Tu la devi smettere di rompermi il cazzo
aprile 30th, 2008 | by p.s.v. |Sono incazzato. Stanco. Sfiancato. Ogni giorno che vado a prendere mio figlio a scuola, appena suona la campanella ed i bambini escono correndo incontro alle loro mamme, mi affrontano gridandomi a squarcia gola che “fumare fa male“. Non uno. Non lo stesso bimbo, a cui magari i genitori gli han fatto il lavaggio del cervello. Ma molti bambini. “Non devi fumare che fa male“. E una, due, tre, quattro volte. E avanti tutti i giorni.
All’inizio la prendevo come una cosa buffa. Gli davo corda. “Avete ragione, bambini“. Oppure accordavo loro un “è vero, le sigarette fanno male, prima o poi smetto“. Ma adesso tutti questi bambini mi hanno veramente rotto i coglioni. E’ da un po’ infatti che ho iniziato a rispondere di farsi gli affari loro. Che io all’aria aperta e fuori dai cancelli della scuola faccio quello che voglio.
Ora non so se le maestre a livello ministeriale, siano costrette a svolgere una campagna anti fumo. Lorenzo mi dice che a scuola ne parlano, ma evidentemente ci sono bambini che recepiscono la cosa come propria e la interiorizzano, ed altri che “pompati” probabilmente dai loro genitori, vivono il programma come “un compito”, “una missione” da far subire a chiunque abbia una sigaretta in mano. Credo che prima delle campagne anti fumo, i genitori e la scuola, abbiano il dovere di insegnare ai propri figli che non si rompe il cazzo alla gente. Poi certo, se nella vita eviti di fumare, è tutto di guadagnato.
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Tags:bambini, campagne anti fumo, educazione, programmi ministeriali, scuola
5 Responses to “Tu la devi smettere di rompermi il cazzo”
By shot on apr 30, 2008 | Reply
sì. fondamentale è insegnar loro di imparare a farsi i cazzi propri e di non rompere la minchia al prossimo.
By Nicola Bevilacqua on apr 30, 2008 | Reply
Io ci andrei con un cillum da 15 sigarette di mista… che nostalgia!!
By aitan on apr 30, 2008 | Reply
sai una cosa, a napoli abbiamo la monnezza, la diossina e la camorra, però certe cose non succedono; e a me questo almeno fa piacere e mi dico che non sono poi tutte sfortune a viverci, a napoli
By emi on mag 2, 2008 | Reply
mi è successa una cosa oggi, diversa da quella che di solito mi accade con i bambini e il fumo, di solito mi succede la stessa cosa che capita a te. Proprio l’altro giorno ho shockato il fratellino del ragazzino a cui do ripetizioni: mi ha vista con la sigaretta in mano, non se ne capacitava, mi ha trovato un difetto imperdonabile, continuava a chiedere alla madre, quasi angosciato: “Perchè la emi fuma?”. Ma oggi mi è successo altro. Quindi decido di commentarti così: http://emistral.splinder.com/post/16958855
By Irrisolta on mag 5, 2008 | Reply
Tanto fra qualche anno si cercheranno di nascondere nel cortile e fumeranno più di te…
Irry catastro-fica