Bloody [one roipnolracket registered letter]
novembre 25th, 2007 | by p.s.v. |Ho bisogno di azzerare tutto. Ripartire. Parlo per me, ovvio. Parlo per la mia vita. Parlo della mia vita.
Ma, cosa vuol dire vivere?
Vuol forse dire respirare, mangiare, dormire, a volte scopare?
Non so, ma se così fosse…
Spesso vivere è rompersi i coglioni, avere a che fare con gente a cui devi sorridere mentre gli stringi la mano, spesso è convivere con una realtà lontana. Molto spesso è sopravvivere. A volte vivere è morire.
Poi, quando decidi di mettere su famiglia, l’alienazione del nulla diventa alienazione di una vita di coppia. Fatta di baci, carezze, scontri, compromessi.
L’odore animale che ti ha fatto istintivamente innamorare, diventa essenza che in profumeria costa un sacco di soldi, i sogni lasciano spazio ai conti, al tenere tutto sotto controllo. La pelle fresca comincia a coprirsi di calze velate, body, mutandine trasparenti. Questo per permettere alla fantasia ciò che l’olfatto oramai non può.
Ma non preoccuparti, sto parlando di me. Tu stai pure lì seduto nella tua comoda scrivania del tuo comodo posticino di lavoro.
Questi sono discorsi per pazzi che hanno ancora voglia di sognare.
Oggi ho bisogno di azzerare tutto. Ripartire. Parlo per me.
Perché in fondo lo siamo tutti, sempre un po’ in forse. In bilico tra il sole e la pioggia. Tra il vivere e il mal di vivere. Oggi non c’è il sole che mi scalda. Che mi fa stare. Oggi ci sarebbe bisogno di bere, di tamponare. Di anestetizzare il dolore e la paranoia. La depressione. E l’ansia che mi sale, che sento esplodere dentro. Gira nel mio cerchio. Confusione chimica. E voglia di partire insieme a questa pioggia, per lasciarmi andare. Sali con me sulla giostra del vento. Lasciamoci trasportare. Facciamo che sia l’aria che tira forte a decidere di noi. Del nostro respirare ognuno le mani dell’altro. Che in questo vivere e morire siamo anche capaci di ritrovarci a sorridere della vita. Alti e bassi che minano il nostro camminare già incerto. Che scavano il cervello, i ricordi. I sogni. La parte più intima della storia di ognuno di noi. Le cazzate e le sconfitte. In bilico. Sempre. Comunque. I miei occhi continuano a ripercorrere strade che non so. Che quasi non vedo. Che non ho mai imparato veramente a menoria. E le persone che incontro fatico a riconoscerle. Fatico a riconoscermi in una dimensione che sento non essere la mia. Spesso. C’è la musica tirata a palla che fa da isolante alla vita. Quella fuori dell’abitacolo. Una musica che allo stesso tempo impaurisce ed esalta. White light, White heat. Traccia 3. CD 5. Rock and Roll Animal. Lou Reed. In un continuo riavvolgimento del nastro.
7 Responses to “Bloody [one roipnolracket registered letter]”
By laflauta on nov 26, 2007 | Reply
La sfida è sognare dentro la propria vita. E’ aver coraggio di tener tutto in piedi e a posto, e renderlo comunque speciale, senza dover fare chissachè.
Che poi, sognare cosa? Ciò che già hai ma non vedi più allo stesso modo?
By Richard Gekko on nov 26, 2007 | Reply
Cazzo preci! Racconti il male di vivere così bene! Che a volte neppure i sogni ti tengono in vita.
By ventodipolente on nov 26, 2007 | Reply
è la musica per me, è il caffe suonare, mi riesuma quando muoio quando mi ammazzano, la siringa di adrenalina piantata nel cuore in pulp fiction o la frase tutto è finito quando ti risvegli da una anestesia totale tutto è finito un cazzo perso nei miei viaggi mi riporti qui, è un istantanea del sarcofago in cui ogni giorno rischia di cadere la nostra anima costretta e sepolta sotto tonnellate di regole e regolette preconfezionate per far fiorire la libertà di pochi mentre noi sotto i vostri piedi e voi potete pure muovervi o savonarola…avrei voglia di fare un bagno in una piscina di tequila con un secchio di sale a bordo piscina e un albero di limoni freschi…fratello mio
By biancaneve on nov 27, 2007 | Reply
io vivo sognando il momento giusto per morire
ma….anch’io quando ascolto dei brani di
barry white o di crosby stills nash
ho il cuore che mi si allarga
di gioia immonda
solo mia
By shotenzenjin on nov 27, 2007 | Reply
se sapessi cosa significa vivere….forse ci avrei già provato…
By vii on nov 28, 2007 | Reply
Tranquillo. Questa è la vita che vuoi, e comporta qualche reset ogni tanto. Che ti riuscirà meravigliosamente, come tutti gli altri delle tue vite passate.
L’odore animale è ancora tutto li, basta non lavarsi. :)
By laison on dic 3, 2007 | Reply
...a me questa cosa che scrivi mi piace un bel po’ . Grazie , mi serviva in questo momento.