Odorare di te
ottobre 25th, 2006 | by p.s.v. |Bloccato nello sguardo, col cervello fuori da questa stanza e impegnato a pompare sangue al sesso, penso a te. Ed è strano. Perché ti penso in movimento, camminare nei tuoi tacchi blu. E’ strana e bellissima questa visione feticista che il vetro della finestra ritorna ai miei occhi. I tuoi piedi calzare un collant abbronzante in questo autunno scarso, sono eleganti come il tuo passo fiero. Vorrei odorarti, piccola. Vorrei essere dentro ciò che stai vestendo. Ritrovarmi intrappolato tra i fili di nylon e seta, cercando di risalire te.


4 Responses to “Odorare di te”
By MimiJoy on ott 25, 2006 | Reply
Ti ho sentito. Leggero come una smagliatura della calza che in un fremito risale tremante fino alla cucitura… e più in là.
Bax
By FulviaLeopardi on ott 25, 2006 | Reply
in effetti per amare i tacchi blu bisogna proprio essere feticisti ;-)
By Sioux on ott 26, 2006 | Reply
“in questo autunno scarso”....è bellissima!
By inopera on ott 26, 2006 | Reply
Here we are
Stuck by this river,
You and I
Underneath a sky that’s ever falling down, down, down
Ever falling down.
Through the day
As if on an ocean
Waiting here,
Always failing to remember why we came, came, came:
I wonder why we came.
You talk to me
as if from a distance
And I reply
With impressions chosen from another time, time, time,
From another time.
Brian Eno.
prova a metterle insieme…ma attento che in autunno rischi il loop!