Ganja personalizzata

marzo 21st, 2008 | by p.s.v. |

Avevo deciso di riportare in gangia tutte quelle frasi che mi vengono in mente e che poi se non le scrivo rischio di perderle per sempre. Allora le riporto su un foglio, il primo che mi ritrovo tra le mani, e le trascrivo. Alla fine tutto viene salvato sul blog, e le robe che più mi piacciono le pubblico. Frasi semplici, secche o che comunque qualcosa avranno pur significato. Poi il foglio viene sistematicamente gettato nel bidone della carta e perso per sempre.
L’altro giorno, riordinando la scrivania, ho trovato una scatola di scarpe con un sacco di bella roba dentro. Biglietti dei concerti visti dall’84 in poi, fotografie pericolose, tagliandi di mitiche partite di calcio. Ma su tutto biglietti raccolti con cura, in cui ci sono scritti gli ultimi 25 anni della mia storia, dalle mie fighette ai miei grandi amori, le lettere che qualche audace ragazzina mi scriveva e poi i segni. Tutti i segni che mi porto tatuati per sempre lungo le vene più grosse di entrambe le braccia. Biglietti che parlano di sconfitte, di dolore, merda, ma anche speranza. Di sconfitte che a leggerle son ritornate a galleggiare, ma soprattutto di qualche bella vittoria, messa in culo al mondo. Tutto concentrato in frasi che mi venivano al momento e che trascrivevo sul primo pezzo di carta che accettasse l’inchiostro di una penna instabile. Fosse un pezzo di giornale, una pagina di quaderno, un biglietto usato del treno, un pezzo di cartolina, l’angolo di un libro, un post it. Una cosa bellissima e commovente che quasi non ricordavo più. Il mio archivio personale. Nel 1984 scappo di casa per andare a vedere Vasco a Verona. Un mese dopo mi metto insieme a Valeria, la più figa dentro di me. E via così. Tanti pensieri, domande che mi ponevo, provocazioni. Fallimenti. Speranze. Allora ho pensato che mi piacerebbe dare ad un blog questo valore sentimentale ed autentico, genuino e vero che solo la nostra calligrafia riesce ad avere in più rispetto ai bit. Avevo già provato nel 2003 con mud su splinder, blog poi cancellato in uno dei miei deliri. No, qui si fa sul serio. Chiunque volesse partecipare basta che invii in allegato a precipidandosivola@gmail.com il file. Al giorno d’oggi con le macchine digitali che ci sono, gli scanner, i telefonini e via dicendo la cosa è semplice. Un vostro biglietto, la frese più provocatoria, una piccola poesia. una bestemmia conclusa con decine di punti esclamativi. Un imprecazione. O l’incazzatura nei confronti di qualcuno. E l’amore, la voglia di farlo o semplicemente il bisogno fisico di farsi scopare. Va bene tutto. Ciò che è determinante è che il tutto abbia un senso e sia scritto con la vostra calligrafia. Che poi in fondo, siete voi.

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  1. 6 Responses to “Ganja personalizzata”

  2. By Irrisolta on mar 21, 2008 | Reply

    Preci tu mi stimoli…

    Sto pensando di lanciare una nuova tecnica di scrittura: pennino a capezzolo ;)

    Come scrittrice lascerei davvero il segno così!

    Irry nipwriter :D

  3. By p.s.v. on mar 21, 2008 | Reply

    anche perchè se non ti sbrighi qui c’è già chi ha pensato a qualcosa di simile….ma visto che era un uomo

    http://bsp125club.forumgratis.org/index.php?&s=3cd70f7d497966faed59e6374e2e6b08&showtopic=315

  4. By Sioux on mar 22, 2008 | Reply

    in effetti un blog tutto scritto a mano è sicuramente più vero e “vivo”. Magari anche più bello. Certo, si fa un po’ più di fatica a scrivere e a leggere.
    Lo scanner ce l’ho. Qualcosa te la manderò.

  5. By usermax on mar 22, 2008 | Reply

    BUONA PASQUA!
    M.

  6. By shot on mar 25, 2008 | Reply

    ma sta cosa è straordinaria….

    non appena mi ritrovo un qualcosa di “sensato” scritto di mio pugno, giuro che te lo invio…

    come sempre, genio.

  7. By aitan on mar 26, 2008 | Reply

    te ne mando una

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