Trav [un diario]

agosto 27th, 2007 | by p.s.v. |

Sono scesa per cercare di far scorrere i pensieri, dopo una chattata disarmante. Ho mosso i miei passi verso Corso San Felice e Fortunato, cercando nelle vetrine dei negozi il rilascio di certi pensieri che non smettevano di mordermi il ventre. Ma ogni negozio che vedevo era un’occasione buona per sentirmi donna. Il paio di sandali tacco 10, gli stivaloni alti fino al ginocchio. Oppure gli indumenti intimi. Le mutande, il perizoma. Il parrucchiere gay che mi scoperei ogni volta che lo vedo, le mini che lascerebbero intravvedere il pacco. Non avevo tregua e mi sono fermata in un negozio di intimo.

“Un paio di collant 30 denari color carne”.
“Che taglia, scusi?”
“Sono per me, fai te“.

Godevo già nel chiedere ad una ragazzina frigida i collant che di lì a poco avrei indossato. La bocca impastata, il cazzo già bagnato e l’idea che poi li avrei indossati per la città, mi facevano impazzire. Sono ritornata di fretta al lavoro, gli ultimi 10 minuti di questa giornata strana. Passandoli in bagno a sistemarmi i collant. Me li sentivo miei questi collant color carne, sentendomi una vera troia. Una cagna da sbattere e a cui non chiedere niente se non il culo, la bocca e le mani. Il lavoro finisce che ho una gran voglia di girare la città a muovere il mio culetto sodo da troia. Cammino fermandomi a guardare i negozi, ancora una volta, immaginandomi dall’alto dei sandali, o dentro un paio di jeans calzando delle ballerine e lasciando la pancia al vento e allo sguardo di tutti i maschi da cui mi farei sbattere. Sono estasiata di fronte ad una vetrina di cosmetici. Vorrei quel rossetto color rosso lacca. Lo vorrei adesso. Il cuore è sempre più in subbuglio. Il cazzo pure. Ma il bello è trattenere la voglia proprio per godere di più. Entro in un bar con la scusa del caffè. In realtà avevo bisogno del bagno non tanto per pisciare, ma per sistemarmi il cazzo e le palle sotto le gambe. Voglio sentirmi la figa tra le gambe e avere comunque il cazzo che pompa sempre più gonfio nella morsa delle leve. Cammino ancora, sorridendo a qualche ragazzino. Dovrebbero vedermi con quei sandali tacco 10, allora si che gli verrebbe la voglia di scoparmi tutta. Ho piedi da figa, di quei piedi che bisogna esaltare lasciandoli scoperti. Mi fermo in una panchina, accavallando le gambe. Voglio che i pantaloni scorrano fino a mezzo polpaccio. Voglio che tutti notino i miei collant. Mi passo una mano nella gamba. Un massaggio visto al volo da un ragazzo sulla trentina che passeggiava di lì. Ma il suo passo aumenta. Rimango sola, nel benessere dei miei collant. Ma la trasgressione più grossa, non potendo essere scopata, è un po’ che la sogno. I giardini sono a pochi passi. Lì raggiungo trattenendo una pisciata che mi fa godere ancora molto. Abbasso i pantaloni, sfilo piano i miei collant e mi accascio lasciando scorrere a tratti la pipì. Farla a tratti è una meraviglia che quasi ti pare di godere da figa. In quel momento pensare che qualcuno mi prenda da dietro e mi violenti diventa un sogno fantastico. Non uno, due. Uno da dietro, che mi prenda senza nemmeno passarlo con la saliva il mio buco del culo. E uno che, slacciata la cinta, mi infili il suo cazzo in bocca. E così avanti, senza dire niente, a montarmi come una vacca. In realtà non arriva nessuno, ed io mi infilo nuovamente l’intimo e i pantaloni. Il viaggio in treno è vuoto come il mezzo di trasporto su cui viaggio. Mi ero preparata con i pantaloni abbassati dietro in modo che si vedessero le calze di nylon color carne. Nessuno. E il controllore non ha manco fatto il giro biglietti. Vengo da vera cagna, tra il piscio del bagno della littorina. Senza nemmeno sfilarmi i pantaloni. Vengo senza nemmeno toccare il mio cazzo. Lascio che tutto arrivi da solo, che la sborra fluisca sui miei collant. Fantastico.

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  1. 7 Responses to “Trav [un diario]”

  2. By shotenzenjin on ago 28, 2007 | Reply

    non c’è peggio cosa che aver voglia di essere scopati e nessuno pronto a soddisfarci…..

  3. By Richie on ago 28, 2007 | Reply

    Noto che stavamo pensando più o meno alle stesse cose, nello stesso momento…

  4. By v. on ago 29, 2007 | Reply

    che fatica, preci.

  5. By biancaneve on ago 30, 2007 | Reply

    sei orrendo
    quanto sei porco
    e sexy
    sconcio
    e sensuale

  6. By FulviaLeopardi on ago 31, 2007 | Reply

    “non c’è peggio cosa che aver voglia di essere scopati e nessuno pronto a soddisfarci…” ...proprio vero!

  7. By aitan on ago 31, 2007 | Reply

    molto eccitante
    (o almeno io mi sono eccitato)

  8. By stella s. on ott 1, 2007 | Reply

    mi fai morire dal ridere. proprio un casino. io invece ti trovo intelligente. è l’aggettivo che piu’ mi viene leggendo la tua roba. non mi freghi. sarai di pancia di stomaco di culo quanto vuoi ma sotto tutta sta merda c’è un’intelligenza fervidissima. che ci prende per il culo (e nel culo) tutti. love.i.

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