Confusione anale
luglio 3rd, 2008 | by p.s.v. |Io non ho capito un cazzo ma godo. Godo come un toro da monta anche se mi sto sfondando il culo con un dildo. Non ho capito un cazzo e in questo momento non voglio capire. Sto solo ansimando anche se qualche volta il pensiero mi sale dalle budella e mi entra nel cervello fermando la sborra che mi sta uscendo di getto. Liquido che ovviamente sto aspettando di ingoiare. Quando sto venendo troppo presto, allora penso alle robe più impensabili, quelle che se non sto attento l’uccello mi ritorna moscio come quando prendevo quintali di eroina e non mi si raddrizzava nemmeno a pregarlo. Quando sto per venire allora penso ad una cosa strana, ad un pensiero fisso che c’ho in testa, in questa testa di cazzo che ama le ragazzine minorenni ma che alla fine è costretta a scoparsi da sola. Io non ho capito ancora un cazzo di quello che mi accade poi. Il dopo è un rischio, sai che ti può andare di merda ma devi rischiare. Io non ho ancora capito un cazzo ma sto continuando a penetrarmi un vibratore della dimensione doppia del mio cazzo. Me lo sto infilando nel culo e sto godendo come una cagna in calore, una troia ninfomane, una quarantenne con la piega annoiata dal marito, una donna con le voglie tatuate in tutte le parti del corpo. Nello stomaco, nel cervello. Nella figa. Io non ho ancora capito un cazzo eppure voglio rischiare e intanto il vibratore unto della mia sola voglia è sporcato del sangue del mio culo caldo. Accogliente. Penso a te, piccola. Penso ancora a te, madre. Quel tanto da ritardare l’eiaculazione. Non voglio venire, così. Subito. Voglio durare ancora un poco. Sono confuso, certo. Ma pieno di voglia di scoparmi. Quando ero più giovane, le prime volte che mi scopavo, lo facevo in compagnia di un semplicissimo e unto giornaletto porno. Passato sotto chissà quante e quali mani. E sporcato da chissà quanti cazzi. Mi sparavo seghe immaginando di essere io la donna da scopare. Di essere io la troia, la cagna, la puttana in calore. Pensando di essere femmina. Quando ero piccolo le cose venivano così, senza tanto che ci dovevi pensare sopra. Adesso mi sto sfondando il culo con un vibratore gigante e so che dopo che sarò venuto mi farà schifo tutto. Mi farà schifo prendere in mano questo membro statico sporcato dai residui della mia cagata mattutina. Mi farà schifo pulirmi la bocca dopo aver ingoiato la mia sborra. Mi farà schifo guardarmi allo specchio. Mi farò schifo io. Sono decisamente confuso, non c’è che dire. Mi toglierò questo perizoma che ho solo spostato leggermente da una parte per permettere al vibratore di sfondarmi il culo. E nel togliermelo, mi farò schifo. E cercherò di sfilarmelo in fretta, così come in fretta cercherò di togliermi questi collant che ora porto al ginocchio per poter usare al meglio questo cazzo di lattice. Ma sto godendo e per adesso non ci voglio pensare, voglio rischiare fino a che l’adrenalina me lo permette, fino a che il cuore pompa il sangue necessario, fino a che la voglia è alta. Sono venuto.
Mi guardo allo specchio e subito penso a te, piccola. E nel pensarti guardo la mia bocca sporca di sperma dallo specchio che ho di fronte. La sborrata mi ha svuotato dentro. Mi ha tolto tutte le energie. Penso che l’estate arriva una sola volta all’anno, e fin’ora ho vissuto 38 estati.
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8 Responses to “Confusione anale”
By aitan on lug 4, 2008 | Reply
confusione contundente assai;
un pezzo che scuote,
muove e commuove
anche
By .kri on lug 5, 2008 | Reply
this is rock’n roll, baby!
By .kri on lug 7, 2008 | Reply
il rock non va capito,
va sentito.
godi e basta.
By Colez on lug 7, 2008 | Reply
un brivido
By stella stai on lug 9, 2008 | Reply
vedo che l’estate arriva anche li. puntuale come una mannaia a fare viaggiare questi cervelli pieni …come impazziti…a farci sbattere la schiena contro le piastrelle di un bagno fino al sangue… qualche estate in piu’ma sempre sparata in una corsa col salto che ti toglie il respiro. la sto ancora aspettando l’estate della tranquillità. forse quando arriva saprò di essere morta. sei sempre tu.
By Rob on lug 22, 2008 | Reply
Leggere di filato “La primavera è solo un dispetto” e “Confusione anale” è pesante.
Pesante perchè sono cose che molta gente fa ma nessuno dice. E allora è giusto apprezzare chi si ritrova a metterle grigio su bianco.
L’ho detto in varie occasioni. I tuoi racconti mi infastidiscono e proprio per questo mi piacciono. Quando vedo i post di PSV nuovi non li leggo subito. Deve esserci lo stato mentale adatto.
Io aspetto il tuo libro.
By emi on lug 31, 2008 | Reply
mentre ti leggo penso ad un libro, ad un racconto…”Il meraviglioso tubetto” di Manuel Agnelli (frontman degli Afterhours).E la cosa bella è che puoi leggertelo qui:http://maelstrom.altervista.org/Il_Meraviglioso_Tubetto_Agnelli.pdf.
Quante cose avete in comune voi due? Io credo tante (...)
By lys on mar 31, 2009 | Reply
molto bello. un racconto molto intenso e reale. bravo