Cane
settembre 12th, 2006 | by p.s.v. |Cane in gabbia, mai sciolto. Incatenato e colmo di rabbia. Giravo a raccattare pezzi d’arcobaleno e mele abbandonate negli alberi. Cercavo semplici tracce di cuore o manciate di sangue vivo. Vita. Avevo 16 anni e nessuna possibilità di comprendere la differenza tra la vita così come veniva e un modo d’essere che fosse per lo meno conveniente. Il cervello non reggeva il passo ansiogeno del cuore che, pompando d’un rosso acceso, tracciava la strada al muoversi del corpo. Un istinto, il mio, condizionato solo dall’olfatto e dal bisogno di strappare ai giorni la sopravvivenza.


One Response to “Cane”
By emisola on set 13, 2006 | Reply
“Consumano la terra in percorsi obbligati i cani alla catena
Disposti a decollarsi per un passo inerte più in là” c.s.i.
(questo ritratto di te adolescente è bellissimo)
(sto rileggendo “La luna e i falò” di Pavese, e penso a te. Ti piacerebbe. Mi ricorda qualcosa del tuo modo di scrivere. Ha un po’ il tuo odore questo libro. Se ti va, è un consiglio di lettura)