Oggi ho visto un morto vivo
marzo 30th, 2011 | by p.s.v. |Oggi verso mezzogiorno e mezzo sono sceso dalla corriera che mi riportava a casa dal turno di lavoro in fabbrica e allora, dopo aver fatto circa 30 metri ho premuto il pulsante del semaforo per riuscire a passare la statale 246, ma secondo me quei pulsanti lì sui semafori, quelli per i pedoni dico, sono una fregatura perché non funzionano mai e tu devi sempre aspettare come uno scemo le macchine che sfrecciano ai cento all’ora. Fatto sta che ad un certo punto devo essere riuscito ad attraversare la statale. Al di là delle strisce c’è il cartello delle onoranze funebri, che anche qui lo fanno apposta perché così tu sei costretto a guardare i morti del tuo paese e vaffanculo anche le epigrafi che le appiccicano con il silicone così uno non può nemmeno strapparle se magari un morto gli stava sul cazzo quando era vivo. Allora mi son messo a guardare i morti che tanto la minestra della Marta non era ancora pronta, così mi prendevo pure il tempo di fumare una sigaretta. Ho guardato subito la foto di Bruno, che era morto il giorno prima e mi è dispiaciuto molto. Bruno era uno che faceva il cuoco in un agriturismo che poi alla fine anche gli agriturismi son tutti falsi e ti prendono per il culo, lo fanno apposta in modo che tu ci caschi credendo di mangiare roba genuina e invece è sicuramente tutto cibo che gli porta la Marr, ma Bruno non è che ci poteva fare niente, lui lavorava per 900 euro al mese e si faceva pure un mazzo grande tanto. Poi aveva sposato una Brasiliana più vecchia di lui che aveva pure una figlia di 13 anni e questa Brasiliana faceva schifo. Era sfigato Bruno, e per questo mi è dispiaciuto ancora di più. Poi ultimamente aveva perso il lavoro perché il titolare dell’agriturismo era morto e lui non aveva più il lavoro e si era ritrovato in casa da solo con questa vecchia Brasiliana e la figliastra che gli rompeva il cazzo per via degli ormoni che gli impazzivano da tutte le parti del suo esile corpo. Povero Bruno, solo e stampato su una foto sbiadita passata allo scanner. Ma oramai avevo quasi finito la sigaretta e dovevo andare dalla Marta che altrimenti la minestrina di dado si raffreddava. A quel punto ho sentito uno alle miei spalle che guardava l’epigrafe di Bruno. L’unica della giornata, perché quell’uomo è sempre stato così sfigato che nemmeno da morto era con qualcuno a mostrarsi. Mi son girato, pronto a dire “poveraccio Bruno, che fine di merda” che mi son trovato un nonno vigile, perché a quell’ora è l’ora dell’uscita dei bambini da scuola, e quel nonno viglile era Bruno che si era messo a fare il nonno vigile e allora mi sono messo a tossire tutta la sigaretta che mi ero aspirato e quando ho finito ho riguardato l’epigrafe leggendo Gianni Torresin di anni 67. Ho spento la sigaretta e sono andato a mangiare la minestra di dado a casa.
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Tags:fatalità, morto vivo, raccontini
2 Responses to “Oggi ho visto un morto vivo”
By Franz on apr 2, 2011 | Reply
Un autentico piccolo capolavoro, di stile e contenuto
Mi è piaciuto tanto (e mi ha strappato tante risate), che ora lo linko sulla mia bacheca di Facebook.
E così Bruno diventerà finalmente famoso.
E da vivo.
By p.s.v. on apr 4, 2011 | Reply
Grazie Franz. Davvero