Base militare a quale prezzo?

dicembre 7th, 2006 | by p.s.v. |

In concomitanza con la manifestazione di protesta indetta dalla Casa delle Liberta contro il governo e in particolare contro la finanziaria proposta, a Vicenza è stata indetta una manifestazione contro il progetto di costruzione di una base Americana nell’attuale aeroporto civile. Da capire ci sarebbero ben poche cose. Chiunque è contrario alla guerra, non può che essere contrario all’idea di una base militare nel giardino di casa. Tra l’altro una seconda base Americana, perché c’è da ricordare e sottolineare che in città esiste già una caserma Americana che accoglie qualcosa come 3000 soldati con tanto di famiglie e personale vario. Alcune stime parlano di 20.000 persone solo per la caserma “Ederle”, sita nella prima periferia di Vicenza e dotata di una grossa polveriera nei colli Berici. Sito che da anni l’esercito Americano vuol farci credere vuoto, ma nella realtà, si continua a vedere personale militare entrare ed uscire da queste gallerie assolutamente blindate. Allora qui, qualcuno ci sta prendendo per il culo. E molto bene Un ulteriore base Americana, per le genti e i paesi limitrofi, avrebbe più di semplici significati. Dai 3 ai 5000 soldati, senza contare le famiglie, il personale e i mezzi. Perché nella nuova base è progettata e approvata la costruzione di un aeroporto militare, sfruttando così la pista già esistente. Gli Americani hanno garantito che l’aeroporto non sarà usato per operazioni di guerra. Per fortuna che da queste parti non si è tutti così ignoranti da bere tutto quello che Bush sputa dal culo. Figurarsi, se un aeroporto militare in una zona così appetibile non viene usato per operazioni di guerra.

Andiamo avanti. Altra garanzia assicurata dagli signori Americani al comune di Vicenza è che le strade, l’impianto fognario e tutti i servizi di cui un’opera di queste dimensioni ha bisogno, è a carico del governo americano. Ne dubito, soprattutto perché per Vicenza passa buona parte della merce su strada della provincia, del veneto e dello stesso nord Italia. Sarebbero troppe le strade da rifare. E troppi i costi che il governo d’oltreoceano dovrebbe sostenere. Qualcuno, per convincere il popolo vicentino ha azzardato pure qualcosa come “è l’ultima occasione per Vicenza e provincia di risistemare l’impianto stradale”. Come a dire che noi siamo un popolo di idioti e che se non arrivano gli Americani rimarremmo con le nostre tanto amate “mulattiere”. Di inizio secolo. Ma per piacere

L’aeroporto Dal Molin, e quindi il territorio su cui sorgerà la base, dista non più di 2 chilometri dalle mura medioevali che circondano Vicenza. Praticamente ci si ritroverebbe una base militare in centro storico, con i turisti giapponesi a fotografare, oltre le bellezze del Palladio, anche gli aerei da caccia e i grossi bombardieri.
Una base militare avrebbe inoltre bisogno di tutti quei servizi che non è stato detto con precisione di chi sono a carico. E qui stiamo parlando di alloggi per le famiglie, di impianti scolastici, sportivi, comunitari e chi più ne ha più ne metta. Senza contare che il governo Italiano, sarà costretto a sborsare cifre impensabili per cooperare con gli Stati Uniti. Denaro recuperato da noi cittadini, è sempre meglio ricordarlo.
Vicenza stretta nella morsa di due basi americane, di cui una dotata di polveriera, l’altra di aeroporto militare. Una stima sempre approssimativa parla di 35.000 persone Americane: non male per una cittadina che conta a malapena 120.000 abitanti. Vicenza, città del Palladio che con le sue ville ne è divenuto il simbolo. Vicenza centro dove si può tranquillamente passeggiare senza la paura di essere travolti da un’auto in corsa o infastiditi da qualcuno. Vicenza e i colli Berici, con le camminate, i tracciati per le biciclette e il buon vino. Ma anche Vicenza e le migliaia di industrie che danno lavoro a centinaia di migliaia di persone, compresi moltissimi extracomunitari. Siamo sicuri che tutti sti posti di lavoro resteranno dove sono anche con un’aeroporto militare a qualche chilometro? Con la minaccia e la paura, magari, di qualche possibile attentato? O sarà la volta che gli industriali Vicentini espatrieranno all’estero, portando con se i macchinari, ma non i dipendenti?
Con la costruzione della base militare qualcuno parla di nuovi posti di lavoro per la gente del luogo. Mi domando quanti. E a che prezzo

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  1. 9 Responses to “Base militare a quale prezzo?”

  2. By v. on dic 7, 2006 | Reply

    oh, invece è assai divertente.
    te lo dico io, che vedo aviano.

    non sai quanto si divertono i bambini quando scoppia la guerra e passano sopra la testa centinaia di aerei, e tutti con il naso all’insù.

    pensa che fortunata la provincia di pordenone: prima ha aperto la base militare e poi hanno fondato il centro tumori migliore e più attivo d’italia.

    O forse volete ancora gli ospedali che non funzionano? Ospitate una base, vedrete l’efficenza. Quella vera, amico mio.

  3. By .kri on dic 7, 2006 | Reply

    te non mi deludi mai.

  4. By bret on dic 7, 2006 | Reply

    Io vivo a metà tra Aviano e Vicenza e mi chiedo: esiste un prezzo per avere un arsenale non nostro in casa? Sono passati 60 anni dalla seconda guerra mondiale, credo sia giunta l’ora di mettere fine al colonialismo militare americano, che quello sociale ormai è un processo sottilmente irreversibile. E’ ora di spostare il timone completamente in Europa e finirla di essere succubi.

  5. By Sioux on dic 8, 2006 | Reply

    Gli americani hanno promesso a Soru di chiudere la base de La Maddalena entro il 2008 o giù di lì. I tempi ,hanno detto, li decidono comunque loro.
    Sembrava una vittoria.Finalmente fuori dalle balle i sottomarini nucleari e tutto il resto.Finalmente se ne tornano a casa loro.
    Macchè......era solo un trasloco. Dalla Sardegna al Veneto. Per giunta con un aumento del numero di militari.

    Speriamo che alla fine lì a Vicenza non se ne faccia nulla. Ma ho seri dubbi.

  6. By sarmigezetusa on dic 8, 2006 | Reply

    Il prezzo di una base militare è sempre eccessivo, a meno che non sei un generale.

  7. By ventodipolente on dic 9, 2006 | Reply

    penso al cermis, poi ogni tanto guardo jag figli di puttana in divisa, un telefilm del cazzo sulla procura della marina militare ammaragana, sti stronzi si autoassolvono quei piccoli errori che come nel caso del cermis ha falciato una trentina di vite come fossero cioccolatini, se cazzo fosse stato un aereo libico, molto probabilmente per difenderci avrebbero sganciato una bomba atomica nel culo di geddafolo, questi loro sono, io non li voglio più sono nato a vicenza sai? il palladio una città magnifica, che se ne vadano a fare in culo a casa loro…o cazzo che facciano una base ad arcore per far felice il tappo

  8. By p.s.v. on dic 9, 2006 | Reply

    ventodipolente: ti amo

  9. By Daniel on gen 17, 2007 | Reply

    Non sono vicentino, e sto girando in rete proprio per farmi un’idea del caso.
    Sto guardando 8 e1/2, e quello che ha detto il sindaco di Vicenza sembra essere ragionevole, o almeno sembra più ragionevole di chi è contrario.
    Non sapevo che la manifestazione dei contrari avesse richiamato 30.000 persone (buon numero!), ma nessuno mi ha ancora saputo dire quanti di loro fossero davvero vicentini e quanti fossero venuti da fuori.
    Insomma: se si tratta solo di allargamento con aumento dei dormitori (perchè pare che di quello si tratti, non di fare nuove piste), non ha senso parlare di aerei a poca distanza dal centro: l’aeroporto quello è e quello rimane.
    Se si parla di possibile inquinamento, bhe quello si che è un problema (35.000 soldati non sono come 1000 in caserma), ma è risolvibile.
    Potevo e posso capire il discorso legato ai possibili rischi che una base può portare (sicurezza in primo luogo), ma non si parla di qualcosa che non c’è, ma di ingrandire ciò che già esiste e funziona da 60 anni, e non è che negli ultimi 60 anni ci siano sate sfilate di protesta tutti i giorni con più di metà dei cittadini di Vicenza.
    Tutte le “dietrologie” di alcuni discorsi che leggo/sento lasciano molto il tempo che trova.

  10. By Silvia on feb 9, 2007 | Reply

    Ci vuole mobilitazione,nn trovo giusta l’idea di una nuova base militare,che mi porta a fare degli stupidi collegamenti mentali…Mi trovo davanti a scenari di guerra…pura pazzia???Perchè nn penso ai verdi campi,al sole,all’amonia tra i fratelli???Non importa se si appartiene per nascita a Vicenza,credo sia una questione collettiva….

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