Ilaria
giugno 28th, 2007 | by p.s.v. |Un regalo stupendo, quello di Ilaria. Un regalo da venire lì’. All’istante. Si perchè spesso, mi son dovuto masturbare prima di incontrarla. Prima di fare l’amore. Prima di farmi scopare. A natale ci siamo trovati tardi. Quando tutti se n’erano andati. Noi amanti. Noi clandestini. Suo figlio dormiva da poco, che vestita di un perizoma nero, mi porge tra le mani umide di voglia, un cilindro bene incartato. “Strappa la carta. E sfondami. Questo è il mio regalo. Mio in tutti i sensi, i miei sensi”. Sono già nudo che scopro il regalo. Uno stupendo vibratore nero Il mio cazzo è già penetrato nella sua fica bagnata, pronto a pomparla che il fallo plastificato le penetra piano il culo. Movimenti quasi calcolati. Il suo ventre si muove dettando il ritmo. Il mio cazzo lo segue. Si fa trasportare. Mentre la mia mano, si adegua allo scorrere dei nostri sessi. Per farla godere in culo. Ilaria che si sente piena. Che grida un “Amo solo te” da paura. Il dildo che dal culo passa alla sua bocca, mentre io riverso lo sperma nella sua fica già begnata di suo. Liquido vaginale, da non smettere di bere, Mai
Il fallo sporco di merda, della sua merda, non le fà battere ciglio. Lo succhia. Fino a prendermi il cazzo in bocca. Con quell’avidità che la distingue. Da qualsiasi altra fica vogliosa di questo “appartamento”, avvolto ancora del freddo vestito invernale. “Cosa fai domani, Ilaria?” chiedo con fatica, mentre il mio cazzo è tornato a sfondarle il culo e lei si passa, a ritmo incessante, il vibratore in fica. Mi risponde con la voce rotta dal piacere. “Domani vado dai miei. Ci vediamo la settimana prossima, amore”. Vengo, dopo un po’ fi silenzio. Direttamente in bocca. E lei, ingoia tutto lo sperma che il mio cazzo vomita, partendo fin dalla punta dei miei piedi nudi. I saluti sono veloci, come sempre. Lingua in bocca. E un “Ciao, amore mio” da panico. Il giorno dopo natale, i genitori di Ilaria sono già lontani. Un viaggio sognato da tempo. Ed io questo lo so. So che Ilaria è a casa da sola. So che suo figlio, alle nove al massimo si addormenta. Ma so anche che oggi tocca a Franco. È il suo turno. Questi sono gli accordi, tra me e il mio amico. Accordi che non possono essere infranti. Quasi una promessa, la nostra. Ed è un regalo stupendo, quello di Ilaria. Un regalo da venire lì’. All’istante. Fortuna che Franco, il regalo che avrebbe ricevuto, lo conosceva fin dalla notte prima. Senza tante parole, il sesso raggiunge presto limiti che a Franco sembrano ogni volta irragiungibili. Cazzo in culo. Dildo in un altro foro del corpo di Ilaria. Che grida. E viene più volte. Insieme al suo desiderio di essere sfondata dappertutto. Poi la solita sigaretta. Fumata sdraiati nel letto. “Cosa hai fatto ieri, Ilaria?” le chiede Franco, con un mezzo sorriso. “Ho festeggiato il natale con i miei. Poi sono andata a letto presto. Ti finiscono, certe giornate
”.
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4 Responses to “Ilaria”
By maalox on giu 29, 2007 | Reply
questa è la nostra storia. Unica. Irrinunciabile. Per Sempre.
Un abbraccio
Franco
By Piccolatizi on giu 29, 2007 | Reply
Amo solo te
By Shotenzenjin on lug 1, 2007 | Reply
sei unico….ma che te lo dico a fare?
By lemanidappertutto on lug 5, 2007 | Reply
è che certe cose rimangono, non vanno più via.
come me
come te
tuttodentro.