[S]concerto in mutande
febbraio 23rd, 2006 | by p.s.v. |Se mi tagliano lo stipendio del 35%, credo dovrei andare a prostituirmi per far mangiare mio figlio. E se perdessi la vista del 35%, non vedrei un cazzo. Esempi ne possiamo fare all’infinito, senza sparare stronzata alcuna. Che non esistono le stronzate, quando qualcuno ti pesta la testa a calci. Oggi a mezzogiorno, gli studenti del conservatorio “Cesare Pollini” di Padova, hanno organizzato un concerto, suonando in mutande per protestare contro i tagli del 35% previsti dalla finanziaria 2006 nei confronti dei conservatori, delle accademie di belle arti, dell’accademia Nazionale di Danza e dell’ accademia nazionale d’arte drammatica.
Se pensiamo che in totale, queste istituzioni devono campare con 19 milioni di euro all’anno, tagliare il 35% significa farli morire. In parole semplici ma drammatiche, significa uccidere la cultura.

8 Responses to “[S]concerto in mutande”
By Richie on feb 23, 2006 | Reply
Se mi riducono il cazzo del 35% tanto vale che mi faccia suora!
Ho visto il servizio su tgveneto. Ma tutti sti tagli a che cazzo servono? Dove vanno i soldi?
By spad on feb 23, 2006 | Reply
E pensa la sfiga, la Cultura è pure l’unica che non può appellarsi alla nuova legge sulla legittima difesa. Guarda chi fa satira o giornalismo..
By vinz on feb 23, 2006 | Reply
dove finiranno i soldi? Li arrotoleranno per tirare, credo.
By JohnnyDurelli on feb 23, 2006 | Reply
Io spero solo servano a qualcosa:le cazzate di chi ci governa e le manifestazioni di quei ragazzi ed il nostro dissenso.Sperano servano ad aprire gli occhi alle persone,almeno nel momento in cui dovranno votare.
By ventodipolente on feb 23, 2006 | Reply
porca di quella maiala stronza e pensare che con diciannove merdosi milioni di euro non ti compri nemmeno una gamba di shevchenko…mavvaffannano
By inopera on feb 24, 2006 | Reply
Cultura? che roba è se manga? Questo lo scriveva in vignetta Staino sull’Unità qualche giorno fa.
La cultura in questo stato, è sempre contata nulla. Anche perchè quasi tutti i ministri non sanno neanche che un libro si legge seguendo l’ordine crescente delle pagine.
!
Borghezio per esempio, salta direttamente alle ultime 2 cercando l’assassino, mentre Tremonti le somma per vedere se conicide con il prezzo sul retro. Il problema è che per lui coincide sempre
non ci stupiamo del taglio del 35%, perchè la prima proposta era quella di far pagare una tassa sulle crome, il consumo di ossigeno senza nessun profit e l’IVA del 20% ogni 500 note suonate.
Scherzi (amari) a parte, la cultura prima che muoia, ha bisogno di essere considerata, anche a partire da un piccolo post.
E poi di essere cercata, vista, anche criticata…staccarsi dalla TV ogni tanto e scoprire che ci sono mondi culturali che hanno da dire cose molto ma molto più divertenti.
By Shameless on feb 25, 2006 | Reply
La cultura semplicemente diventerà più accessibile: tipo che con questo 35% ci facciamo tutti delle belle tisciört da mettere in televisione. O in parlamento.
By laflauta on mar 1, 2006 | Reply
amo’.
non esiste cultura.
un’insegnante di musica (me tipo) prende 11 euro all’ora. Il mio carozziere 40.
non esiste cultura.
una musicista (me tipo) DEVE suonare in nero, che nessuno ti paga le marchette. Suoni nei locali, che ti danno “forse” 50 euro. Che suoni jazz, che suoni classica. Fai a gara col miglior jazzman d’Italia e con il gruppo di sedicenni che provano in garage i pezzi dei greenday, tutti allo stesso piano. Tutti a rubarsi una serata l’uno con l’altro.
non esiste cultura.
dopo aver riempito i muri di casa mia di sontuosi diplomi, dopo decenni di conservatorio, curriculum da sboronare, il qui presente “flauto poliedrico” mangia grazie al lavoro di comunale. Al pari di un geometra, di un ragioniere, di un architetto. Dott in musica, sai che ti serve..
non esiste cultura.
se avessi coraggio andrei all’estero. ma non ce l’ho.