Dalla violenza dei ragazzini violenti ci salverà l’esercito coi suoi ragazzini [esaltati e sprovveduti]

maggio 16th, 2008 | by p.s.v. |

Via repubblica.it leggo che

il ministro della difesa La Russa ha annunciato ieri un’altra novità: le pattuglie di quartiere al posto del solitario poliziotto di quartiere. Squadre composte da cinque persone, un vigile urbano, un agente di polizia, un carabiniere, un finanziere e anche un militare dell’Esercito tra quelli attualmente in esubero. “Semplicemente con la loro divisa faranno opera di deterrenza e prevenzione e faranno vedere che lo Stato c’è”.

Non lo so, ma ho la sensazione che a pattugliare le strade violente non manderanno “l’esperienza”. Ora, me lo vedo un militare di leva che si ritrova esaltato per aver visto “Rambo” almeno una decina di volte, sparare alla vista della sua prima rissa. Gente che magari poi si sarebbe stretta la mano davanti ad un boccale di birra.
E senza andare tanto lontano, che il ricordo mi assale ancora oggi, in ogni momento. Un carabiniere poco più che vent’enne in servizio di leva, sparò un colpo in un esaltato posto di blocco. Morì un mio amico così, come per giocare agli indiani.

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