Un fulmine

giugno 11th, 2008 | by p.s.v. |

Non me l’aspettavo di ritrovarmi con te davanti a fissare i tuoi occhi, sentirne il respiro. E rileggere la tua vita. Quel pezzo di storia che un po’ è la mia. Siamo stati treni in corsa provenienti da distanze opposte che si sono solo sfiorati, col contraccolpo dell’aria che ci ha sfondato i timpani. Respiri fermati a pochi centimetri dalle nostre labbra. Corpi che sentivano solo il bisogno di unirsi e vivere. C’eri te e c’ero io per te. E non potevi, lo so. L’odore fresco della tua pelle liscia. Il tuo seno. Le gambe. I piedi. Il viso. Sei stata tutto. Vita, desiderio, sesso, follia, trasgressione. E voglia di vivere tutto senza scarti. Senza lasciare niente agli altri. Hai sorriso, poi. Di quella timidezza che in te conosco bene. Le parole che nessuno di noi riusciva a dire, perché troppe. Pioggia che diventa grandine. Acqua che riempie i fiumi. Raffiche di vento. E quel saluto leggero, ch’è stato fulmine.

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  1. 4 Responses to “Un fulmine”

  2. By Valentina on giu 11, 2008 | Reply

    Parole che mi piacerebbe fossero scritte per me. O che mi piacerebbe scrivere per qualcuno. Bellissime.
    V

  3. By stefigno on giu 12, 2008 | Reply

    Perchè Andrea ogni qualvolta ti leggo mi ri-viene la voglia di amare, di pretendere, di sudare, di correre, di prendere vento in faccia, di sognare ?
    adoro i tuoi scritti…ed è un “botto” che non ho nemmeno tempo di leggere i feed che si accumulano…gran peccato, ma è bello sapere che tu sei sempre qui ;)

  4. By p.s.v. on giu 12, 2008 | Reply

    @ stefigno grazie. e non preoccuparti. lascia che i feed si accumulino. quello che conta è che non smetti di “amare, di pretendere, di sudare, di correre, di prendere vento in faccia, di sognare”

  5. By memole on giu 23, 2008 | Reply

    grazie….

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