Le prime e fondamentali esperienze sessuali

novembre 21st, 2006 | by p.s.v. |

Con tutto quello ch’è successo ultimamente, mi sento di prendere le difese delle maestrine. E non della scuola. Il discorso è breve e pure chiaro, almeno per me. Lo stato sbaglia ad inserire fino 4 maestre in una classe elementare. I bambini non sono pronti e fanno confusione. A quell’età hanno ancora bisogno di innamorarsi di una sola maestra. Mi spiego. Un bambino che inizia la prima elementare, è ancora innamorato della mamma, anzi, possiamo tranquillamente dire che la mamma è il suo più grande amore. Il passaggio dalla materna alle elementari, significa l’inizio dello svincolo nei confronti della famiglia, ma soprattutto della madre. E poco alla volta, il conseguente attaccamento e innamoramento nei confronti dell’insegnante. Ovvio che se gli metti a disposizione 4 maestre, magari belle, il bimbo va in confusione. 4 fighette che se lo coccolano tra le tette, se lo tengono tra le gambe, gli fanno vedere l’ombelico mentre camminano per classe muovendo a tempo di musica il loro culo. Troppe. Una maestra sola, invece, è la giusta dimensione per permettere al bambino di iniziare ad affrontare quello che sarà negli anni il più importante degli aspetti dell’intera vita. E proprio per questo fondamentale motivo, il compito della maestrina risulterà fondamentale. Preso atto dell’estrema difficoltà del loro compito, in questo momento di pompini strani ed altre storie, io mi sento di difendere la categoria.

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  1. 7 Responses to “Le prime e fondamentali esperienze sessuali”

  2. By Albi on nov 21, 2006 | Reply

    Questa è la più simpatica teoria, che abbia mai sentito, sulla riforma del sistema scolastico!

  3. By Musashimaru on nov 21, 2006 | Reply

    Logica stringente e disarmante.
    Però la mia maestra delle elementari, più che fare altro, mi riempiva di scapaccioni.

    Altro che bocche.

  4. By simone on nov 21, 2006 | Reply

    la maestra delle elementari per me è stata la seconda mamma. mi insegnava quello che non imparavo a casa, ma soprattutto mi ri-diceva gli insegnamenti della mamma che non volevo capire o accettare.
    è stata un’istituzione che ancora adesso quando la penso ricordo frasi particolari, racconti, pensieri, opinioni.
    aveva grande cultura, quello che adesso manca alle super specializzate maestrine moderne.
    certo che tette e fica erano talmente tabu’ che se si nominavano in classe si rischiava il linciaggio.
    il sesso era contrabbandato con i compagni .e devo dire che stimolava di più.
    io sono propenso per la maestra vecchia maniera..W la maria rosa s.

  5. By Sw4n on nov 21, 2006 | Reply

    Avevo una quasi sessantenne come maestra. Umpf.

  6. By aitan on nov 21, 2006 | Reply

    c’è del buon senso,
    del senso buono,
    del senso

  7. By Albi on nov 21, 2006 | Reply

    Il mondo è piccolo, quello dei blog piccolissimo. Sai Aitan che mi hanno detto che porti lo stesso cognome di un mio amichetto che vive a roma e lavora per una compagnia telefonica? Non ho resistito a dirlo, confidando nell’ospitalità del padrone di casa!

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