Il mammo
febbraio 18th, 2008 | by p.s.v. |Vuoi per la malattia con cui devo convivere, vuoi che mia moglie guadagna molto più di me, vuoi che al lavoro per una serie di motivi che non sto a specificare io mi sia rotto i coglioni e vuoi che da novembre oltre ai miei due figli io e mia moglie siamo diventati genitori affidatari di un ragazzino quindicenne, vuoi per tutte queste cose insieme, dal 3 di gennaio di quest’anno ho preso la decisione di mettermi in paternità visto che per la figlia più piccola non era ancora stata usufruita. In poche parole, dal 3 di gennaio sono diventato mammo. Il primo sentimento che m’è venuto è stato quello di sentirmi completamente liberato dal lavoro. E di conseguenza da tutti i casini, i pensieri quotidiani, i dubbi, le perplessità che lavorare comporta. Altro sentimento realizzato nell’immediatezza è stato che avrei avuto un sacco di tempo per i miei figli. E questa è una gioia da vivere. Ovvio che da quel momento la mia famiglia è diventata, anche dal punto di vista pratico, di mia completa responsabilità. I figli. E di conseguenza la scuola, il catechismo, le riunioni per i genitori, l’accompagnamento alle attività sportive e via dicendo. Ma soprattutto da quel momento, il mio compito più complesso è diventato il mantenimento della casa. Sistemarla al mattino quando tutti partono per il lavoro o per la scuola. Pulirla, metter su lavatrici, stendere, stirare, lavare i piatti, sistemare gli armadi dei ragazzi, fare la spesa, pagare le bollette con puntualità. Un inferno. Alla sera, dopo aver lavato i piatti, mi butto nel divano, sperando che nessuno dei ragazzi mi chieda di giocare e mi addormento. Non scrivo più, se non nei ritagli di tempo e comunque non come vorrei. Non leggo, mangio poco e ho poca voglia di fare l’amore. Pazzesco.
Ora, tutte queste cose, prima che io diventassi mammo, le faceva mia moglie. E le faceva pur continuando il suo lavoro, ma soprattutto le portava avanti molto meglio di me. Stamattina ragionavo, mentre sistemavo i suoi vestiti. “Le donne sono fantastiche ed io voglio tornare a lavorare“.
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Tags:casa, donne, figli, genitore, mamma, mammo, maternità, paternità

9 Responses to “Il mammo”
By spad on feb 18, 2008 | Reply
ma ti sembrano outing da fare questi??
così ci rovini..
By laflauta on feb 18, 2008 | Reply
.... penso che se dici a tua moglie “no stasera son troppo stanco” ti prenderà a calci in culo….da parte di tutte noi…
By shot on feb 18, 2008 | Reply
le donne sono fantastiche quando ci sono uomini come te al nostro fianco.
By ninna_r on feb 18, 2008 | Reply
Uno dei motivi per i quali ho iniziato a lavorare è proprio simile a questo.
By p.s.v. on feb 18, 2008 | Reply
@ Laflauta Cazzo se sei incattivita. A parte che da te i calci nel culo non li riceverò mai, in questo post facevo solo una riflessione, portando in alto la figura femminile, tra l’altro. E prendendomi parecchio in giro.
By Albi on feb 18, 2008 | Reply
Quando fai così ti adoro!
By Akyla on feb 19, 2008 | Reply
ehehehehe ecco….. questo è quello che vorrei far provare ad ogni uomo. :)
By Sioux on feb 20, 2008 | Reply
portare i bimbi a scuola: celo
a catechismo: celo
a basket: celo
spesa: celo
lavastoviglie: celo
lavare pavimenti: celo
bollette e posta: celo
manca lavatrice e stiro.
Considerando che per lavoro mi son preso gastrite e qualche incricco alla schiena…
voglio fare il casalingo.
By capemaster on feb 28, 2008 | Reply
sempre stato maschilista senza vergogna :P
Le donne so indistruttibili