E tutto va
giugno 1st, 2009Sto bruciando terra, vino, parole e lacrime. Nella musica. Nei silenzi. E nei tuoi occhi. Non ci vedremo per quel cappuccino al bar. Peccato, piccola. Ma non so dove sono adesso. Sto ascoltando Vasco, riavvolgendo continuamente il suono silenzioso delle nostre parole elettroniche. Quelle dette e quelle no. Magari solo vomitate. O vinte in un sogno carico di passione. Desiderio interrotto. Riavvolgo la memoria. I tuoi sguardi. Ti ho dato un pezzo di vita. E tu lo hai donato a me. Della mia fanne ciò che vuoi, magari domani non ci sarò. O forse sarò qui, a credere sempre e comunque alle mie giornate più incasinate. Ai guai che poi sono di tutti. “Ognuno in fondo o perso per i cazzi suoi“. In “vita spericolata”, Vasco ci ha cantati tutti. Perché lo sai meglio di me, piccola, che non c’è differenza tra i belli e i brutti. Gli alcolizzati ed i bambini. Le troie e le mamme indottrinate dalla tivù. I casini sono di tutti. Nessuno escluso. E per ognuno, i guai sono sempre i più difficili da digerire. Lo sai. Conosco lo sguardo degli occhi con cui non mi hai mai guardato quando dovevi fuggire. Cuore, stomaco. Pelle. È ancora un rewind per Vasco. È ancora vita. Desiderio. Ci siamo tutti dentro questo pezzo di terra. Che è stato. O che sarà. Questi erano gli anni nostri, ricordi?. La conosco a memoria questa canzone. Begli anni. Bell’amore. Bella Vita. Bella pioggia salata. Bel sole. E belle le tue mani tra i capelli ad addolcire il tuo bellissimo viso segnato. Contratto. Mi hai regalato vita. Anche quando sembrava non voler andare. E tutto va. Sempre. Vasco continua a suonare la colonna sonora di questo strano giorno di pioggia. Ma dicono che domani ci sarà il sole.
Tags:amore, diario, musica, ricordi, vasco rossi, vita, vivere
