l’11 Settembre del 1973, un giorno che cambiò le nostre vite per sempre.
http://guerrillaradio.iobloggo.com/
By kilo on set 11, 2006 | Reply
conti alla mano, ci servono schiavi.
schiavi per i pomodori, per gli accendini e gli orologi sulla spiaggia, per il fumo e la roba in piazza, per girare la calce in cantiere e per girare gli acidi in conceria, per scopare senza preservativo i, per vincere le elezioni promettendo bugie, per pulire il culo dei vecchi e non sporcarsi mai le mani.
cazzo ce ne frega se ne schiatta qualcuno; per quel qualcuno ce ne sono pronti altri 1000 da sacrificare, da vendere e da comprare.
e la troia lo sa benissimo.