La politica degli infami

ottobre 20th, 2005 | by p.s.v. |

Parlare del presidente del consiglio o della coalizione di turno è troppo facile, ammettetelo. Facile e comodo, aggiungerei. Perchè parlando del nano o chi per esso, inevitabilmente non si parla di voi. Di coloro cioè che, non tanto l’han votato [ognuno c’ha le sue idee, ci mancherebbe]. Ma, peggio ancora, che di andare al voto nelle varie occasioni, non c’ha proprio pensato. Mimetizzati e nascosti dietro un “non ci credo”, un pezzo di spiaggia inutile o un vestitino firmato “indifferenza”. Èd è proprio con voi che diventa difficile parlare, aprire un dibattito, discutere. Fare politica. Voi che comunque e ovunque vi lamentate, vi stupite, vi inorridite. Capaci solo di tirare sassate nella mischia con la vostra bic nera, rimanendo attenti a non rimettrci la faccia e il nome. Un po’ come capita negli stadi dove un ignoto infame qualsiasi lancia un petardo nella folla, creando scompiglio e feriti. Fare politica è difficile, soprattutto quando devi combattere con questa pioggia carica di ignoranza, assenza. Indifferenza.

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  1. 12 Responses to “La politica degli infami”

  2. By O T T A on ott 20, 2005 | Reply

    mah io le bic nere le ho finite, me ne sono rimaste un paio rosse. devo al nano l’unico slancio di partecipazione politica della mia vita, perché quand’è comparso ho capito che andava eliminato. Non che votare contro sia tanto edificante, sarebbe bello votare per qualcuno perché merita e non perché costituisce un’opposizione… ma la politica qui oggi è partitocrazia, una porcheria… altro che “Repubblica” di Platone! baci

  3. By O T T A on ott 20, 2005 | Reply

    ...oh anche quando non scrivo eh sia chiaro! ;-)

  4. By liberitutti on ott 20, 2005 | Reply

    ohi, psv! finalmente riesco a lasciarti un commento! Ciao, fenomeno. ti leggo sempre e, spesso, scrivi cose che condivido. A presto

  5. By BESTIO on ott 20, 2005 | Reply

    ha ragione Carlotta:
    oggi in italia, si vota il male minore,
    votando contro questi fascisti vestiti a festa.
    ma non basta, no, non basta proprio.
    è un piacere leggerti, Precicaro.
    e poterti commentare.

  6. By momi on ott 20, 2005 | Reply

    L’influenza del qualunquismo, non c’è vaccino che la curi. Forse le bic non bastano più.
    Baci.

  7. By Fulvia Leopardi on ott 20, 2005 | Reply

    Io non l’ho votato, non potevo farlo e cmq non l’avrei fatto

  8. By Richard Gekko on ott 20, 2005 | Reply

    Io parlo male di tutti in politica, ma non per qualunquismo, con cognizione di causa: non mi sento rappresentato da nessuno. cosa ci posso fare?

  9. By Sgrufoletta on ott 20, 2005 | Reply

    Eh preci. Gia sai che io ne combino sempre una. Sono confusionaria e distratta e, (perche no?), anche un po ignorante.
    Ma questa volta nemmeno nessuno nessuno mi aveva detto. Nemmeno l’ambasciata che di solito….fa sapere. Mi chiedo se avrei potuto se avessi voluto a questo punto.
    Baci Prec.

  10. By flor on ott 20, 2005 | Reply

    “Capaci solo di tirare sassate nella mischia con la vostra bic nera, rimanendo attenti a non rimettrci la faccia e il nome.” Ecco questa è la cosa che più mi fa incazzare. Tutti a criticare e a dire la loro, ma dove siete quando si tratta di cambiare le cose? Anche le più piccole, intendo… qualsiasi lamento o critica fatta da seduti in poltrona e col telecomando in mano è pura ipocrisia! E non sto parlando solo di politica

  11. By flor on ott 20, 2005 | Reply

    Orpo, l’enfasi mi ha fatto dimenticare “tibacioflor” :-)

  12. By p.s.v. on ott 20, 2005 | Reply

    Fulvia Leopardi: “io non l’ho votato”, significa che vuoi parlare di una persona in particolare. Il mio discorso era più generico rispetto alle persone politiche. ma pensato più per tutti coloro che ci sguazzano con la penna o con il blog e poi tirano la mano indietro. infami

    Richard Gekko: guai a non parlare male della gente. io parlo di coerenza. se mi rompi il cazzo una vita sul valore di un referendum, e poi quel giorno te ne vai al mare. bene io ti dico “vai a fartelo mettere nel culo”. capisci?

    sgru: mica stavo parlando di te. mi sembrano altri “guai” i tuoi. Poi vivi in irlanda. ecchecazzo

    Carlotta: libera, sempra

    momi e flor: voi potreste insegnarla la coerenza. il crederci davvero

    bestio: bastardo messicano in vita. vivo

    Liberitutti: era il tempo. dove cazo sei stato minchione?

  13. By FulviaLeopardi on ott 21, 2005 | Reply

    Quoto Richard:

    Io parlo male di tutti in politica, ma non per qualunquismo, con cognizione di causa: non mi sento rappresentato da nessuno. cosa ci posso fare?

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