Il professore fuma in classe. Considerazioni

marzo 14th, 2008 | by p.s.v. |

Ammesso anche che il professore della scuola superiore di Firenze non avesse fumato uno spinello, risulta comunque uno stupido ignorante. A scuola non si fuma. Punto. In giro ti rompono i coglioni se fumi nella “tua macchina”. Figuriamoci a scuola. Dove esiste una legge che parla chiaro. E questo cretino dove va a fumare? In classe, davanti ad una bella videocamera come dire “vedi cosa posso fare io che sono un professore? Prova a farlo tu sei hai il coraggio, piccolo alunno senza coglioni.” Un professore dovrebbe avere tra i compiti più importanti e gravosi, quello di seguire e “coltivare” l’educazione di ragazzini che hanno dai 14 ai 18 anni. Ragazzini in piena adolescenza. Tra i compiti del professore c’è pure quello di dire ai ragazzi, che perlomeno non vadano a scuola già col cervello intasato dall’hashish. Con un tale comportamento il professore in questione è come se autorizzasse i suoi alunni a fumare. Perché tanto lui può. Lui è forte. E ripeto, che vi fosse o meno del fumo dentro quella sigaretta, a livello di messaggio, il discorso non cambia. Altro aspetto per cui questo tizio si dimostra cretino è il farsi riprendere in classe da un videofonino (guardando il video si nota benissimo che l’uomo sa di essere ripreso) nell’era boom della rete e in un momento storico in cui i video su youtube in particolare vengono citati addirittura da telegiornali o usati da capi di stato per i discorsi alla nazione. Probabile si sentisse forte, dall’alto del suo ruolo e sicuro che nessuno dei suoi ragazzini si sarebbe mai permesso di inserire in rete il video. Sicuro che nessuno lo avrebbe mai tradito. Molto sprovveduto, direi. Perché, oltre che immediatamente tradito dagli stessi alunni che oggi lo difendono chiamandolo amico, è tra l’altro molto ricattabile (sempre che riesca a finire l’anno scolastico e portare a termine il programma con quella classe) dai ragazzi che, potrebbero per una promozione servirsi del suo appoggio/voto. Ricattabile dagli stessi alunni e sempre per gli stessi motivi nei confronti delle forze dell’ordine. Ora tutti stanno giurando che era solo tabacco. Ma se uno ha bisogno di qualcosa, basta che accenni al fatto che dentro quella canna rollata male c’era della ganja. Ricattabile dai genitori dei ragazzi, un po’ per gli stessi motivi degli alunni. E in questo caso mi domando. Se mai ci fosse un ragazzino che non si comporta bene, che è maleducato, che disturba, cosa potrà dirgli questo povero professore ai genitori del ragazzo? Forse che al loro figlio manca il senso della regola? O forse che ne approfitta delle situazioni per creare disturbo? Mettersi in mostra? O peggio ancora che il ragazzo è probabilmente cresciuto in una totale mancanza di regole? Fossi io un genitore, visto che sono padre di due figli, prenderei innanzi tutto il professore a calci nel culo.
Mi dispiace, ma se poi la scuola italiana è messa come è messa forse, la colpa non è solo politica. Faccio un altro esempio.
Mia moglia è maestra. Lavora in una scuola elementare di un piccolo paese vicino a Vicenza. In tutto nella scuola, ci sono 7 maestre. Bene, Di queste sette, 4 sono supplenti. E tutte 4 stanno sostituendo delle maestre che si sono presentate il primo giorno di scuola e poi si sono messe in malattia. Attenzione però. La malattia, dura sempre fino all’inizio delle varie festività. Perché, altrimenti poverine, devono rimanere a casa senza possibilità di spostamenti durante i periodi di festa. Finite le feste, ripresentano il certificato di malattia. Detto questo, lo stato paga due maestre per fare matematica alla classe terza (esempio). Cazzo due maestre costano alla fine dell’anno anche perché una maestra non prende certo 900 euro al mese. Ma il massimo nella scuola dove insegna mia moglie è stata la maestra di sostegno. La prima ha firmato e si è messa in malattia e la sostituta ha accettato l’incarico ma il giorno dopo ha presentato certificato di gravidanza (beccandosi lo stipendio fino all’ottavo mese del bambino). Quindi per le 20 ore di sostegno settimanali di cui ha bisogno quella scuola, lo stato paga 3 maestre. Pazzesco.
Un’ultima ma non meno importante considerazione. A livello politico, si prospetta (se dovesse vincere il centro destra) una sempre maggiore attenzione alla scuola privata rispetto a quella pubblica. Mi domando con che tipo di “educatori” sarà servita la scuola pubblica di cui tutti abbiamo il diritto di parteciparvi. Che tristezza

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  1. 7 Responses to “Il professore fuma in classe. Considerazioni”

  2. By shot on mar 14, 2008 | Reply

    mia figlia, quella maggiore di 19 anni, guardando il tg dove mostravano il servizio di quel deficiente di professore ha commentato così la notizia:” personalmente mi sono rotta i coglioni di ricevere accuse gratuite su noi giovani, siamo vuoti, senza valori, senza educazione e non sappiamo che cazzo vogliamo dalla vita. la risposta a tutto questo è data da questo gran minchione di professore, grazie a gente come lui siamo noi che ci ritroviamo ricoperti di merda e fango”

    cazzo…quanto ha da insegnarmi mia figlia….

  3. By Richard Gekko on mar 14, 2008 | Reply

    un gran bel coglione, non c’è che dire… il problema grosso, come dici tu preci, è che ce ne sono un bel pacco di coglioni così in giro per le scuole…

  4. By Rob on mar 14, 2008 | Reply

    In un contesto del genere (che hai descritto perfettamente), riferendomi ad un tuo post di qualche giorno fa sulla dislessia e sulla mancanza di persone competenti in merito, la risposta vien da sé.

    Se la situazione è questa risulta anche difficile trovare gente specializzata e professionale. Con questo non voglio dire che questa gente non ci sia ma sicuramente l’ambiente (e, ripeto, tu l’hai descritto molto bene secondo me) sta raggiungendo livelli piuttosto bassi.

    Sempre riguardo all’assenteismo mi è stato riportato da un collega un discorso udito dal suo vicino di seggiovia il quale per tutta la salita si bullava con l’amico del fatto che quelle vacanze se le stava facendo pagate dallo stato perchè era in malattia ma grazie a persone compiacenti si trovava lì.

    Ora, quando i presupposti sono questi (e ce ne sono decine e decine sotto gli occhi) la cosa è alquanto demoralizzante.

    Tornando alla scuola sono anche io dell’idea che la quella pubblica sia un pò lasciata sola a se stessa e se si prospetta un certo risultato dalle elezioni il divario con la scuola pubblica sarà ancora più ampio.

  5. By Albi on mar 14, 2008 | Reply

    Sottoscrivo.

  6. By aitan on mar 14, 2008 | Reply

    temo che tu abbia ragione

  7. By Rob on mar 14, 2008 | Reply

    Nel commento di prima alla frase “il divario con la scuola pubblica sarà ancora più ampio.” intendevo dire “il divario con la scuola privata sarà ancora più ampio.”

  8. By G on mar 15, 2008 | Reply

    ERA LA MIA SCUOLA. NON HO ALTRO DA AGGIUNGERE!

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