L’uomo della provvidenza
agosto 26th, 2006 | by p.s.v. |Dal meeting di comunione e liberazione di Rimini berlusconi ne dice tante, troppe
Don Giussani ha avuto una parte importante nella decisione che assunsi nel 1993”, ha riferito l’ex presidente del Consiglio intervenendo al meeting di Comunione e Liberazione. Dicendosi “commosso” per l’accoglienza riservatagli dal popolo di Comunione e Liberazione, l’ex premier ha reso noto che nel 1993 quando decise di ‘scendere in campo’, Don Giussani gli disse: “Il destino ti ha fatto diventare l’uomo della provvidenza.
Se Don Giussani ha avuto una parte importante nella decisione assunta nel ‘93, che cazzo di parte ha giocato nella tua sporc’affaristica vita, certo Don Luigi Verzè?!!
Update: inutile cercare nei vari motori di ricerca la voce “don luigi maria verzè“, perchè troverete solo opere pie e miracoli. Leggettevi invece “Gli affari del presidente” di Giovanni Ruggeri, Kaos edizioni


3 Responses to “L’uomo della provvidenza”
By FulviaLeopardi on ago 26, 2006 | Reply
adesso me lo cerco, il libro
buon weekend preci, e quanto ai politici, sparare cazzate è il loro pane
By Luachan on ago 26, 2006 | Reply
io aspetto ancora di veder varate le leggi sulla ricerca scientifica…..sono tutti sullo stesso piano, altro che destra e sinistra.
By aitan on ago 26, 2006 | Reply
Il 3 dicembre del ‘39 a stare al mondo volli provar:
mio padre, uomo ligio al partito, nome Benito mi volle dar.
Mia madre, santa donna di Dio, aggiunse un Pio per contentar
uno zio prete, che per commosso ringraziamento mi battezzò.
Appena giunto su questa terra ci fu la guerra e il genitor
che fu dei primi ad andar via dall’Albania mai più tornò.
Mia madre allora cercò lo zio per dirgli: “Pio, che mangerà?”
Egli rispose di aver pazienza; “La Provvidenza, vi aiuterà“.
La provvidenza ci ha poi aiutati con i soldati della Wermacht,
poi dopo l’8, seguii gli eventi, e fui parente dello zio Sam.
Mia madre donna di gran pietà cercò in politica verginità:
sulla sua porta ci scrisse “Mary”, scordai la lupa, mi chiamai Jack.
E’ una vecchia canzone. M’è venuta in mente e te l’ho incollata. (Se cerchi nei vari motori di ricerca, ne troverai il seguito.)