Fottere, fottere

dicembre 20th, 2005 | by p.s.v. |

Mio padre, in tempi meno sospetti e senza star lì a menarsela troppo, aveva scritto una lettera a quel democristiano di Billè. Cito un passaggio, che mi sembra carino.

La prossima volta, oltre a chiedere le misure drastiche, a parlare di manine scottate e allegorie altisonanti, batta un paio di colpi sul petto recitando un mea culpa: ci farebbe una signora figura. Poi chiama la sua grande brigata e gli dice chiaro: bene, ora ci si mette tranquilli sui prezzi e si tira la cinghia un pochettino anche noi. Così la bella figura la fate in tanti.
Magari poi seguono il buon esempio anche i costruttori edili, le assicurazioni, i banchieri, gli industriali, tutti coloro che nelle loro ultime assemblee di ’sti giorni si son lamentati, lamentati, lamentati…

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  1. 7 Responses to “Fottere, fottere”

  2. By ventodipolente on dic 21, 2005 | Reply

    la mela non cade mai lontana dall’albero ieri a porca a porca ho voluto vedere fino a che punto riuscivo a reggere le troiate di quei minkioni…siamo messi male e nessuno vuole colpire i veri artefici della nostra crisi

  3. By ventodipolente on dic 21, 2005 | Reply

    grande il tuo vecchio ha colpito nel segno spaccando a metà la freccia

  4. By aitan on dic 21, 2005 | Reply

    sottoscrivo le doglianze di papà

  5. By FulviaLeopardi on dic 21, 2005 | Reply

    tua papà e profeta ;)

  6. By JohnnyDurelli on dic 21, 2005 | Reply

    Fai un applauso a tuo padre da parte mia

  7. By momi on dic 21, 2005 | Reply

    strano che non abbiano ancora previsto un condono per i buchi bancari; io continuo a coltivare il profondo rosso sul mio conto!
    momi

  8. By Sioux on dic 22, 2005 | Reply

    che gran faccia di merda Billè! tutta sta massa di cialtroni.Una banda bassotti. Quando penso a certa gente mi ritengo un gran signore, uno che a sti cialtroni li può guardare dall’alto in basso.
    I veri signori siamo noi che ci possiamo guardare nello specchio ogni mattina senza nessuna paura.
    Gente viscida…più zozza delle rogge che portano via i liquami dalle stalle.

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