Nessuno capisce le maestre
febbraio 28th, 2007 | by p.s.v. |Chissà sta maestrina cosa avrà raccontato agli inquirenti che la interrogavano.
Credete sia facile? Andare ad insegnare in una classe di maschietti che son lì tutto il giorno a scattarti foto col telefonino, mentre ti abbassi a prendere la penna che ti è caduta? Tutti pronti a videosorvegliarti, ad aspettare il tuo perizoma uscire insieme al culo? Branco di bambini deficenti che fanno l’amore con s’è stessi. O coi loro capelli. Che in classe non fanno che puntarti il dito non appena lì riprendi. Che si vestono da rapper e che in continuazione si scambiano le figurine di drangonball. Pensate davvero sia facile, insegnare l’educazione a questa nuova generazione?
Sai che roba, maestrina, se ti trovavi ad insegnare a dei tredicenni in pieno sfogo ormonale? Cazzo facevi?

5 Responses to “Nessuno capisce le maestre”
By Elica2099 on feb 28, 2007 | Reply
Eddai, non farla così tragica, poverina, eppoi vieni un po’ qua che c’ho questi attrezzi da dentista pronti, spalanca bene la bocca e dimmi, hai studiato?
Hai studiato?
E’ sicuro? E’ sicuro?
By p.s.v. on feb 28, 2007 | Reply
Elica Io mi immaginavo sta ragazzina col cazzo di un tredicenne in calore in bocca. Tipo: “Vieni qua, che ti succhio l’uccello
”
By Sioux on mar 1, 2007 | Reply
Ho letto ieri la storia e ho pensato a mio figlio che ha la stessa età di quel bambino.
Sgomento puro.
By emisola on mar 1, 2007 | Reply
credo sia difficile insegnare (INSEGNARE) a questa nuova generazione. difficilissimo. Ma questo non giustifica le pessime maestre che ci sono in circolazione.che non hanno ben chiaro quale sia il loro ruolo, quello di tamponare gli sfoghi ormonali, non essere esse stesse in calore davanti a tanti ragazzini. Insegnare è difficile, i ragazzini e le ragazzine di adesso sono maliziosi, ne sanno 10 volte più di me alla loro età – io che vivevo in un mondo di frutta candita, che non sapevo bene niente, che avevo una vaga idea del sesso, del mio sesso – vanno in giro già vestiti da grandi, si fanno grandi, bruciano le tappe, si bruciano. io li guardo e ne ho timore. ho timore di questi figli della tv, del consumismo e della violenza, della noia che spinge a cercare l’adrenalina, le situazioni forti, questi ragazzini che sembrano non avere morale o essersi un po’ persi, essersi sbagliati.
Credo che oggi un insegnante debba essere brillante e alternativo, non può più insegnare come si faceva vent’anni fa, deve stare al passo coi tempi oltre che col programma ministeriale, deve trovare il modo per coinvolgere gli alunni, e reindirizzarli verso lo studio – chè c’è un certo analfabetismo di ritorno, un’ignoranza dilagante, ragazzini che non han proprio voglia di studiare, e se non studi, non ti diplomi in questo cazzo di mondo che vai a fare?ora che anche i netturbini devono avere un titolo di studio?ora che l’università è aperta a tutti, ora che anche una,due lauree non fanno la differenza?
E, sì, l’educazione sessuale andrebbe inclusa nel programma, ma devono venire quelli del consultorio, ho parlato di educazione sessuale, non di iniziazione al sesso!
(sono un po’ triste, disgustata, contrariata. e non farò l’insegnate anche se credo di vedere quale sia la giusta strada da percorrere)
By stefi on apr 30, 2008 | Reply
Voi siete fuori dal mondo
!! non avete la minima idea di cosa vuol dire insegnare o formare,quanto è facile giudicare, quanta superbia!!tutti hanno in mano la soluzione
non bastano dieci lauree e 30 anni di esperienza!! oggi è un’impresa riuscire a svolgere il programma ministeriale e contemporaneamente dare alle nuove generazioni l’educazione che non ricevono più dalle famiglie,insegnare non vuol dire ripetere nozioni all’infinito, ma essere sicuri che gli alunni in questione abbiano acquisito delle competenze,ma questo è diventato un compito arduo. Come si fa a insegnare la grammatica italiana o la matematica che sono discipline impegnative che richiedono concentrazione a dei bambini che non sono neanche abituati a stare seduti, a guardare negli occhi le persone con cui parlano ,ad ascoltare gli altri ma soprattutto a rispettare la figura dell’adulto, dato che non rispettano per primi i loro genitori!!? Cari genitori la scuola non può niente senza la vostra collaborazione
non si possono demandare tutte le responsabilità agli insegnanti