Transex in attesa
dicembre 1st, 2008 | by p.s.v. |Ciao stella. Sono sola in casa, vestita come più amo. I miei collant, il perizoma infilato sopra, le scarpe tacco 10 a slanciare le mie gambe da femmina. Ho voglia di un uomo che mi scopi adesso. Ho telefonato al parrucchiere di Vicenza, un ragazzo bellissimo. Alla fine sono riuscita a conoscerlo, sai. A iniziare a frequentarlo. A farlo diventare il mio uomo. Dice che lo faccio impazzire e che mi sposerebbe. Ogni volta, quando se ne deve andare, dice che comprerà una casa lontano da tutto e tutti solo per noi. Un immobile di lusso, pensa te che scemo. Ma per me è sufficente così. Basta che mi scopi quando ne ho bisogno, che mi faccia sentire donna, che mi apra la bocca col suo cazzo, che mi pompi il culo quando serve. Il problema è che non arriva prima delle 6 ed io non so se resisto. Vorrei uscire ma oggi non ho la macchina e spostarsi di casa così è improbabile. Allora aspetto qui il mio uomo. Il mio amante. Lo aspetto per attaccarmi alla sua bocca e baciarlo appena varca la porta di casa, in modo da succhiargli tutte le parti del corpo e farlo vibrare con la mia lingua. Lo aspetto in attesa che mi sbatta per terra guardandomi in faccia e portando le mie gambe alle sue spalle inizi a stantuffarmi il culo. Sto gia godendo come una troia in calore, solo a scriverti queste quattro righe. Ma non resistevo. E’ troppo tempo che non ricevo tue notizie e non ti scrivo di me, del mio mondo. Oggi sono una donna felice, anche se mi devo nascondere.
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3 Responses to “Transex in attesa”
By aitan on dic 3, 2008 | Reply
Leggendo, m’è venuta in mente Jennifer (http://aitanblog.splinder.com/post/9638320) e ho pensato che forse non arriverà il parrucchiere di Vicenza.
By stregamelia on dic 5, 2008 | Reply
fatti visitare, devi avere dei piccoli riversamenti di neuroni nello sperma che satura la tua scatola cranica
By cassiera on dic 13, 2008 | Reply
fermi li. siete fermi li se non avete capito il tipo di urlo che esce da questo schifo. una pattumiera aperta che vomita tutto, ma proprio tutto. senza esitazioni, senza filtri, facendosi del male. tirando su i vestiti a fare vedere tutto, i soldi unti, la pancia e le smagliature. senza rete. una corsa sull’orlo di un balcone.