Ma quale bullismo!!!

novembre 24th, 2006 | by p.s.v. |

Ho un figlio che sta vivendo quel periodo in cui non è ancora entrato nella fase delle seghe, ma oramai non è più nemmeno un bambino da latte. A 8 anni sa benissimo che cazzo vuole e perchè lo vuole. Poi adesso, rispetto ad una trentina d’anni fa il modo d’essere bambini è stato completamente rovesciato. Non lo so se sia stata la televisione, ma non importa. Comunque sia, anche il modo d’essere adulti è stato completamente trasformato. Non so se in peggio o in meglio. Se a destra o a sinistra. Certo ch’è diverso. Faccio un esempio. Alla mattina a casa mia ci si sveglia alle 6:30 per riuscire a fare tutto. Si prepara la colazione, ci si lava e ci si veste. In questo lasco di tempo, i miei figli guardano la tivù. Cartoni animati, mica porno Però ogni 3 minuti si beccano pure la pubblicità, che alla mattina è peggio di un porno per la violenza delle immagini, la botta di adrenalina che la velocità delle immagini di caccia dentro alle vene, per i colori e il significato. Poi nel momento della loro colazione, c’hanno a disposizione un credenza tra biscottini, pastine, nutelle e marmellatine. E se la prendono pure comoda, che rispetto a noi sanno bene che saranno accompagnati con la macchina fin dentro la classe. Perchè correre? Allora io mi chiedo. Ma dio Cane, sono loro che poi quando c’hanno 14 anni sclerano, o siamo noi che li facciamo arrivare all’adolescenza messi in quelle condizioni? Adesso si parla in continuazione di bullismo. Ma siete sicuri sia il termine esatto? O sarebbe meglio dire che il bullismo è un termine che abbiamo inventato noi, per scaricarci di dosso il senso di colpa per il comportamento dei nostri figli? Buona giornata.

, ,

Related Posts:

  • No Related Posts
  1. 8 Responses to “Ma quale bullismo!!!”

  2. By laflauta on nov 24, 2006 | Reply

    Preci, che colpe avremo adesso, noi genitori? Sempre, sempre colpe??
    Il bullismo c’era, tale e quale, anche ai nostri tempi. Non c’era la possibilità di metterle su internet, si scoprivano meno, ma si subivano, da vittime o carnefici. Non vedo perchè tanto stupore.

    A me fa più specie questa volontà di “farsi vedere”, come se l’onda idiota del reality insegnasse ai nostri figli che si deve tutto, per la popolarità.

    E io son quella che, per la popolarità su di un palco, s’è fatta diec’anni di conservatorio. Se sapevo che bastavan due sberle ad un handicappato…

  3. By Richard Gekko on nov 24, 2006 | Reply

    io non sono ancora genitore ma quello dell’ uso consapevole della televisone è una questione che mi pongo sempre quando penso all’ educazione che vorrei dare ai miei figli. So anche che sarà tutto l’ esatto contrario di quello che penso ora, quando arriverà il momento.

  4. By laislabonita on nov 24, 2006 | Reply

    D’accordo con te. Quei ragazzetti stronzi sono figli di stronzi genitori. Anche se non è sempre così semplice, la lettura. Certo, quelli che poi nonostante tutto sono sempre i cocchi di mamma superimbottiti di dolcezze artificiali, beh.

  5. By Tripudiatore on nov 25, 2006 | Reply

    Ricordo una volta ad uno di quei pranzi con una trentina di cugini assortiti in ordine sparso, tutti over 50/60. Si parlava di cabine del telefono allora, di quelle rosse che gli si infila la scheda in bocca, ed i più accaniti a denigrare le nuove generazioni, fatte di vandali e sgrammaticati. E’ bastato mio zio a zittire tutti, ricordando ai suoi coetanei di quando loro con calzoni rotti e mani sporche lanciavano sassi alle colonnine dei pali telefonici facendo a gara a chi ne rompeva di più.
    Cambiano gli atti, ma la sostanza non è cambiata poi molto.
    La forma è cambiata, non fingono neppure più di rispettare “i grandi”, ma sotto sotto non so quanto poi sia cambiato. Tendenzialemente la pensavo come te, poi leggendo mi è tornato alla mente i miei parenti ed io non avevamo internet e la televisione a 14 anni. O perlomeno, a me la televisione non piaceva, ecco.

  6. By p.s.v. on nov 25, 2006 | Reply

    Tripudiatore Ho detto esattamente la stessa cosa. In modo provocatorio, ma sostanza è quella

  7. By Sw4n on nov 27, 2006 | Reply

    Alle medie mi picchiavano… Una volta presi coraggio… E picchiai io un bullo. Ebbe paura di me per il resto delle medie.

    Identico a quello che succede da adulti. Aree semantiche diverse però.

  8. By Tripudiatore on nov 27, 2006 | Reply

    Allora siamo alle solite: non ho capito un cazzo!

  9. By Cle` on nov 27, 2006 | Reply

    E’ una fase che ancora non ho vissuto con i miei figli, probabilmente in un paesino svizzero il problema potrebbe non presentarsi nemmeno..

    Sta di fatto che sono sempre pronta a ripetere loro la solfa: “la prima volta, se ti picchiano, dillo ad una maestra. La seconda pure. Alla terza guardalo negli occhi, prendi la mira e centragli il naso con le nocche!”

    Non e’ incitamento alla violenza, e’ la moda di Topo Gigio a portarmi a certi eccessi =)

Post a Comment