Fermati, ti prego

marzo 27th, 2006 | by p.s.v. |

E’ da un po’ che al lavoro sono molto teso. Per vari motivi, anche personali, tutto mi pesa molto. Arrivando anche ad essere intollerante a tanti degli aspetti che caratterizzano il lavoro che svolgo. Stamattina alle 5 ero già con gli occhi sbarrati a fissare il soffitto. Allora mi son messo a pensare, arrivando a queste conclusioni. Io credo che un lavoratore dipendente abbia il diritto di rimanere fermo per 6 mesi ogni 3 anni. Ovviamente parliamo di mensilità pagate. Questo per favorire una “disintossicazione” dal lavoro, dai superiori [se mai ci fossero] e dall’ambiente stesso. Che poi a dirla tutta sarebbero le ditte stesse a beneficiare della cosa, ritrovandosi con dei dipendenti molto più sereni, rilassati e motivati.

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  1. 5 Responses to “Fermati, ti prego”

  2. By Sioux on mar 28, 2006 | Reply

    il lavoratore dipendente(specialmente se è neo assunto) dovrebbe aver come diritto quello di fermarsi almeno 6 mesi. Nella stessa azienda!!
    c’è gente che in 6 mesi si gira una ditta a settimana :|

  3. By inopera on mar 28, 2006 | Reply

    condivido sioux…ma soprattutto mi chiedo se ha ancora senso parlare di “lavoro”; forse é il caso di chiamarlo “prestazione”.

    oggi si, domani chissá...andrebbe bene giá adesso, se solo ci fossero i famosi “ammortizzatori” sociali, che quando non hai nulla da fare puoi continuare a vivere, non sopravvivere, vivere….

  4. By maalox800 on mar 28, 2006 | Reply

    condivido preci. soprattutto se fai certi cazzi di lavori!

  5. By onda on mar 28, 2006 | Reply

    ben detto andrè, ben detto.
    vorrei prendere le distanze dall’ambiente più che dai capi.
    ma dici che dopo 6 mesi di ferie continuative, di beata pace lontana dalle macchinette del caffè e dai volti tetri dei colleghi, riusciresti a rimettere piede nel tuo bel loculo di lavoro?
    io ho i miei dubbi, rischirei di auto-licenziarmi.

    ciao

  6. By valeria on mar 28, 2006 | Reply

    no no, preci! sui tre anni mi trovi perfettamente d’accordo, ma concordo con onda, dopo sei mesi non ce la faresti mai a tornare! invece io sostengo da sempre che ogni tre anni bisognerebbe cambiare: lavoro, mansioni, progetti, quello che ti pare, ma cambiare, ‘azzo! poi si potrebbero unire le due cose: ogni tre anni, stop di sei mesi + cambiamento, ma magari quello è troppo da sperarci….

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