Calderoli morto

febbraio 18th, 2006 | by p.s.v. |

A riguardo delle vignette satiriche sull’islam da parte di quel quotidiano Danese, scrissi la mia opinione qualche settimana fà. Ribadivo ieri ad un amico il concetto. Mi stanno sul cazzo quei giornalisti che sventolano la libertà di stampa, quando loro stessi si prostituiscono all’editore accettando senza battere ciglio, l’impostazione politica del giornale. Ma oggi con gli scontri a Bengasi, la situazione s’è fatta più grave. Non è un giornale puttana che si rifiuta di porgere le scuse. Ma un ministro della repubblica Italiana che, cercando di dimostrare al mondo che “c’ha il pelo sullo stomaco”, ha provocato una reazione così drammatica. Voglio dire che gli scontri e i morti e i feriti sono scontri e morti e feriti di calderoli. La responsabilità è solo sua. Per farla breve, calderoli è il mandante di qualcosa come 11 morti e una trentina di feriti. Altro responsabile è il presidente del consiglio, alleato della lega e di calderoli, che doveva far dimettere il ministro merda già al tempo che manifestava coi vari maroni, castelli e compagni, gridando con fare ardito e fascista “chi non salta mussulmano è“. Concludo con un desiderio. Vedere calderoli saltare in aria in un attentato terroristico. Buona visione.

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  1. 9 Responses to “Calderoli morto”

  2. By maalox800 on feb 18, 2006 | Reply

    grazie.

  3. By francifra on feb 18, 2006 | Reply

    non saprei se condividere o meno il desiderio… di sicuro il pensiero.

    Bacibà
    :-)

  4. By piccolatizi on feb 18, 2006 | Reply

    concordo, m’ha fatto venir voglia di vomitare vedere Calderoli fare quell’atto. Certo è che la cosa che m’ha schifato di più è stato osservare la reazione di tutti, dico tutti gli altri politici. Toni troppo pacati in merito e scarse prese di posizioni! Ma a pensarci bene, poveri, loro erano impegnati a scannarsi su quei sondaggi di merda! ciao preci

  5. By ventodipolente on feb 18, 2006 | Reply

    ho due colleghe che hanno le madri che vogliono andare in libano…ma porco di quel porco di quel porco di quel maiale di quel nano di quell’altro e di sua madre zoccola, ma dove vi siete cacciati il cervello nel culo di borghezio a macerare? ma non vuoi che se va di culo ci tocca sborsare qualche milionata per due tre stronzi che in questo casino si vanno a far rapire o ammazzare milioni per ottenere indietro i cadaveri…siamo proprio dei maro…scusate dei coglioni ma coglioni di king kong, ed una delle due con fare sorridente ha mia madre va in libano…e tu e lei andate a fare in culo tanto per gradire…ma sto cazzo di nano ci ha lobotomizzati tutti o che? magari prima di partire…mamma mamma mi raccomando indossa sempre la catena fosforescente da dieci chili d’oro con sopra la Madonna e sopra la maglietta della salute di quel testa di cazzo cieloduro con le figurine…un film la morte è una stronza fiction…oramail la gente ha il cervello in pappa rimbecilliti dalla televisione

  6. By vinz on feb 19, 2006 | Reply

    Certo preci, è il minimo

  7. By eStrix on feb 20, 2006 | Reply

    come ha ben detto la Annunziata a Fini:”Calderoli è una mela marcia o un fatto culturale!?”... eheh… poi però c’è tutta una questione teorica irrisolvibile delle minoranze che all’interno delle coalizioni, da entrambi i lati, ricattano su questioni fondamentali del paese e finiscono per condizionare decisioni in direzione contraria alla volontà della maggioranza del popolo… insomma voglio dire che le minoranze stanno governando indirettamente… così non si va da nessuna parte…

  8. By valelarossa on feb 20, 2006 | Reply

    estremamente d’accordo.

  9. By ufficio stampa on feb 20, 2006 | Reply

    Comunicato stampa.

    Sul penoso e irresponsabile caso Calderoli è intervenuto il direttore di Italymedia.it Antonello De Pierro:”Questa è solo l’ennesima e spero ultima esternazione tragica di un governo che ha consegnato l’Italia alle note tristi del “de profundis”, che sta suonando da tempo, e che purtroppo viene camuffato dalle ostentate vibrazioni di una inesistente musica esilarante. Un governo, che ha fatto dello scettro censorio lo strumento similborbonico del potere acquisito, o quasi strappato all’elettorato con blitz propagandistici, ha fatto sprofondare negli abissi della vergogna, con sfumature ridicole e tratteggiate di grottesco, la nostra amata nazione. Ero fiero di essere italiano, lo sono ancora, ma con molta tristezza per una classe dominante che ha mortificato in più occasioni la nostra immagine nel mondo, e sentendomi ostaggio di un potere plutocratico, che a colpi di milioni fa in modo di oscurare sempre la verità e cerca di evitare che le masse pensino troppo. Quando un manipolo di esaltati fanatici, rappresentanti delle frange razziste estremiste del nord, piega con i ricatti una maggioranza di governo interessata solo a mantenere le terga ben salde agli scranni decisionali, per poter varare favorevoli leggi ad personam, in barba a quel conflitto di interessi tanto sbandierato e invocato da una flebile opposizione, che nello specifico si è tramutato in una piena armonia di interessi, non dobbiamo meravigliarci se poi un ministro della Repubblica compia un atto come quello che ha visto protagonista Roberto Calderoli. A gente che ha avuto il coraggio di urlare il proprio sogno nel cuore: bruciare il tricolore, poco importa se degli italiani, numeri di poco conto nella loro cinica contabilità, vengano uccisi nel mondo da un fanatismo aberrante, che altro non aspetta per dare sfogo alle represse valvole dell’odio e della violenza, ben strumentalizzate da altri governi, bramosi solo di potere dominante”.

  10. By inopera on feb 21, 2006 | Reply

    In Libia brucia il consolato italian0, conseguenza della maglietta indossata da Calderoli, che conteneva le vignette satiriche su Maometto. Nessuno ha fatto in tempo a spiegare che l’esponente della Lega non ne aveva ancora capito il senso ed era solo in attesa che qualcuno gli desse spiegazioni.

    Il Ministro della Repubblica, a camere già sciolte, si è comunque dovuto dimettere sotto pressione di un Premier imbarazzato, come se lo avesse ascoltato per la prima vota. La novitá più interessante è che Berlusconi non ha preso l’interim di quel ministero.

    Le famose vignette danesi sembrano così aver scatenato una vera e propria rappresaglia popolare; strani questi islamici.
    Dopo 2 anni di guerra in Iraq, Imam cacciati da tutte le parti del mondo occidentale, accuse di essere tutti terroristi a prescindere e decine di migliaia di editoriali al vetriolo contro, decidono di esprimere il loro dissenso solo ora per tre vignette.

    Potenza della satira?

    Anche dopo queste dimissioni e prima ancora le scuse ufficiali del governo danese, la situazione non è comunque migliorata. Anzi. I fuochi accesi intorno alle ambasciate Europee, in medio-oriente e nella fascia del Maghreb, hanno superato quelli delle banlieue parigine.
    Il presidente Chirac non è riuscito a tenere neanche questo di primato.

    Un grosso smacco per l’Eliseo.

    Ci si chiede cosa accadrà il giorno che capiranno che non sappiamo ancora la differenza tra la parola “musulmano” ed “islam”, e pretendiamo di aver capito quel mondo, giudicandolo sbagliato e spendendoci pure un sacco di soldi pubblici in armamenti e guerre per farli diventare come noi!

    Speriamo che ai cinesi non venga in mente di esportare il loro modello su scala mondiale, come facciamo noi, perchè ho delle serie difficoltà a mangiare il riso solo con le bacchette.

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