Che tocca a te

marzo 29th, 2008 | by p.s.v. |

Quando non avevamo un cazzo da farci scorrere dentro, Marino mi ripeteva di star tranquillo che non c’erano problemi che la sua fidanzata ci avrebbe salvato la pelle. E le palle. Che deficiente Marino. Una volta entrato al Supermercato puntava il dito a caso in un punto non ben definito, e per una settimana intera avrebbe mangiato solo il prodotto venduto in quello scaffale. Erano scommesse le sue, diceva. Per me non ha mai capito un cazzo. A volte il dito segnava la scansia dei latticini e per una settimana mangiava latte e yogurt. Mi andava bene perché quando c’erano quei periodi di magra, in genere verso fine agosto e l’inizio di gennaio lui aveva sempre un modo per recuperare la roba. Diceva che la sua morosa aveva la figa più bella d’Africa anche se era nata a Padova e viveva in un letto sfatto di Mestrino. “Ti giuro“, mi disse la prima volta, “che a quei negri di merda, la figa della Samantha gli piace da partire con la testa“. E così si andava a Padova, quartiere 2 anelli. In uno degli appartamenti ci abitava Abdigail, un negro che veniva dal Senegal e che spacciava eroina di scarsa qualità. Marino faceva passare la Samantha, che nel frattempo aveva imbottito per bene. Abdigail chiamava i due marocchini con cui divideva il monolocale. Con loro c’era sempre un nigeriano grande come un armadio e nero come il carbone che quasi mi pareva blu. La Samantha si stendeva sul letto. Apriva le gambe e si faceva scopare dai negri. Così, senza dire niente, che tanto il sesso dentro i suoi fottuti vent’anni non esisteva più. Marino si faceva pagare con 5 grammi di eroina buona che Abdigail in genere teneva per lui. Poi si tornava a casa, fatti e contenti. Marino quand’era rovinato come uno squalo ascoltava sempre e solo “Bella più che mai” degli Stadio perché, diceva, era la canzone con cui si era innamorato della Samantha.

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  1. 4 Responses to “Che tocca a te”

  2. By aitan on mar 30, 2008 | Reply

    è un brano molto forte, contundente, che mi suonano vuote queste mie parole

  3. By maiko on mar 30, 2008 | Reply

    grazie—davvero. grazie.

  4. By Rob on mar 31, 2008 | Reply

    E i marocchini? Anche loro si facevano la Samantha?

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