Incontro a Piazza Irnerio

agosto 21st, 2007 | by p.s.v. |

A Roma ci sono passato per caso. Quasi nella strada. Cristina mi aspettava da un po’. Doveva essere un aperitivo preso al volo. Niente di più. Napoli poi sarebbe stata festa. Vita.
Ciao, ...non pensavo…ti credevo diversa…Sai quando si parla tanto sul blog, poi….“.
Un negroni bevuto al volo nella caotica Piazza Irnerio. Non sapevo dove mi trovavo. Ero lì chissà come e per quali giri del mio cervello. Delle mie voglie. Cristina era venuta apposta. “Un drink?“. “Va bene un drink…si chiama così, si“. Nella tasca del mio giubbotto tenevo i miei appunti. Roma e Piazza Irnerio mi dicevano già qualcosa. Forse qualcuno, una stanza. Un vecchio amore. Stavamo saggiando il Negroni, che il mio cellulare si accende automaticamente.
Marcello…una stanza…sono qui sotto…il tempo di un aperitivo…
Marcello è un bravo ragazzo. Una stanza nel suo Bed & breakfast, mica ce l’aveva. Ma gli Inglesi ospiti erano a fare i turisti oggi. E a me la stanza serviva per un ora. Mica di più.
Cristina. Parla, Cristina…che tanto poi ti tiri indietro, lo so. Però le mutande si vedono comunque quando accavalli le gambe, ed io non smetto di fissarle.
Vuoi essere mia ospite“.
Ho una stanza qui a Roma. Mia personale. Racconto bugie. Pur di fottere racconto bugie. Cristina lo sa. Forse ha saputo guardare i miei occhi fino in fondo. Dentro. O mi conosce già. Le mutandine scivolano via da sole insieme alle mie. Che Cristina ha già il mio cazzo in bocca.
Succhia Cristina. Succhia, che io guardo il cielo e le nuvole di questa stanza in Piazza Irnerio riempita dai rumori della vita. Dai claxon delle auto. E dalle sirene delle ambulanze. Succhia
Ma una telefonata, direttamente al suo cellulare, cade sulla punta del pompino. Solo il vibra. Niente suoneria. Una telefonata che mi rompe il cazzo. Lei risponde e si riveste. Un saluto veloce. Precoce. La porta che si chiude. Non dopo un bacio rubato. E ripromesso.
Ci vediamo presto, ho voglia di te“.
Che sono già solo. Io e la mia mano. Mi masturbo fino a venire. Ininterrottamente. Fino a succhiarmi tutta la sborra che riesco a trattenere tra le mani. E recuperare quella sparsa tra le gambe. Il cazzo. Bevo tutto. Fino all’ultima goccia. Bevo pensando a ciò che avrebbe dovuto bere lei. Il mio regalo a questo nostro incontro. Alla prossima, Cristina

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  1. 16 Responses to “Incontro a Piazza Irnerio”

  2. By feowyn on ago 21, 2007 | Reply

    almeno un giretto…io sn tornata a casa…uffa…

  3. By ninna_r on ago 21, 2007 | Reply

    ...

  4. By Richie on ago 21, 2007 | Reply

    Ma dove cazzo vai, così di corsa? dove scappi? Perchè mi lasci così con quest’arma impropria in mano? Cristinaaaaaaaaaaaaaaaaaa, Torna qui!

  5. By emi on ago 21, 2007 | Reply

    anch’io non ho mai inserita la suoneria nel cellulare, sempre modalità silenzioso, sempre la vibrazione, per non disturbare gli altri e perchè il cellulare non mi disturbi, sul più bello, mentre faccio altro, mentre sono impegnata a parlare, ridere, vivere con qualcuno. ecco, io il cellulare mi dimentico di averlo.

    e forsequesto era l’unico finale possibile, ché con le bugie non si va molto lontano, meglio essere diretti, ma dire “ho voglia di te” fa troppo Moccia ormai ed è squallido. Credo tu debba trovare un’altra espressione, più potente, più alla precipitandosivola, genuina insomma.

  6. By VECCHIO AMORE on ago 21, 2007 | Reply

    Se mi soffermo a pensare quella stanza la ricordo benissimo.

    G.

  7. By p.s.v. on ago 21, 2007 | Reply

    @ Emi Ma nel blog, o meglio ancora nelle chat, si dice spesso “Ho voglia di te“. E’ il luogo comune di cui tutti facciamo parte. Anche se non ce lo ammettiamo

  8. By ninna_r on ago 21, 2007 | Reply

    Prova con “voglio viverti”...altrimenti poi fa troppo Moccia… :P

  9. By p.s.v. on ago 21, 2007 | Reply

    @ Emi e Ninna_r: A me Moccia mi piace. E i suoi libri mi hanno fatto sognare. Quindi lo tengo così com’è. Ciao a tutte e due, stelline mie

    @ VECCHIO AMORE: già...

  10. By shotenzenjin on ago 22, 2007 | Reply

    ecco quella che di Moccia una sa una beata sega….non ho letto i suoi libri e di conseguenza manco ho visto i film da loro tratti…..ammetto che sto bene ugualmente….

    e comunque “ho voglia di te” è una delle frasi più belle che mi piace sentirmi dire….sti cazzi se la dice pure sto Moccia…..

  11. By emi on ago 22, 2007 | Reply

    :-P lo sai che in fondo, in fondo sono anche una piccola snob, letterata del cazzo. e non m’importa più niente di quell’osservazione che ti ho fatto ieri tirando fuori il mio lato “snob”, perchè ho letto queste tue parole “mi han fatto sognare” ed io voglio solo che tu continui a farlo, sognare.

  12. By ninna_r on ago 22, 2007 | Reply

    Era solo un suggerimento…qualcosa che in rari casi vale la pena dire… :P

  13. By laflauta on ago 22, 2007 | Reply

    preci. t’era successo anche a caorle. la prossima volta che ti chiudi in una stanza con una donna, dille di staccare il telefono. Miseria, impara dalle esperienze.

  14. By laflauta on ago 22, 2007 | Reply

    (e con questo merito il premio fedeltà)

  15. By p.s.v. on ago 22, 2007 | Reply

    laflauta Cazzo non me ne ero accorto. Brava, mi meriti davvero. Che poi a Caorle c’eri te

  16. By biancaneve on ago 23, 2007 | Reply

    massei un vero porcello!

  17. By ventodipolente on ago 23, 2007 | Reply

    sti cazzo di cellulari…se avevi culo e la tizia aveva un nokia magari le esplodeva…avrebbe comunque interrotto il pompino e magari si sarebbe girata di botto con la minchia in bocca con il rischio di staccartela di netto…il problema è il cellulare…e le nuove schiavitù magari come quando si va al cinema bisognerebbe spegnerlo…con un messaggio di cortesia…del tipo siete pregati di richiamare più tardi qui si pompeggia…oppure se si tratta di persone che attendono verifiche controlli e prove incrociate, la semplice musichetta dell’intervallo dei tempi che furono…occhio che il grande randello ci controlla un salutone…

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