La maestra Claudia e le penne di gallina
aprile 12th, 2011 | by p.s.v. |
La maestra Claudia insegna alla scuola materna di Dueville, sta andando in pensione ed è ancora una bella donna. La cosa che mi piace della maestra Claudia è che c’ha due tette dure che paiono rifatte ma per me una di quell’eta e in più una maestra non và più a rifarsi le tette per cui quelle zinne devono essere per forza sue e se penso a come sono oggi, quelle tette, figuriamoci come devono essere state a vent’anni. La maestra Claudia ha sempre insegnato alla scuola materna e ha sempre usato il gioco per aiutare i bambini, soprattutto i più chiusi. Un modo il suo per riuscire a farli esprimere, a tirar fuori tutte le loro capacità, magari nascoste dal bigottismo e dall’ignoranza delle famiglie, della società. Della paura in loro stessi. Una maestra bizzarra, la Claudia, che di misure per me faceva, chessò, qualcosa vicino alle modelle porno, quelle che non possono essere magre e alte e basta, ma devono avere fisico perché ci devi vedere bene le loro cose. Fianchi, tette, gambe. La maestra Claudia ama portare in passeggiata i suoi piccoli alunni in una fattoria lì vicino per fargli vedere le vacche da latte e far capire a questi bambini che il latte non arriva mica dal supermercato come le aveva detto un giorno Michele che è un bambino cretino e antipatico figlio del geometra comunale. Oppure la gita organizzata all’ultimo momento andava in direzione della biblioteca comunale. Leggere anche quando non si è capaci, dice sempre, è una roba bellissima. Ti immagini la storia anche se non sai cosa sono le lettere, che sono le meno importanti in un libro. Le mamme sono tutte impazzite per via dei loro bambini che con la maestra Claudia frequentano la terza classe della scuola materna. Sono convinte che i loro figli stiano crescendo ignoranti e che alle elementari incontreranno chissà quante difficoltà a seguire il programma, perché la scuola elementare è tutta un’altra storia. Allora tutte le mamme della classe dove insegna la Claudia, tutte le mamme che solitamente passano la mattina davanti alla scuola a chiacchierare per poi dire oddio che tardi devo andare a fare la spesa, quelle mamme là insomma, si sono riunite ed hanno creato una specie di gruppo di rivolta contro la maestra Claudia perché non segue mica il programma scolastico come le altre maestre della scuola materna. Ma questo gruppo l’hanno creato alla pasticceria da Ginetto che allora lì è più anonimo. Allora che a quel punto la cosa si è fatta seria, che c’era questo gruppo di femmine rivoltose, il preside dell’istituto comprensivo ha richiamato la Claudia e gli ha detto di stare più tranquilla che ci sono le mamme che hanno paura che i loro piccoli bastardi figli di puttana crescano male, cioè non vengono sù bastardi, quindi la maestra Claudia si è messa tranquilla e ha fatto lo stesso le sue cose dicendo ai bambini di non dire niente ai genitori che tanto prima o poi le bugie qualcuno te le deve pur insegnare a raccontare bene, anche perché la Claudia è convinta che ai bambini gli si debba per dovere professionale insegnare anche a trasgredire, che altrimenti poi magari si tengono tutto dentro e poi boom. Un giorno che era maggio, la maestra ha chiesto alla mamma di Edoardo, la Sabrina Rinaldo e che fa pure la catechista, se poteva mai procurargli delle penne di gallina, visto che la Sabrina Rinaldo ha una fattoria. Allora la contadina ha chiamato a raccolta le mamme, convinta che la Claudia stesse pensando a qualcosa di strano da far fare ai loro piccoli bambini. Si sono trovate, le mamme, la mattina dopo alla pasticceria da Ginetto per discutere sul da farsi e hanno deciso che la Sabrina gli avrebbe recuperato le penne di gallina alla maestra, ma che loro dovevano essere pronte ad una eventuale quanto mai incisiva protesta. La Sabrina arrivò quindi con un sacchetto del despar pieno di penne di gallina consegnandolo alla Claudia all’uscita da scuola. Passati i giorni, i bambini non han dato alcun cenno del lavoro svolto con le penne di gallina, ma magari, discutevano le mamme alla mattina alla pasticceria da Ginetto, potrebbe essere una sorpresa, magari un lavoretto di fine anno per i genitori o un saluto strambo alla scuola materna, visto che gli stronzi a giugno l’avrebbero finita. Finita la scuola per davvero, che allora la maestra Claudia è andata in pensione con tutte le sue belle tette, la Sabrina Rinaldo incuriosita delle sue penne di gallina avvicinò la maestra al Despar, dove la incrocò al banco della carne e glielo chiese. “Signora, mi scusi se non l’ho mai ringraziata prima. E’ stato eccitantissimo, devo confidarle di non aver mai passato una notte così erotica e travolgente insieme ad un mio amico con tutte quelle penne a sfregolarmi la figa e il culo“.
Immagine tratta dal Flickr di Paraluci
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One Response to “La maestra Claudia e le penne di gallina”
By Franz on apr 16, 2011 | Reply
Secondo me quel suo amico eri tu…
Claudia forever!
PSV forever