Chè noi siamo di quelli che le sfumature ci piacciono [dialoghi a luci sbiadite, ma di parole accese]

febbraio 15th, 2012 | by p.s.v. |

Se permetti, ‘stasera la dedica la faccio io a te, chè questa è una perla che ho trovato per caso mentre lavoravo al nuovo spazio che mi sono messa in testa di costruire, in queste sere, per concedere un afflato più ampio alle mie inquietudini letterarie. E la voglio condividere, chè noi siamo di quelli che le sfumature ci piacciono… [V.]

Con la televisione muta, i Marlene kuntz che cantano a vuoto in questa stanza stanca, le cuffie mi mandano segnali e parole e suoni ben diversi. La prefazione di “Hanno tutti ragione” di Paolo Sorrentino letta in questo caso da Toni Servillo, mentre il vento di questo mezzo febbraio batte forte ed è bello allora vedere queste immagini monche di un festival stupido andarsene nel nulla, offrendo alla camera solo un raggio di luce sbiadita. Dedico queste sfumature e questo pensiero a tutti, che tutti meritano di ascoltare o leggere o vomitare un pezzo del genere. Perché chiunque merita vita e suoni e parole e libri e un vaffanculo che magari fa male ma almeno è una roba vera. Stasera nulla ha senso dopo queste parole spiazzanti, autentiche e vere. Dopo questa folata di vita e sangue. [p.s.v.]

Quando ho divorato il romanzo di Sorrentino immaginavo il volto di Servillo e la sua voce e la sua inflessione dialettale, la stessa con cui sono cresciuta e che è ancora più presente ora che mio padre se n’è andato. Ma ascoltarla davvero in questa prefazione che già di suo è pazzesca, è stato impressionante. [V.]

E tu sei splendida. [p.s.v.]

No, io sono solo una distratta cronica che non sapeva dell’esistenza di questo audiolibro e domani correrà a comprarlo. [V.]

Io me lo compro ora, qui [p.s.v.]

Scaricato, notte. [V.]

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