Tutti uguali

febbraio 22nd, 2007 | by p.s.v. |

La strada l’ho corsa tra il ghiaccio, col motore che non voleva scaldarsi. Dovevo dare un taglio a tutto, oggi. Colazione con caffè e due sigarette di fila. Una doppietta che, insieme alla doccia mi ha svegliato da un incubo che non sarei riuscito a sopportare ancora a lungo. “Vivere è un po’ come perder tempo“. Lo stereo pompava l’auto, ne riscaldava il motore dal gelo da cui era accartocciato. I volti della gente caricati di timidezza, sono pronti a sbranare non appena il cervello esce dalla sua condizione di stand bay. I bambini aspettano davanti alla scuola l’apertura dei cancelli, in attesa di una nuova lezione di vita. Matematica, fisica, chimica. Diventeranno mostri anche loro. Come lo siamo diventati noi. E poi cellulari che squillano, corse a fottere gli altri, scopare e sparire, lavorare. “E poi guardare la tivù…magari quello là in fondo sei tu“. La musica a volte non mi calma. Mi carica. Di pensieri che penetrano. Esplodono. E si trasformano in incubi notturni. Il traffico, il gelo delle strade, i semafori rossi, verdi. Arancio – rosso. Nessuno che aspetta. Si deve correre. Arrivare. Dire, fare. Distruggere. Non vedo strisce pedonali lungo queste strade inebriate dal freddo. Cosa ci sto a fare io qui, uguale a tutti gli altri?

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  1. 3 Responses to “Tutti uguali”

  2. By Tripudiatore on feb 22, 2007 | Reply

    Ci stai a correre, esattamente.

  3. By Sioux on feb 23, 2007 | Reply

    Forse loro, i bambini, diventeranno mostri come noi ancor prima di essere adulti. E’ questa l’impressione che ho notando tutte le boiate, l’odio e le porcherie che quotidianamente subiscono.

  4. By JohnnyDurelli on feb 23, 2007 | Reply

    Cazzo, se è vaero: i bambini! Ho paura per loro. Vorrei proteggerli ma non saprei come. Mi sentoo impotente. E corro anch’io.

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