Racconti di bambino

Le mestruazioni della Ludo

Mia mamma e mio papà questa mattina che mi dico saranno state le 7 hanno incominciato a litigare per via che mia mamma gli veniva fuori sangue e diceva che era tutta la notte che aveva l’emmoraggia e ha incolpato mio papà che a lui non gli interessa mai quando lei ha l’emmoraggia tutta la notte e invece dorme sempre. Mio papà subito non diceva niente e invece mia mamma era incazzata e poi mio papà mi ha detto di non preoccuparmi che succede sempre che le donne c’hanno le loro emmoraggie una volta al mese e allora mia mamma si è incazzata ancora di più e gli ha detto che è uno stronzo e figlio di puttana pure. Poi dopo avergli detto stronzo e figlio di puttana, siccome stava bevendo il caffè, gli ha tirato il caffè addosso e gli ha sporcato anche il piagiama. Allora mio papà gli ha detto vaffanculo te e le tue mestruazioni e allora io mi sono messo tranquillo per via che ho capito come mai mia mamma aveva tutte quelle emmoragie questa notte. Infatti una volta che ero a casa della Ludo, la Ludo mi ha portato in bagno che loro vicino al water hanno un cestino e mi ha mostrato un pannolino piccolo che era sporco di sangue e mi ha detto che era di sua sorella e che anche a lei quando gli verrà fuori il sangue dalla passera vuol dire che potrà avere bambini. A casa della Ludo abbiamo giocato a fare finta che la Ludo aveva le mestruazioni e allora si è messa dentro le mutande il pannolino di sua sorella e diceva di essere tutta nervosa perché neanche quel mese si era presa incinta perché quando ti vengono queste storie vuol dire che non ti sei ancora presa incinta e allora adesso che ci penso bene non riesco a capire mia mamma che gli vengono ancora fuori queste mestruazioni eppure mi ha già comprato sia me che mia sorella. Comunque sia io credo che mio papà è stato bravo a stare tranquillo questa mattina, ma forse è per via che lui aveva ancora sonno oppure è scemo.

Io mi sa che faccio sesso con mia mamma

Ieri che era l’ultimo giorno di vacanze la Ludo mi ha detto se facevo sesso con lei dentro al garage di casa sua e allora io non volevo ma avevo paura di dirglielo che non volevo e allora ci siamo baciati e lei mi ha toccato tutti i capelli come quelli che fanno sesso alla televisione che io mi metto sempre a ridere. Allora siccome a me non mi piaceva anche perché la Ludo sapeva tanta puzza tipo l’alito di mio papà che mi dico che si fumerà 2 pacchetti di sigarette allora io non avevo mica voglia di baciarla e gli ho detto che dovevo andare via, ma la Ludo mi ha detto che per lei io sono culattone e invece no anche perché culattone sarà qualcun’altro tipo Don Marco che ci guarda sempre quando siamo a farci la doccia al campo da calcio perché lui è anche allenatore. Per conto mio fa l’allenatore apposta e anche abbastanza per guardarci il pisello e allora noi facciamo apposta a pisciarci sulle gambe quando siamo in doccia a quelli che hanno gli occhi chiusi sotto l’acqua calda della doccia. Comunque sia, la Ludo mi ha detto che se non facevamo sesso ancora era peggio per me e allora io ho fatto un altro po’ di sesso con la Ludo, ma solo per via che poi lei parla troppo con tutte le nostre compagne e anche di più. Ma secondo me, adesso che abbiamo fatto sesso, lei non starà mica zitta e sicuramente oggi l’avra già detto alla Eli e alla Sere. Comunque sia io per me quasi quasi faccio sesso con mia mamma che lei mi piace e non puzza di marcio come la Ludo.

La volpe e il pranzo di Natale

C’era una volta una volpe con le sue amiche che andava a camminare nel bosco ma ad un certo punto della giornata sentono uno sparo e allora hanno detto “qua dobbiamo cambiare di posto, bisogna andare in un giardino di una casa”. E allora lei e le sue amiche vanno in cerca di una casa nel bosco e dopo ore di camminata trovano una casa. Vanno dentro al giardino, ma ad un certo punto sentono uscire dalla porta della casa un signore con un fucile in mano che si è accorto di loro ma non gli ha sparato perchè quel cacciatore li era più buono degli altri.
Però loro non essendo ancora contente del posto vanno a cercarne un altro. Ma sicome era venuto anche il tramonto hanno detto “fermiamoci in questo parco qua che guardiamo il tramonto”. Allora si siedono e guardano il tramonto ma sentono uno sparo. Si girano ma non era diretto verso di loro e così continuano a guardare il tramonto. Però dopo sentono un altro sparo, non fanno neanche ora a girarsi che erano già morte, ma alla fine per me hanno anche fatto bene ad uciderle perchè erano per il pranzo di natale e alla fine anche noi dobbiamo mangiare.

Il mio Natale dislessico

Mio papà e mia mamma sono scemi e anche i miei nonni sono scemi, per via che a Natale tutti mi hanno regalato dei libri e a me mi fanno schifo leggere i libri e poi lo sanno tutti che sono dislessico e che ci metto un casino di tempo a leggere una pagina e dopo aver letto quella pagina non ho capito niente. Io volevo la PSP, ma mio papà mi ha detto che la PSP a lui gli fa schifo e allora non me la regala neanche a me, ma allora io che mi fa schifo leggere però devo stare zitto con tutti quei libri che è come regalare una bicicletta a un bambino senza le gambe che come fa a pedalare. Ieri sono andato a casa di Fabione e suo papà gli ha regalato la Wii e abbiamo giocato tutto il giorno a pugilato e a tennis come Panariello alla televisione e poi suo papà mi ha detto che gli ha regalato la Wii a Fabione perché così almeno si muove e magari perde qualche chilo, ma secondo me Fabione non perde neanche un chilo perché infatti anche ieri giocava seduto sul divano e poi suo papà secondo me è deficente perché se vuole che Fabione perda qualche chilo lo deve mandare a giocare almeno a pallacanestro anche se è uno sport stupido ma magari per Fabione va bene. Quello che mi ha dato più fastidio dei regali che mi hanno fatto tutti, cioè dei libri, è che ognuno mi diceva che mi ha regalato un libro così io potevo esercitarmi e diventare un bravo alunno, come se io ho deciso io di nascere dislessico e fare fatica a leggere e scrivere. Per me i grandi sono scemi e sparano tante stronzate e poi non leggono mai libri e neanche si informano su queste cose.

Transessuali e passerotte

Mio papà mi dice che non devo mica guardare le cose sporche su internet tipo le scoregge su you tube o i video dei gen boy ma io lo so che lui guarda anche di peggio perchè io quando vado a cancellare la cronologia perché sono andato a vedere con Marco i video delle scoregge su you tube, allora sulla cronologia vedo che lui ha guardato le donne nude e allora un giorno io e Marco siamo andati a guardare anche noi e abbiamo visto che mio papà si guarda un casino di donne nude che fanno sesso con degli uomini. Marco non lo sa mica che la cronologia è quello che si è visto su internet sennò capisce che il deficente che ha guardato le foto delle donne nude che fanno sesso è stato mio papà. Ma io lo so, perché è solo mio papà che passa un casino di ore su internet perché gli dice a mia mamma che deve lavorare su internet per via di un nuovo lavoro che gli hanno dato ma anche mia mamma sa che non è niente vero, anche perché non prende mai soldi e li chiede sempre a mia mamma. Ieri che ero qui con Tommy allora abbiamo deciso di vedere un po’ di donne nude che fanno sesso e ho visto delle donne nude strane ma tanto anche, perchè erano delle donne ma avevano anche il pisello duro e un’altra donna gli mangiava il pisello ad una donna nuda che io non capivo mica da dove saltava fuori quel pisello. La ludo oggi a scuola mi ha detto che sono trans cioè delle donne sfortunate che gli è cresciuto pure il pisello e hanno pure la voce da uomo. La Ludo dice che ne ha visti 5 in pizzeria sabato sera e che erano delle belle donne tutte vestite giuste ma appena hanno parlato avevano la voce da uomo. A me non mi convince mica questa storia del pisello e mi sa che continuo a guardare le donne quelle con la passera. Michele oggi a scuola che ha setito i discorsi che facevamo io e la Ludo poi mi ha chiesto come è fatta una passera di una donna e a me sinceramente mi è venuto da ridere e anche alla Ludo e la Ludo mi ha detto di rispondere io e io gli ho risposto ma lui non capiva mica e allora mi ha fatto un po’ pena e allora non sapevo cosa altro dirgli per spiegargli come è fatta la passera delle donne e allora alla fine gli ho detto che è come fosse una mattonella tagliata a metà e allora lui ha capito, ma secondo me Michele è scemo anche se ha tutti ottimi.

Scuola chiusa

Forse se mettono a posto questo discorso della scuola io l’anno prossimo vado a scuola di meno e sono contento così, che adesso con tutti questi pomeriggi io non ne posso più di andare a scuola. A me non mi interessa niente che arriva una maestra sola anche perché io l’anno prossimo vado a fare le medie e anche se per sbaglio dovessi essere bocciato per via che sono dislessico io mi va meglio una maestra sola basta che non sia quella di inglese che mi sta sul cazzo. Mio papà invece è incazzato nero per via che adesso vogliono cambiare tutto sulla scuola e continua a bestemmiare e dice che ci sta bene a noi italiani che non abbiamo mai capito niente, che ci sta bene a tutti quelli che prima hanno votato berlusconi e adesso si lamentano e potevano pensarci prima. Mio papà dice che è inutile fare gli scioperi adesso, e che quando gli toccarà alle mamme a stare a casa dal lavoro perchè non c’è più il pomeriggio a scuola allore dice che vuole vedere lui cosa si mangeranno. Mio papà dice che si mangeranno tra di loro, forse per via che avranno tanta fame. Mio papà è davvero incazzato come una iena e dice che agli italiani basta fargli credere che hanno vinto 2 biglietti Milan e loro sono contenti e ridono e si abbracciano e parlano e si comprano il cellulare nuovo e fanno regali a tutti. Io per me, bisognerebbe chiudere la scuola, anche perché se andassimo a lavorare mezza giornata ci piacerebbe di più a tutti e il resto giocheremo a calcio o a basket o quello che vogliamo.

Culattone

Don Marco l’altro giorno mi ha detto che suo papà di Olly non è il suo vero papà perché ha un cognome diverso da quello di Olly che è il mio migliore amico almeno per adesso. Io non mi interessa niente di questa storia di suo papà, ma Don Marco mi ha detto che il suo papà è scappato di casa quando Olly era piccolo per via che sua mamma non era mica tanto una buona femmina e che gli piacevano i culattoni. Infatti Don Marco ci ha chiesto se ci piacciono i culattoni anche a noi, ma noi non gli abbiamo mica risposto e ci siamo messi a ridere perché solo la parola culattone a me mi fa ridere anche se Don Marco ha detto un’altra parola che adesso non mi ricordo ma mio papà dice che si dice culattoni e basta. A Olly io neanche l’ho detto perché secondo me lui si incazza e mena sua mamma. Tommy mi ha detto che il suo nuovo papà di Olly è un culattone di quelli che gli piacciono vestirsi da donna e che Olly un giorno che è venuto a casa da scuola l’ha trovato dentro alla cabina armadio della sua camera che era vestito da donna ma di quelle donne che fanno le puttane. Anche a catechismo Don Marco ci ha detto che non bisogna mica essere culattoni e ce l’ha detto prima che facessimo la comunione e ci ha detto che se ci sentivamo femmine bastava che ce lo dicessimo a lui perché parlare di queste cose con qualcuno ci fa bene. Io a Don Marco non gli dico neanche che mi piace la Ludo perché sono affari miei e me l’ha detto anche mio papà che devo sempre tenermi le cose mie per me. E comunque io credo che il mio cane sia un culattone perché cerca sempre di baciare il cane di Edo che io l’ho visto che ha il pisello come Chicco che è il mio cane, ma a me non mi interessa niente.

Il preservativo giallo

Oggi eravamo al parco io e Federico e Marco e dentro un cestino delle immondizie abbiamo trovato due preservativi che servono per fare l’amore. Federico ne ha preso in mano uno e a me mi ha fatto schifo perchè era tutto giallo che chissà quanto gli ha pisciato dentro quando ha fatto sesso quell’uomo per farlo diventare così giallo. Invece l’altro era bianco e infatti secondo me ma anche secondo Marco quello che ha fatto sesso con quel preservativo bianco non gli ha mica pisciato dentro tanto. La Ludo dice che non bisogna pisciarci dentro ai preservativi quando si fa sesso che gli ha spiegato sua sorella che è un’altra cosa. Ma la Ludo racconta un sacco di bugie e per me e Marco abbiamo ragione noi. Anche la maestra Raffaella ci ha detto che ci parlerà di sesso ma più che altro di educazione sessuale e secondo me ne vedremo delle belle.

Un cuore rosso e la scritta t.v.t.b.

Mia mamma e mio papà quando litigano è per via che qualche volta mio papà beve e allora continua a parlare e a mia mamma gli sta sulle palle e poi fa delle robe strane tipo crede ancora di avere 14 anni e allora prende su il suo “ciao” e comincia a impennare che mi pare proprio un deficente. Poi lui parla e non smette mai e parla pure a voce alta e sembra che le cose le sa solo lui. Come domenica scorsa che si è messo a discutere col vigile per via che impennava e voleva avere ragione lui che diceva che non c’erano neanche dei posti per poter impennare col motorino. Mia mamma gli dice che è scemo per via che è anche epilettico ma lui se ne sbatte le palle e c’ha la faccia che si trasforma quando beve che continua a parlare, forse. Io non sono contento di mio papà quando fa così, per via che lui è epilettico e poi magari fa una crisi che io l’ho trovato due volte che mi ha fatto una crisi che io ero da solo e una volta si è pure tagliato tutto il sopracciglio ed è venuto fuori un sacco di sangue e lui che faceva la crisi e io sono andato in panico e sono andato a chiamare i nonni che hanno chiamato l’ambulanza. Però lui ci dice di non rompergli i coglioni e allora va bene, visto che beve una volta ogni tanto lo lasciamo bere e parlare e impennare con il suo “ciao”. Ieri che era qui Marco gli ho scritto un biglietto alla Ludo e gli ho scritto un cuore rosso e la scritta t.v.t.b. e poi con Marco ho preso su la bicicletta e siamo andati a metterglielo dentro la cassetta della posta e poi siamo tornati a casa e a casa abbiamo trovato Olly che a dire il vero si chiamerebbe Oliviero ma che io chiamo Olly per via che si fa prima e che è il mio migliore amico in questi giorni. Allora Olly mi ha detto che la Ludo non apre mai la cassetta della posta perchè il postino gli mette sempre la posta sotto il portico e allora sono andato dalla Ludo e gli ho suonato il campanello ma però è venuta fuori sua mamma e gli ho detto se poteva chiamarmi la Ludo e sua mamma me la chiamata anche se aveva una faccia seria. Gli ho detto alla Ludo che c’era un biglietto sulla cassetta della posta e poi sono scappato via. Dopo un po’ sono passato di nuovo e ho suonato il campanello e sono scappato, che era come per dargli un messaggio. Alla fine sono stato fuori con Marco e Olly fino alle 8 di sera e quando siamo tornati mio papà si è anche incazzato.
Questa mattina non avevo fatto i compiti e allora ho provato a cadere e a farmi male, ma tanto male che mi sono rotto le croste dove mi ero già fatto male giocando a calcio e sono tornato a casa ma mio papà mi ha guardato il diario e si è accorto che non avevo fatto i compiti e mi ha rimandato a scuola.

Le maestre e i vecchi non capiscono niente

Io che vado ai centri estivi per via che mia mamma e mio papà lavorano ho due maestre che sono delle femmine e una settimana fa che saranno stati anche dieci giorni fa che con Tommy stavo facendo dei giri con la bici perché non avevamo voglia di fare un gioco che ci dicevano di fare allora una maestra dei centri estivi che si chiama Daniela che ha anche le tette grosse mi ha chiamato da lei e mi ha detto che era stanca di chiamarmi e allora mi ha detto che devo imparare ad ascoltare che altrimenti sarei venuto fuori come mio papà che lui è finito male con la droga. Allora ha pure insistito e io l’ho guardata e mi sono messo a piangere e mi è venuto come su il nervoso che gli avrei spaccato la testa e anche le tette a quella maestra perché lei non sa niente di mio papà e poi che cosa centra mio papà che se anche ha fatto droga quando era giovane adesso è un bravo papà e poi io non centro niente con mio papà che discorsi che sono e lei non deve mica dire quelle cose lì e allora gli ho detto “vaffanculo” e gli ho fatto pure il dito e sono andato a casa anche se a casa non c’era nessuno. Lei mi è corsa dietro e ha aspettato fuori dal cancello della mia casa e mi chiamava a venire giù ma io non sono più andato ai centri estivi e alla sera l’ho detto a mio papà che mi ha detto di stare tranquillo che quella è solo una femmina che vorrebbe averlo tutto per lei mio papà ma a lui gli ha sempre fatto schifo anche quando andavano alle medie e allora lei si comporta così con me. Allora il giorno dopo mio papà mi ha accompagnato ai centri estivi e ho visto che si è messo a parlare con la maestra Daniela e mentre parlavano vedevo che lei era diventata tutta rossa in faccia e forse piangeva pure e allora mio papà a quel punto si è messo tranquillo e mi ha chiamato e mi ha detto che era tutto sistemato e che avrei potuto continuare ad andare ai centri estivi. Poi quando sono andato a casa che viene a prendermi il nonno allora gli ho chiesto per via del discorso di mio papà che quando era giovane faceva droga allora il nonno si è incazzato e ha detto che quando era giovane mio papà era un deficiente e che se ci pensa gli viene ancora su il nervoso e che era finito male per via della droga che andava sempre in prigione e allora il nonno era tutto nervoso e allora io gli ho detto che mio papà si incazza se sa che lui la pensa così e mio nonno ha detto che non gli importa niente di quello che pensa mio papà allora io ho pensato che aveva ragione la maestra Daniela quella dei centri estivi e allora mi è venuto il nervoso e mi sono messo a piangere per via che mio papà non fa più droga e allora questi cosa vogliono da me, ho pensato. E allora la prossima volta sto zitto e le cose me le imparo da solo che i vecchi e le maestre credono di sapere tutto e invece non capiscono niente.

Io mio papà lo odio

Mia mamma e mio papà mi sa che gli vogliono più bene a mia sorella e forse è per via che io sono dislessico e allora mia sorella è più brava che lei ha finito la scuola materna e è già brava a leggere e invece io no che mi fa schifo. Poi ieri sera che eravamo stesi sul lettone e mio papà gli stava facendo le coccole e allora mi è venuto su il nervoso e sono andato in camera e gli ho tagliato l’astuccio nuovo di mia sorella così per il nervoso e anche tanto. Mia mamma dormiva perché lei dopo mangiato si butta sul divano e dorme sempre e allora mia sorella faceva la scema con mio papà che non gli interessava più niente di me e allora io ho anche pensato di andare a stare con l’Alessia che un po’ mi piace e anche lei lo sa proprio da l’altro giorno che gli ho scritto un biglietto. A me mio papà lo odio, quando fa così tutto su per mia sorella che lei lo fa apposta. Ma io mi sa che vado dall’Alessia quando torno dal campeggio con don severino che parto domenica prossima. Io ad essere sincero non ci andrei mica perché poi la ti devi sempre alzare presto e pregare e fare le attività e tutto e poi c’è una cuoca che mi sa che lei non è mica brava a fare da magiare perché non è nemmeno sposata e allora cosa vuoi che sappia fare. Ma la cosa più brutta del campeggio è che non c’è mia mamma e spero di non piangere tanto.

Con la benedizione della chiesa

Mio papà sinceramente io non lo capisco mica perché un giorno mi pare che sia sempre incazzato e magari non succede niente e un altro giorno che mi pare che sia incazzato ma mi metto tranquillo che tanto non era successo niente e invece si incazza e mi mena pure. Oggi era incazzato per via che alla televisione uno diceva che per tutte quelle immondizie che ci sono in terronia la chiesa gli ha dato la benedizione e lui ha tirato un pugno sulla tavola e ha detto “dio can ma che cazzo c’entra che la chiesa gli da la benedizione“. Allora io ho pensato che mio papà sarà stato nervoso ancora con la chiesa per via che a lui non gli piace mica il modo di ragionare che hanno ma invece poi mia mamma mi ha detto che ce l’ha con la politica perché non c’entra niente la chiesa ma è tutto un modo per prenderci in giro, allora mio papà si incazza. Solo che a me mi rompe perché lui che io non lo capisco mica, si incazza anche con me che io non c’entro niente con l’immondizia giù da quelle parti che io già mi hanno insegnato a scuola che devo mettere la plastica con la plastica, il vetro con il vetro, il secco con il secco e l’umido con l’umido.
Mia mamma invece è più tranquilla e a lei le robe gli vanno sempre bene e dice che non gli interessa niente che a Napoli ci sia tutta l’immondizia e che basta che non gli rompano le scatole a lei o che gli basta che mio papà non si arrabbi. Lei dice che per lei potrebbe anche andare il papa giù a Napoli a benedire le immondizie che così magari fa un miracolo e la fa sparire tutta l’immondizia ma basta che non la portino qua da noi l’immondizie perché allora non sarebbe mica un miracolo ma magari lei dice che ai Napoletani gli direbbero che è stato un miracolo del papa e allora tutti i Napoletani gli crederebbero e direbbero “viva il papa e viva berlusconi”.
Io penso che non mi interessa tanto, anche se a scuola ne abbiamo parlato con il maestro di religione che lui è terrone e allora per forza.

Silenzio

Faccio tanta fatica a guardare in faccia mio papà, perché quando entra dalla porta io lo so che lui è sempre ubriaco per via che dice sempre delle cose strane e poi grida sempre che io mi dico se è deficiente quello la, però lui grida e gli dice “dio can” a mia mamma “non è mica pronto porco dio?“. Io sento sempre come un nervoso dentro che mi fa piangere ma non voglio piangere davanti a lui perché lui dice che sono una femmina che solo le femmine piangono. Invece una volta gli ho chiesto a mio fratello se anche lui piangeva e lui mi ha detto “si, anche se sono grande piango, almeno mi sfogo“. Mia mamma non dice mai niente quando mio papà viene a casa messo così cioè tutti i giorni e secondo me è per via che lei ha paura e allora è sempre in silenzio che gli prepara da mangiare e anche quello che vuole lui. Io invece accendo la tele così almeno guardo qualche cosa in tele e faccio finta di non sentire ma non ci riesco mai perché o mi tremano le mani oppure è perché piango piano, ma quando mi sente allora mi dice “porco dio sei proprio una femmina del cazzo” e mi da pure una sberla che poi mi fa male la faccia tutto il giorno a alla Clara che è la mamma di Giuseppe che vedo sempre quando vado a fare i compiti da lui gli dico che è perché mi sono menato con mio fratello, ma mi sa che lei non è mica scema. A casa mia c’è sempre silenzio, a parte quando entra mio papà che lui grida, ma poi c’è sempre silenzio che mi sembra che anche la televisione sia senza il volume. Cioè io non so se riesco a spiegarmi ma dentro casa mia c’è tanto di quel silenzio che non mi sembra di sentire neanche la televisione che va sulla “prova del cuoco”. Poi ad un certo punto quando mio papà ha finito di mangiare lo capisco perché sento il rumore del bicchiere che sbatte forte sul tavolo e poi il rumore della sedia e allora vuol dire che mio papà si è alzato e sta andando al bar.

Mio zio Corrado

Io abito con mio papà perché mia mamma è andata via. Mio papà mi ha detto che è andata a lavorare al ristorante al mare e fa i turni e quindi lavora fino a tardi. Ma un giorno ho sentito mia nonna che gli diceva a mio papà che è andata a trovare mia mamma all’ospedale e che cominciava a stare meglio anche se si vede che è sempre piena di medicine. Mia mamma gridava sempre e si arrabbiava sempre anche con Giovanni che abita qui di fianco a noi. Poi un giorno ha preso la Ketty che è la nostra cagnolina e gli ha tagliato tutto il pelo perché voleva operarla alle tonsille con una forbice, ma poi è arrivato mio papà ed è riuscito a salvarla. Allora un giorno che continuava a gridarmi addosso “cretino chi cazzo ti vuole a te“, mio papà l’ha portata via e gli ha detto che forse è meglio che lavora in un ristorante al mare che così si sfoga pure. Ma io non sono mica proprio convinto, anche perché non me la vedo mica mia mamma che lavora in un ristorante al mare e che magari gli gira e si mette a gridare “cretino chi cazzo ti vuole” a uno che sta mangiando la pasta asciutta.
Comunque sia con me e mio papà vive anche mio zio Corrado che gli piace fare il culattone e alla sera che magari è in casa da solo perché io e mio papà siamo andati a mangiare una pizza, quando torniamo facciamo apposta a fare piano e lo troviamo in sala che è vestito da donna e parla tutto strano. Lui si arrabbia sempre con mio papà perché gli dice che deve suonare il campanello quando è a casa da solo, ma mio papà ogni volta gli dice di stare zitto e che è un culattone di merda. Allora mio zio Corrado si mette a piangere come faceva mia mamma prima che andasse a lavorare al ristorante al mare e un po’ sembra mia mamma che ha anche la parrucca bionda che sembra mia mamma. Poi mio zio Corrado che parla tutto strano gli dice a mio papà di non trattarlo male perché sennò lui va via e mio papà sta senza soldi “che con quel lavoro del cazzo che fai quella là come fai a mantenerla e in più tuo figlio“. Mio zio Corrado fa le case col computer e un giorno che non c’era mia mamma in casa, ancora prima che lei andasse in quel ristorante a lavorare per via che si incazzava per niente con tutti, un giorno mi ha mostrato che tirando delle righe col computer venivano fuori delle case ma bisognava tirare tante righe e poi le case venivano fuori in bianco e nero oppure con pochi colori e invece le case a me mi piacciono come me le disegnava mia mamma tutte colorate. Ma forse è per via che mio zio Corrado si veste da donna e gli piace fare il culattone che gli vengono fuori quelle case lì.
Un giorno che mia mamma era già andata a lavorare via e che a me mi sembra strano che sia andata a lavorare in un ristorante, che qui non me la raccontano mica tanto giusta a me, un giorno ho chiesto a mio papà perché non si sposava lo zio Corrado che gli piace essere una donna e a mio papà gli piacciono proprio le donne e mio papà mi ha detto se sono deficiente e allora io spero che mia mamma torni presto dal suo lavoro che mi sembra che non finisca mai.

Dislessico e lo stop

Ieri stavo pensando che io che non sono mica bravo a leggere perché sono dislessico, stavo pensando a cosa succederebbe se a quattordici anni mio papà mi compra lo scooter e io corro veloce tipo ai 100 all’ora e poi arrivo in fondo alla strada che vedo un segnale stradale e mi metto a leggerlo il segnale stradale ma ci metto tanto a leggere io per via che sono dislessico e allora comincio a leggere ssssstttttttttooooooo. sssstoooop. E boom, ancora prima di finire di leggere la parola stop che ci metto sempre un casino di tempo a leggere ho già tagliato la strada a un camion tipo quelli grossi e faccio un incidente di quelli tipo Texas Rangers. Speriamo che mi salvo sempre.

Mio papà non è un bugiardo

Io che ho appena fatto la prima comunione ecco io sarei un po’ stanco, perché se almeno adesso facessimo solo il catechismo normale io andrei anche perché c’è Gino e i miei amici e la Ludo e l’Alessia che ha già le tette. Ma Don Severino ci fa andare a un sacco di incontri come fosse prima della comunione che andavamo anche 3 volte alla settimana a prepararci perché non eravamo mai preparati come diceva lui. Subito dopo la prima comunione che è stata bella e che ho ricevuto anche la bmx ci ha fatto andare a messa al martedì pomeriggio così non ci dimeticavamo come era questo discorso della prima comunione e poi giovedì ci ha fatto andare a pregare la madonna che è la mamma di gesù. Poi venerdì toccava di nuovo andare a dottrina, ma io sinceramente ne avevo le palle piene e ho detto a mio papà che non ci volevo andare a catechismo venerdì perché ero stanco di continuare a sentire don Severino che ci continua a parlare delle sue robe in chiesa e poi volevo stare in giro con la mia bmx perché senò era meglio che non me la regalavano nemmeno. Allora mio papà mi ha detto di stare a casa a me e anche a Gino e così siamo stati in giro in bici fino a quando don Severino ha mandato Matteo a cercarci e allora siamo scappati a nasconderci a casa e quando Matteo ha suonato il campanello di casa mio papà gli ha detto che non sapeva dove eravamo che forse eravamo a catechismo ma Matteo gli ha detto che a catechismo non c’eravamo e che don Severino lo aveva mandato a cercarci. Allora mio papà gli ha detto che insomma, io sentivo tutto quanto, ecco gli ha detto di dirgli a don Severino che andava bene così che non si preoccupasse e che i bambini erano a giocare che con queste giornate di sole bisogna stare all’aria aperta non stare dentro una chiesa a pregare e Matteo è corso a dirglielo a don Severino che subito dopo ha mandato Marco che è grande come un uomo a cercarci al campo da calcio ma poi abbiamo visto per la finestra Marco tornare che stava piangendo perché non ci aveva trovati ma poi abbiamo capito perché ce l’ha detto l’Alessia dopo, che don Severino gli aveva detto di non tornare fino a che non ci avesse trovati e così Marco era disperato. Poi Don Severino è partito lui per venire a casa nostra a cercarci ma allora mio papà gli è andato incontro e gli ha iniziato a parlare e poi dalla finestra ho visto don severino che tornava verso la chiesa e mio papà che saliva su a casa e che ci ha detto di stare tranquilli e di andare pure fuori a giocare con le biciclette “che qui dio can sono tutti rincoglioniti in questo paese di bigotti”.
Allora io e Gino siamo andati fino alla fattoria in bici e poi per strada abbiamo trovato l’Alessia che stava tornando da catechismo che mi ha detto che don severino quando era ritornato dopo che aveva parlato con mio papà, aveva detto a tutti che mio papà era un genitore bugiardo e che i loro genitori non avrebbero dovuto fare come il mio papà.

Verifica di scienze

La parola anfibio significa che gli anfibi sono tipo la rana, la salamandra e altri animali tipo gli anfibi. Invece i rettili sono fatti con delle macchie. Certi sono arancioni, certi verdi e certi marroni. Loro vivono al caldo e certi al freddo però la maggior parte al caldo perché hanno il sangue freddo, che non è come per gli uomini che hanno quel discorso che si alza la temperatura tipo quando hanno la febbre. Un po’ di rettili sono il serpente, la lucertola, il coccodrillo, la tartaruga marina, la tartaruga terrestre e la biscia.
La rana è un’altra cosa. La rana da piccola non è una rana ma un girino che sta nell’acqua. Dopo un po’ il girino gli incominciano a crescere le zampe posteriori e dopo quelle anteriori e anche dopo un altro po’ gli incomincia a crescere la coda. Ma la coda come è cresciuta gli scompare pure. Poi la rana diventa adulta e incomincia a fare la sua vita sul ambiente terrestre. Comunque sia oggi finito la scuola abbiamo la partita di ritorno contro l’Azzurra Sandrigo che all’andata abbiamo perso 3 a 2 ma io ho segnato un gol.

La partita di calcio

Io prima di giocare questa partita di calcio avevo un po’ di emozione, e dopo sono entrato in campo e un po’ mi è passata. Dopo qualche minuto avevo la scarpa slacciata, e il papà di Bettanin me l’ha allacciata. Subito dopo avevo da tirare una punizione, e l’ho tirata ma l’ho sbagliata e lì ho detto “dio cane”. Poi mi sono messo a piangere perché avevo sbagliato la punizione e anche perché l’allenatore mi aveva sgridato. Secondo me è perché voleva prendere il goal.
Dopo al secondo tempo sono entrato in campo e dopo 10 minuti che ero in campo ho segnato. Dopo altri 2 minuti hanno segnato loro, però io dopo ho capito che se ce la mettevo tutta segnavo. Appunto subito dopo ho segnato il secondo goal, e lì è finito il secondo tempo. Rientro al terzo tempo e stavo per segnare il terzo goal ma invece il portiere l’ha presa per un pelo. E dopo abbiamo continuato a giocare e non abbiamo fatto nessun goal. E’ finita lì la partita e l’abbiamo persa. Questa e la partita nostra di calcio.

Aspettando la prima comunione

Il 4 maggio faccio la prima comunione e così questa settimana le maestre che ci fanno catechismo vogliono farci fare catechismo 2 volte e così anche la settimana dopo perché hanno detto che siamo presi indietro ma io sinceramente non ho mica capito perché siamo indietro ma forse vogliono farsi vedere da Don Severino che per lui faremmo sempre catechismo tutti i giorni. Domenica scorsa lui gli ha detto ai nostri genitori che erano andati alla domenica esemplare che i bambini devono essere proprio pronti per la prima comunione e così ci ha fatto fare un incontro con una suora che aveva gli occhi cattivi che ci ha detto che cosa ci aspettiamo dalla prima comunione e di scrivere su un foglio e di scrivere pure il nome nostro, cioè il mio. Io ho scritto sul foglio che mi aspetto la bmx nuova che mia zia mi ha promesso che mi regala. Allora la suora mi ha chiamato fuori e mi ha detto che la prima comunione è mangiare la particola ma io gli ho detto volevo intendere a quel giorno che facciamo festa tutti insieme e poi dentro di me ho pensato che la particola l’avevo già assaggiata perché mio papà una volta che eravamo solo io e lui ad una messa in una chiesa lontano da casa che non c’era nessuno che ci conosceva mi ha fatto fare la comunione e sinceramente mangiare quella roba che mi sembrava cartone non mi è mica piaciuto tanto. Allora la suora gli è passato quei brutti occhi da cattiva e ha detto a tutti i bambini che erano lì con me che la parola festa è una bella parola, allora io ho pensato che faccio festa e anche tanto di più se mi arriva la bmx. Ma certe cose bisogna tenersele dentro e allora gli ho detto che a me mi interessa la festa e la bmx. Anche perché io so di sicuro che mi arriva la bmx, ma dopo che ci sono tutti gli altri come ad esempio i mie nonni mi faranno sicuramente un regalo e riceverò un sacco di regali, ma tutto dentro di me questo l’ho pensato. Allora la suora mi ha detto di andare a chiamare il mio papà che siccome era la domenica esemplare lui era con tutti i genitori al centro comunitario con Don Severino e allora mi ha toccato andare a chiamarlo e allora mio papà gli ha toccato fare finta che per lui la cosa più importante era quella di mangiare la particola che poi la storia è come fosse il corpo di gesù che tutti i suoi amici hanno mangiato poco prima che morisse allora ecco che dobbiamo mangiarlo anche noi. Questa sarà la mia comunione. Io adesso dovrei dire un po’ di preghiere perché così ha detto la suora ci penso di più alla prima comunione ma la suora non capisce che ci stanchiamo e che sarebbe più bello andare in giro in bici oppure a casa della Ludo a giocare, anche perché voglio vedere se gusù avesse la mia età cosa preferirebbe che secondo me gli piacerebbe di più ma tanto anche giocare con la play o la bici che non c’erano neanche a quel tempo. Poi c’è stato il problema che siccome abbiamo la prima comunione Don Severino ci ha confessato e allora quando è stato il mio turno io gli ho detto metà dei peccati che ho fatto e lui mi ha detto che non ci credeva mica perché un giorno al parco mi ha visto tirare delle bestemmie che ha preso paura da quanto brutte erano che è scappato in chiesa a pregare per me e tutto questo solo perché mi era andata giù la catena della bici e allora io ho pensato a cosa serve confessarsi se lui sa già i miei peccati.

L’uomo è un animale

Quelli che studiano gli animali guardano subito se un animale ha le ossa oppure no, come ad esempio l’uomo che tu non diresti mai che è un animale e invece si e ha le ossa che servono eccome agli animali che sennò sarebbero tutti molli come approposito le meduse. Le ossa servono a stare su in piedi, e poter camminare tranquilli, come quando vado da Tommy e penso alle cose mie, tipo alla Ludo. Tutti questi animali che hanno le ossa si chiamano vertebrati come anche l’uomo che io pensavo fosse di un categoria a parte ma in effetti anche lui ha le ossa. La maestra mi ha pure detto che l’uomo c’ha pure la coda che sarebbe in fondo della colonna qua che ci tiene dritti, ma io non l’ho mai vista e non ci credo mica. Poi un’altra cosa che ci ha detto è che i vertebrati e cioè anche l’uomo che è un vertebrato hanno alcuni il sangue caldo e altri il sangue freddo e che l’uomo ha il sangue così, così, perché a volte è freddo e a volte invece quando gli sale la febbre ce l’ha caldo.

Chicco

Chicco il mio cagnolino è arrivato da una famiglia di Montecchio quando aveva 5 mesi e ci è stato regalato. E’ di taglia piccola e ha il colore un po’ marroncino, il suo musetto e i suoi occhi sembrano che ci parla. Sta quasi sempre muovendo la coda perché è contento apparte quando vede mio papà. Ha in tutte e quattro le zampe una macchia bianca, e abbaia quasi sempre. Chicco mangia crocchette e vive in giardino. Vive con noi quattro. Il suo padrone sono io perché sono io che ho voluto il cane, ma soprattutto perché sono io che li sto dietro. Lo lavo, gli do da mangiare, lo porto in giro ben ma non tanto. Con quelli altri abbaia sempre e anche con mio papà che però se gli va vicino allora lui si butta come per terra che sembra che stia dormendo immobile che solo se lo guardi bene allora ti accorgi che respira. Per me ma anche per la mia mamma il papà gli ha dato le botte ma il papà dice che lui il cane non lo ha mai toccato neanche con un dito anche perché gli fa schifo. Io voglio tanto bene al mio cane e quando sto insieme a lui sono felice perché vedo che sta bene e anche io sto bene.

Sesso in classe

Oggi Fabione stava facendo le prove per fare l’amore in classe e aveva il pisello tutto schiacciato su una gamba del suo tavolo e continuava a dire ah ah ahahahaha ah ah ahahahaha. Allora la maestra Marinella gli ha detto cosa aveva e lui gli ha detto che aveva male alla pancia e così la maestra Marinella ha chiamato la bidella Francesca che ha chiamato sua mamma di Fabione che è venuta a prenderlo e così Fabione è andato a casa. Ma poi mi è venuta anche a me la voglia di fare le prove per fare l’amore anche a me, ma io sono andato in bagno e schiacciavo il mio pisello sul lavandino e mentre facevo le prove per fare l’amore ho chiuso gli occhi e ho pensato a mia cugina Anna che ha le tette grosse anche se mia mamma mi dice che si chiama seno. Poi quando sono entrato in classe mi sono seduto che sono seduto vicino alla Ludo e mentre facevamo gli esercizi di matematica e cioè delle per con la prova del 9 che io non capisco mica ma forse è per via che sono dislessico, ben io gli ho fatto vedere il mio pisello tutto duro alla Ludo e lei prima ha guardato che per me voleva toccarlo poi ha gridato forte e poi si è messa a ridere. Allora la maestra Marinella gli ha detto cosa aveva da ridere e che gli avrebbe messo una nota perché in classe bisogna essere educati e avere rispetto della maestra e dei compagni ma lei non riusciva a finire e io avevo paura che mi era incominciato a battere il cuore ma forte più forte di quando gli ho mostrato il pisello. Ma poi la Ludo ha smesso di ridere che aveva la faccia tutta rossa forse perché ha preso paura per via della nota e gli ha detto alla maestra che rideva perché prima Fabione non aveva mica mal di pancia perché si era inventato tutto perché stava facendo il deficiente da solo perché stava provando a fare del sesso sulla gamba del tavolo.

Cosa fanno alla tivù

Oggi sono andato a fare la pasquetta che tra l’altro era pasquetta con la mia nonna perché il mio papà e la mia mamma non avevano voglia perché il tempo faceva schifo, ma a me non mi interessa mica quando il tempo fa schifo quello che mi importa è di andare in giro e allora sono andato via con la mia nonna Anna che lei va sempre in giro perché proprio non ci riesce di stare a casa. Poi quando sono tornato che avevo vinto anche una valigia ad una lotteria nel posto dove siamo andati, c’era mio papà che stava dormendo con la televisione aperta che faceva un casino fortissimo e mia mamma che stava facendo da mangiare. Mia mamma mi ha detto di andare a lavarmi perché sapevo puzza come il cane perché avevo sudato perché ero stato via tutto il giorno con la nonna Anna e poi quando sono tornato in sala c’era ancora la televisione che andava e mio papà che era addormentato e allora ho preso il telecomando e ho messo su retequattro che mi volevo guardare Walker Texas Ranger e appena ho girato mio papà si è svegliato e mi ha detto di andare via che stava vedendo lui il telegiornale e che neanche mi ha salutato. Mi ha detto di andare subito a preparare la tavola che la mia mamma stava facendo da mangiare ma la tavola era già preparata e allora io mi sono messo lì e ho guardato la televisione che stava facendo vedere che c’erano tutti quei preti vestiti di arancione che le stanno prendendo dai poliziotti coi bastoni e che sono tutti una specie di cinesi, almeno dagli occhi. Allora io gli ho chiesto a mio papà cosa stava succedendo in quei posti lì anche perché anche ieri dal nonno Beppe che stava guardando il telegiornale anche lui, facevano vedere questi preti vestiti di arancione e questi poliziotti che li stavano uccidendo. Ma mio papà non mi rispondeva perché era addormentato per davvero e russava anche e allora mia mamma gli ha gridato ma non senti che ti ha fatto una domanda? Mio papà allora si è tolto la coperta e è andato in cucina a bere dell’acqua che per me era anche strano perché camminava come che sia stato proprio ammalato e poi è tornato da me e mi ha detto che quelli arancioni poverini stanno si prendendo un casino di botte ma sono messi un po’ come i miei gins della disel e cioè che loro vanno di moda. Poi si è messo a ridere come un scemo e mia mamma gli ha detto che è un deficiente.

L’Alessia si è sviluppata

L’Alessia in classe mia credo che sia già diventata una donna di quelle che possono prendersi incinta perché negli ultimi mesi qui gli sono spuntate le tette, che non sono tanto grosse ma sono delle belle tette. Lei un po’ si vergogna, perché tutti la guardiamo cioè gli guardiamo le tette e allora lei si mette a piangere e la maestra si incazza pure con noi che non abbiamo fatto niente. La maestra allora ci ha spiegato che le donne si sviluppano quando hanno circa 10 o 11 ma anche 13 o 14 anni, insomma in quel momento lì e gli crescono le tette e ci vengono le mestruazioni che sarebbe sangue dalla passera che se fossimo tra di noi a merenda in cortile la chiamiamo figa come suo fratello di Marco. Ha detto che l’uomo non gli vengono mica tutte quelle robe e che non si vede mica come nelle donne. Ma secondo me negli uomini si diventa grandi quando il piede comincia a crescere tanto perché abbiamo fatto una prova a scuola e tutti abbiamo il 36 o il 37 mentre Marco ha il 43. Allora io ho pensato che Marco si è sviluppato senza infatti che nessuno se ne accorgesse. Ma adesso che ha un piede così si vede proprio che è un uomo. Mi sa che deve stare attento lui con l’Alessia che magari non la mette in cinta perché suo fratello di Marco che ci aveva regalato un giornaletto con le donne nude abbiamo visto che basta un po’ di schiuma dal pisello e la donna la mangia e si prende incinta. Io ho capito che è facilissimo prendersi incinta anche se magari poi all’Alessia non gli piace neanche la schiuma di Marco e allora non si prende incinta ma deve stare attento. Mi sa che anche Edoardo si sta sviluppando perché mi ha detto che doveva andare a comprare le scarpe nuove con sua mamma perché quelle altre erano diventate piccole allora forse sta diventando un uomo io invece ho sempre il 36 e allora forse diventerò grande fra un po’ di tempo che anche Tommy ha il piede piccolo e anche Leo e pure Massimiliano. Ma quella di Marco c’è da stare attenti che magari si devono sposare presto e allora magari Marco va a vivere a casa dell’Alessia e non può più stare con sua mamma e suo papà e suo fratello e gli dispiacerà per me sicuramente. E’ capitato anche alla sorella di mio papà che sarebbe mia zia Elena che un giorno si è presa incinta con uno che non conosceva nemmeno, forse sarà stato chissà come e insomma si è dovuta sposare ma lei aveva 26 anni e poi si è rotta i coglioni ed è tornata a casa sua.

La fattoria

Io un giorno sono andato con mio cugino Marco alla fattoria dei Brusamarello, qua nel bosco di Dueville. Dopo siamo saliti nelle palle di fieno con la cugina della Chiara. Per me e stato bello salire nelle palle di fieno con mio cugino marco e la cugina della Chiara che suo papà è il padrone della fattoria. Anche per lui secondo me gli è piaciuto salire nelle palle di fieno e dopo un po’ che facevamo su e giù per le palle abbiamo visto delle uova di gallina e noi per essere sicuri che potevamo prenderle siamo andati a casa a chiederlo a mio papà. E lui ci ha detto di domandarglielo al contadino. E allora noi siamo andati là e siamo stati ancora un po’ nelle palle di fieno, e dopo un po’ glielo abbiamo chiesto al contadino lo zio della chiara. Poi siamo tornati a casa e siamo andati al catechismo un po’ in ritardo e la maestra di catechismo che è la mamma di Leonardo ci ha detto di stare in fondo alla classe e anche zitti perché eravamo arrivati in ritardo al catechismo. Allora noi siamo stati zitti ma davvero zitti anche perché avevamo tirato fuori l’mp3 e usavamo una cuffia io e una Marco. Poi finito catechismo siamo riandati alla fattoria e siamo stati la ancora un po’ finché non cominciò a far sera e cosi siamo tornati a casa mia con le uova delle galline.

Stronzate

Una volta ma non solo una dei miei compagni mi hanno detto che mio papà faceva droga. Me lo ha detto Tommy che glielo ha detto sua mamma. Cioè non è che sua mamma gli ha detto “Tommy, sai che il papà di Lory faceva droga“, ma Tommy lo ha sentito una sera che stava giocando alla play e sua mamma stava parlando con sua zia in cucina e sua zia gli diceva che una volta Andrea che sarebbe stato mio papà prendeva i soldi e poi non gli dava mai la droga e loro rimanevano sempre senza. Allora io gli ho detto a Tommy che anche sua mamma faceva droga ma Tommy dice che sua mamma non c’entra niente con questa storia ma era sua zia che la usava e poi dice che fare droga è peggio. Ma mio papà dice che sono tutte stronzate. Allora Tommy gli ha chiesto a sua mamma e sua mamma gli ha detto che è vero e gli ha spiegato che una volta si intendeva droga anche solo per una sigaretta forte, invece adesso ci sono tutte queste pastiglie che sembrano medicine tipo le aspirine che ti uccidono e che un ragazzo è rimasto impazzito solo perché ne ha presa una in discoteca. Io penso che questo deve essere stato deficiente, perché almeno poteva prenderne tre. E poi secondo me sua mamma di Tommy è una bugiarda perché per non dire gli spinelli ha detto a Tommy le sigarette forti, che lei crede che Tommy sia deficiente come quel ragazzo che è rimasto fuori in discoteca. E poi lo dicono pure al telegiornale e a scuola che è droga quella. Per me la mamma di Tommy non sa cosa dirgli a Tommy allora si inventa le cose come quando mia mamma e mio papà fanno l’amore in camera e poi ci dicono a me e a mia sorella che sono stati in camera a parlare. Comunque per quel discorso della droga mio papà mi dice che sono tutte stronzate, quelle che dicono in giro. Che però non bisogna mai prendere niente che tanto la vita è bella lo stesso anche quando ti va male a scuola oppure ti sembra che una tua amica non ti guarda nemmeno. Io allora gli ho detto che i miei compagni mi dicono che “tu facevi droga” e lui mi ha detto che da giovane ha fatto delle stronzate ma che poi ha capito che stava sbagliando tutto e che comunque se i miei compagni continuano a dire certe cose mi ha detto di provare a dirgli che chiedano alle loro mamme cosa facevano con lui quando diventavano morosi dietro alle piscine che le stavano ancora costruendo e che c’erano gli spogliatoi che si poteva entrare da dietro. Non faceva mica droga mi ha detto che non centra niente questa storia ma qualcosa sicuramente succedeva tipo quando la Gloria mi ha fatto vedere le mutande, credo. Mi ha detto di dirlo soprattutto alla Vale, alla Ludo e a Giacomo che gli domandano alle loro mamme e poi mi ha detto che vedrò che nessuno mi dirà più niente e se qualcuno esagera ancora di dirlo pure alla maestra Alessandra non alla Raffaella proprio alla maestra Alessandra e poi di mettermi tranquillo e aspettare che tutto tornerà al suo posto e che anzi qualche mamma mi regalerà tipo dei giochi della play o qualcosa del genere oppure anche il cellulare quello vecchio che loro lo cambiano spesso o cose così.

Tema

Oggi la dottoressa del comune mi ha portato a conoscere la mia nuova mamma e il mio nuovo papà, perché io non ho il papà perché è un soldato buono e la mia mamma non ci riesce a starmi dietro tutto il giorno. Siamo partiti presto e siamo stati in un paese che non mi ricordo, ma che a me sembrava brutto. Quando siamo arrivati tutti quanti ridevano e io non capivo perché tutti quanti ridevano e la mia nuovamamma e il mio nuovopapà erano pure brutti. Mi hanno offerto un gelato, poi siamo entrati in cucina a parlare. Chiara, la dottoressa del comune, mi ha spiegato alcune cose, poi ci ha lasciati soli che così ci potevamo conoscere um po’. La prima cosa che mi hanno chiesto è se mi piacevano i cani. A me i cani fanno schifo, però non detto niente. Forse l’hanno capito quando in cucina è entrato Plato, il loro cane merdoso. Io non capivo già più niente per via di quei due che non mi piacevano mica come la mia mamma e in più mi hanno subito chiesto se mi piaceva il mio nuovo fratellino. Io non vedevo mica altri bambini e avevo anche deciso di non rispondere mai alle domande che mi facevano. Ma poi ho capito che questa mia nuovamamma come fratellino intendeva il cane. Allora io ho pensato che era meglio stare a casa mia con la mia mamma anche se lei doveva sempre uscire per lavorare ma almeno non mi aveva fatto un cane come fratello. Anche al cane hanno chiesto la stessa cosa. Loro parlavano al cane allora io volevo vedere se anche il cane parlava in italiano. Ma il cane non rispondeva alle loro domande, ma loro gli dicevano che saremmo sempre andati via insieme, che saremmo andati anche in montagna a fare delle passeggiate e al mare. Poi mi hanno fatto conoscere un’altra persona. Dentro di me ho pensato che adesso mi fanno vedere un gatto ma invece mi hanno fatto vedere una vecchia che era la mamma dell’uomo, cioè il mio nuovopapà, che si chiamava Gina e mi hanno detto che per me è come fosse una sorellina. Gina non diceva nemmeno lei una parola, forse aveva deciso di non dire niente come me. Ma loro mi dicevano che io dovevo fargli compagnia a Gina e chiamare la mia nuovamamma e il mio nuovopapà se gli fosse successo qualcosa, allora mi è venuto in mente la storia di cappuccetto rosso. A me quella vecchia faceva schifo come il cane. Poi mi fecero vedere la mia nuova cameretta e ci restai male quando mi dissero che io e il cane schifoso avremmo dovuto dormire nella stessa stanza. A quel punto la mia nuovamamma cominciò a dirmi che Plato diventerà un fratellino meraviglioso per me e che gli ho già fatto una buona impressione, perché altrimenti lui che è tanto geloso mi avrebbe già sbranato e poi mi raccontò che odia i ragazzini che giocano con i petardi perché gli fanno male le orecchie e che all’ultimo dell’anno non sono andati a festeggiare per far compagnia al cane che era terrorizzato di stare a casa da solo. Quando siamo tornati in cucina io avevo fame e loro, che forse mi avranno visto che ero stanco, mi hanno chiesto se volevo qualcosa da mangiare, ma mi dissero che nella loro casa non si mangia mai la carne perchè la carne deriva dagli animali e loro gli animali lì rispettano e io avrei dovuto rispettare gli animali anche io come loro. Io volevo un panino con il prosciutto e la maionese, ma allora io il panino con la maionese me lo sarei comprato al bar da natalino appeno tornato a casa con la dottoressa del comune.
Poi iniziarono a parlare con la dottoressa del comune a riguardo del cibo e dissero che loro erano contrari alla spesa del supermercato e allora io non capivo dove riuscivano a trovare la roba da mangiare se erano contrari ai supermercati. Dicevano che il pane se lo facevano nel grande forno a legna e lo yougurt pure se lo facevano loro. Ma più di tutto io, stavo pensando anche ai petardi, che al limite da mangiare ne ho sempre trovato in giro, come in questi giorni che la signora Enza mi tiene sempre da parte qualcosa.
A me mi sa che mi conviene stare in casa famiglia.

Dislessico

Faccio la quarta elementare però ho un problema ed è che sono dislessico. Questa malattia ce l’ho fin da piccolo, perché sono nato cosi e però non vuoi dire niente essere dislessici. Certi dicono che quelli che sono dislessici sono stupidi, e certi invece dicono che sono normali come a proposito tutte le mie compagne di scuola. Certo che però quelli dislessici fanno un po’ più di difficoltà sul scrivere e leggere. Però per me essere dislessici non vuol dire niente anzi quelli dislessici ci sanno fare di più quando sono piccoli e anche quando sono grandi col computer. Pero io che sono dislessico io me ne frego. E me ne frego anche che ieri ho visto mia mamma e mio papà e sono stato li ad occhi aperti perché erano tutti nudi. E stavano facendo l’ amore anzi sesso e dopo io sono andato via e gli ho lasciati soli. Ma questo non c’entra niente con la dislessia ma c’entra con il discorso che io me ne frego.

Segreti

Un giorno in classe la Valentina ha fatto sesso con lei stessa. La Valentina ha un problema con lei stessa che fa sesso da sola e la maestra gli ha detto Valentina ma sei deficiente e la Valentina ha detto no, sono tutta normale e la maestra ha detto ma mi sembri un po’ stupida anzi un po’ tanto. Anzi tantissimo stupida. La Valentina è stupidissima perché fa sesso con i suoi capelli.
Io una volta avevo come morosa la Cristina e però dopo l’ho lasciata e avevo la Sveva e l’ho lasciata anche quella, poi avevo la Beatrice fino a una settimana fa e ho lasciato anche quella. E adesso non ne ho neanche una e non ne voglio più perché le femmine sono rompipalle. E anche tantissimo.
Il moroso della Ludovica è la Isabel perché sono sempre abbracciate come due signorine e non è giusto perché noi non ci possiamo scambiare le carte di Dragonball e loro però si che possono scambiarsi le carte della Barbie perché le maestre le lasciano e a noi no.

Of abortion, church, war and culattoni

Domenica scorsa sono riuscito a portare alla messa dei ragazzi mio papà, perché gli ho detto che era una messa che serviva per prepararci alla prima comunione. Non era mica vero, ma don Severino continua a dirmi che i miei genitori non mi accompagnano mai a messa. Allora mio papà è venuto con me e io credo che non sia mica andata tanto male anche perché c’erano dei battesimi e allora era un po’ diversa del solito. Don Severino quando ha parlato lui che dice le cose che vuole, ha detto che c’è la questione dell’aborto che quest’anno sono trent’anni che non va mica bene, e che ha fatto più morti lui che i campi di concentramento nazisti. Io non ho mica capito tanto questo discorso dell’aborto e dei campi di concentramento nazisti. Forse l’aborto è una cosa che si fa in guerra, cioè che una parte è l’aborto e l’altra i campi di concentramento nazisti. E comunque l’aborto non ha mica spiegato chi è e neanche i campi di concentramento nazisti. Mio papà mentre parlava faceva una faccia strana. La stessa faccia che fa di solito quando mia mamma gli cucina qualcosa che fa davvero schifo, tipo le torte salate e la minestra con il dado e la pasta piccolina dei bambini. Poi don Severino ha continuato a parlare di aborto per tutta la messa e domani sera ci fa pure vedere un film di questo aborto, ma mio papà mi ha detto che domani sera andiamo a mangiare da Massimo e che la questione dell’aborto me la spiega lui in settimana.
Poi ieri io e mia mamma abbiamo visto un culattone. Era fuori dal supermercato e aveva una borsa grande a tracolla della puma e in mano teneva un porta fogli rosso come quello di mia mamma. Camminava muovendo il culo come fa la Michela con le sue amiche quando vanno in oratorio a incontrarsi coi loro amici che c’hanno il motorino. Io sono sicuro che quello era un culattone e un po’ mi dispiace per lui. Un culattone è un uomo che si sente femmina dentro. Cioè io mi sento maschio e lo vedo dal pisello. Invece un culattone si sente femmina ed è convinto che il suo pisello sia una passera. Cioè lui è proprio convinto di avere la passera e in camera invece di appiccicare i poster delle donne nude, si appiccica i poster dei maschi, perché al culattone gli piacciono i maschi al posto delle femmine.

Gino, Pierino e Gino l’altro

Gino andava, Pierino lo inseguiva e Gino l’ altro gli disse “aspettatemi perchè sennò arrivo in ritardo come sempre“. E loro da bravi ragazzi lo aspettarono piuttosto che arrivasse in ritardo. E allora mentre lo aspettarono che ci metteva tanto, loro pensarono “possiamo fargli uno scherzo, andarci a nascondere“. Ma uno disse “no, no non andiamo a nasconderci che io ho paura“. E l’ altro gli gridò “fifone, fifone, fifone” e andò avanti per tante volte anzi tutto il giorno perchè era mattina. E L’ altro gli disse “guarda che essere fifoni non vuol dire mica essere imbranati come sei tu“. E allora l’altro si arrabbiò e cominciarono una rissa. E allora quello che si prendeva sempre in ritardo fece una corsa per andarli a dividere. Dopo un po’ allora tutti diventarono di nuovo amici e fecero la pace e vissero tutti felici e contenti.

Regali di natale

Adesso che è natale mio padre è più scemo del solito. Io non lo capisco mica, questo qua. L’altro giorno che era il giorno prima di natale siamo andati al carrefour perché dovevamo comprare i regali di natale tutti insieme e invece ha comprato quello che voleva lui. E allora io mi sono rotto le palle perché non potevo dire niente che lui si innervosiva tutto. Io volevo comprare per mia mamma un forno a micro onde perché io lo so che a mia mamma gli piaceva il forno a micro onde. Invece lui mi ha detto che quella era una stronzata e ha voluto comprare la macchina per fare il caffè espresso. Era tutto agitato dentro al carrefour e non mi lasciava dire niente. Neanche a mia sorella che c’ha 5 anni non gli lasciava dire niente e lei faceva i capricci e lui si innervosiva ancora di più. Ad un certo punto gli ha pure dato una sberla e una signora che era lì vicino e che ha visto tutto gli ha detto “ma si vergogni a trattare una bambina in questo modo” e lui gli ha risposto “fatti gli affari tuoi che non ce l’hai mica tutto il giorno te”. Poi prima di uscire dal centro commerciale io gli ho chiesto se potevamo comprarci una coca cola ma lui ha detto che avevamo finito i soldi, ma io non ne avevo speso nemmeno uno di soldo e c’avevo pure i miei di soldi che mi aveva dato mia nonna perché mi aveva detto che “così puoi bere una coca cola che tuo papà è sempre senza soldi”. Ma mio papà si è bevuto lui un caffè e siamo andati via di corsa, perché i centri commerciali a lui gli fanno schifo. Allora mi sono arrabbiato perché gli ho detto che lui il caffè se lo può bere e noi niente coca cola. Mio padre è scemo perché quando non sa cosa dire dice che abbiano già tanto dalla vita e di stare contenti così. Ma intanto lui se l’è bevuto il caffè e si è pure fumato una sigaretta in macchina anche se a mia mamma dice sempre che lui non fuma mai in macchina con noi. Alla sera ci ha mandati a messa a me e a mia sorella. Loro sono rimasti a casa perché a messa ci sono andati abbastanza quando erano giovani, ma io so che è una balla perché mia nonna mi ha detto che non è mi riuscita a mandarlo a messa. Mia mamma ci ha detto a me e a mia sorella che loro dovevano rimanere a casa ad aspettare Babbo Natale, perché magari passava e non trovava nessuno e allora non lasciava nemmeno un regalo. Che scema che è pure mia mamma che ci racconta queste cose. A messa mia sorella mi ha detto che lei non ci crede più a Babbo Natale perché oggi siamo andati a comprare il regalo per la mamma e se fosse esistito l’avrebbe comprato lui il regalo. Quando abbiamo aperto i pacchi io ero tutto felice perché mio papà mi ha regalato una sim card per il cellulare vecchio che era dentro il cassetto della sua camera. Ero felicissimo, che avevo finalmente un cellulare tutto mio e potevo finalmente mandare i messaggi alla Serena. Ma mia mamma si è incazzata con mio papà perché non erano mica d’accordo così. Il cellulare me l’avrebbero dato quando avrei compiuto 13 anni e invece io ne ho ancora 9 di anni. E così hanno passato mezz’ora a litigare per via del cellulare, che mia mamma dice che lui fa sempre le cose senza mettersi d’accordo con lei. Poi quando mia mamma ha aperto il suo regalo ha fatto una faccia strana che si vedeva che non era contenta. Infatti quando sono andati a letto mia mamma gli ha detto che il regalo se l’è fatto per lui perché è l’unico in casa che beve il caffè e mio papà ha detto che allora può cominciare a bere il caffè anche lei. Poi gli ha detto che le sarebbe piaciuto il forno a micro onde, che è stanca di passare ore ed ore a far da mangiare. Ma mio papà gli risposto che quelle sono stronzate e che le onde elettromagnetiche fanno male e fanno pure venire il cancro al cervello. Io e mia sorella ci siamo messi a ridere e mia sorella mi ha detto che lei a mio papà non gli crede più anche se lui dice sempre che ai genitori bisogna volergli bene che fanno sempre le cose per il nostro meglio e che rinunciano a tante cose per noi. Io invece sono davvero felice che loro due non sono mai d’accordo su cosa è giusto regalarmi perché io il cellulare lo volevo davvero tanto. E prima di addormentarmi mi sono messo a guardarlo e mentre stavo inserendo il numero della Serena nella rubrica mi sono accorto che c’erano dei nomi di donne che non conosciamo mica in famiglia. Sono sicuro di questo perché io non ho mai sentito parlare della Cristina e della Francesca. Secondo me sono delle sue amiche che devono restate nascoste che altrimenti mia mamma si incazza come una iena. Io non lo capisco mica mio papà perché quando sarò grande, alla Serena non nasconderò mai niente e se ci sono delle mie amiche che mi vogliono, io glielo dico subito così non ci saranno più problemi.

Tema libero

L’allenatore Paolo è un testa di cazzo perché è colpa sua se ho saltato la partita di ieri. Io avevo capito bene lunedì scorso che dovevamo trovarci alle 5 e mezza e invece loro hanno giocato la partita alle 2 e così io non ho nemmeno giocato. Sono andato via con la mia mamma che lei doveva andare dalla parrucchiera e quando siamo tornati a casa ho trovato mio papà che mi aspettava e mi ha detto che la partita l’avevano già giocata alle 2 e lui c’aveva quel mezzo sorriso in bocca che a me mi sta sul cazzo che mia madre quando c’ha quel mezzo sorriso in bocca si arrabbia pure lei. Mi ha detto che mi aveva telefonato Marco per chiedermi come mai non ero andato alla partita e allora mio papà ha capito tutto. Ma è colpa di quel deficiente di allenatore che lunedì quando c’è l’allenamento io gli porto tutti gli indumenti e pure la borsa e gli dico che non vado più a giocare che poi a me mi piace la ginnastica che a Dueville ci va pure la Serena. Mio papà è scemo perché ride sempre. La mamma gli dice che lui ride perché è imbarazzato e pure quando è nervoso parecchio. Un giorno gli ha detto “ma come vuoi che capisca le cose tuo figlio se gli dici le cose con quel mezzo sorriso sulle labbra”. Io ho sentito, così mi sono detto che quando mio papà c’ha il mezzo sorriso sulle labbra allora vuol dire che posso ancora fare quello che voglio un altro po’. Però ieri ho pianto anche se ho deciso che non vado più al calcio perché il calcio mi piace e poi la Serena è bella ma non mi vuole mica baciare sempre, anche perché sua mamma fa la catechista e io so come crescono i figli dei catechisti. Una volta che stavano parlando, mio papà gli ha detto a mia mamma che la mamma della Serena quando erano giovani era un po’ troia anche se adesso fa la catechista con Don Severino. Mio papà si ricorda che un giorno lui e Massimo stavano provando il motorino di Massimo che lo avevano appena elaborato e hanno trovato la mamma della Serena dietro il palazzetto dello sport che era in costruzione e così se la sono fatta in due. Mio papà ha detto alla mia mamma che la mamma della Serena era stata lei a volere a fargli un bocchino a lui e una sega a Massimo e allora io che stavo in camera con la porta aperta e ho sentito tutto ho pensato che la mamma della Serena è troppo comoda adesso a fare la catechista che una volta è pure venuta a parlargli a mia mamma perché io avevo baciato la Serena in bocca e lei ci stava pure. La Serena si fa sempre il segno della croce prima di mangiare in mensa a scuola e io sono convinto che a casa non se lo fa mica perché tanto a sua mamma gli interessa che se lo faccia solo quando è davanti a tutti per far vedere che è una brava bambina. E io queste cose non le sopporto mica, che è come raccontare una bugia. La mamma della Serena voleva che leggessi una preghiera a messa domenica ma io l’ho guardata fissa negli occhi così forte che lei sicuramente dentro di lei ha pensato che io avevo scoperto tutto di quando era giovane, così mi ha lasciato tranquillo. Quest’anno che dobbiamo fare la prima comunione, le catechiste hanno pensato che dobbiamo fare una gita tutti insieme per prepararci. Anche con i nostri genitori. Giovanni ha detto che secondo lui si va a Gardaland, ma io so che non è mica vero che la Serena mi ha detto che sua mamma ha deciso, insieme alla Donata che è l’altra catechista, che andiamo a fare un giro in un convento di frati vicino a Padova che è una città del veneto non tanto distante da casa nostra. E poi a catechismo ci hanno detto che dentro al convento ci sono dei frati che non parlano nemmeno con se stessi. Allora io e Marco che ci parliamo sempre non capiamo mica cosa andiamo a fare in un posto dove invece ci sono dei frati che non si parlano nemmeno. Io non so davvero cosa serva un posto così, anche perché quando mia mamma ha detto a mio papà che ci doveva venire anche lui, lui ha risposto “ma va in figa dio can”.

Il lavoro di mia mamma

Mia mamma lavora per una ditta che si chiama Twitter. Lavora da casa attaccata al suo computer e tutto il giorno basta che scriva quello che fa. Prima sono entrato nel suo studio, che poi è la sua camera, e sono riuscito a vedere che scriveva che stava andando in bagno. Mia mamma è sempre nervosa, perché secondo me la fanno lavorare troppo. La scorsa notte mi sono alzato alle 3 per bere acqua e fare la pipì e l’ho vista in cucina col portatile che le ha regalato la ditta che stava scrivendo “ciao twitter mondo, non c’è nessuno?“, allora ho pensato che a tutti quelli che lavorano per questa ditta gli fanno fare orari strani. Le mamme dovrebbero lasciarle andare a letto presto che poi alla mattina sono tutte piene di sonno. Come mia mamma, che per stare sveglia fino a tardi, alla mattina quando mi sveglio lei è già in piedi ed è già attaccata al computer che scrive. La settimana scorsa era anche tanto nervosa perché alle 7 c’erano già tante persone che le scrivevano ed io dovevo andare a scuola e mia mamma non aveva nemmeno il tempo di prepararmi la colazione. Mi ha pure risposto male, ma io la capisco. Si è messa a gridare perché voleva che io andassi a lavarmi la faccia e i denti ma io mi ero già lavato la faccia e anche i denti e mi ero pure già vestito. Lei non si era nemmeno accorta che io ero già pronto e così mi ha chiesto scusa e mi ha detto che Twitter la fa lavorare tantissimo e che prima o poi si sarebbe licenziata. Così mi ha accompagnato a scuola in macchina e per strada mi sono accorto che era in pigiama, ma non le ho detto niente perché a me mi fa pena e poi perché si sarebbe incazzata con me. Per strada infatti vedevo che non mi rispondeva a quello che io le chiedevo e così mi son messo per conto mio a guardare fuori dal finestrino. Anche quando ritorno da scuola mia mamma la trovo che lavora e mi dice “ciao amore, adesso preparo il pranzo“, ma poi passa il tempo e io mi faccio un panino con la nutella perchè so che a quell’ora sta lavorando davvero tanto. Un giorno stava scrivendo a Giovy che si sarebbe fatta baciare dove voleva lui. Così io ho pensato che mia mamma fa un bel lavoro che ha a che fare con i baci tipo i baci perugina. Poi ha cambiato espressione perchè Giovy non rispondeva forse perché è caduta la linea e allora si è incazzata con me perché ho mangiato un panino con la nutella prima di pranzo. Anche con mio papà è molto strana per via del lavoro. Ma lui si butta davanti alla televisione e si guarda le partite di calcio su sky. La scorsa settimana mio papà le stava parlando e io vedevo che lei aveva lo sguardo fisso da un’altra parte. Forse voleva dirgli che io mangio spesso panini con la nutella prima di pranzo e così io ero tutto preoccupato, ma invece le ha detto che aveva in mente un post per il suo blog e che era tutta nervosa perchè era tardi e non aveva ancora scritto niente per il suo blog. Io ho pensato che il “post per il suo blog” faceva sicuramente parte del suo lavoro e allora ho detto a mio papà di lasciarla tranquilla che non si sa mai.

No sport

Mio padre è scemo. Ha cinquant’anni e ad un tratto s’è messo a correre in bici. Si è comprato una bicicletta da corsa come quella di Pantani e ogni giorno fa almeno 80 chilometri. Dice che ha messo su la pancia e che deve stare in forma che al giorno d’oggi è importante stare in forma. Si è comprato pure tutto l’abbigliamento. Il casco, le scarpette e pure il computer per la bicicletta così vede quanti chilometri percorre e la media che fa e i battiti del suo cuore. Parte alla sera alle 6, uscito dal lavoro. Mio padre lavora in un ufficio a fare i conti per una ditta che fa stampi in plastica. È tutto il giorno seduto che guarda il computer. Mia mamma lo veste bene e lui è contento, ma adesso che gli ha preso il trip per la bicicletta lo vedo un po’ strano. Per me la storia della bicicletta è diventata una specie di mania. Ho anche fatto caso che molti suoi amici arrivati a cinquant’anni si sono messi a correre in bici. In tanti si rompono le balle dopo poco tempo e molti soldi, spesi per la bici e il completo e gli accessori. Mi ricordo che il primo giorno che è andato via in bicicletta, ha voluto subito tentare una salita di quelle toste. È rimasto a letto una settimana con la schiena rotta. Mia madre dice che è un coglione. Anche perché nella sua vita non ha mai avuto nessun interesse in particolare. Ma oggi con la bicicletta è proprio uscito di testa. È per via dell’età, secondo me. Comincia a sentirsi vecchio e allora fa di tutto per mantenersi in forma. Poi c’ha sto computer che lo tiene occupato per il resto della giornata. Credo che abbia trovato una donna in chat. Una volta l’ho sgamato. Credo si faccia chiamare Leone e dovrebbe esserci una fighetta che gli corre dietro. Una volta ho trovato il computer aperto in una chat e c’era questo Leone68 che si ripeteva sempre e che parlava con una certa Viola76. Si dicevano un po’ di porcherie del tipo che Leone68 diceva a Viola76 che le piscerebbe addosso e Viola76 diceva che stava per venire. Io gliel’ho detto a mia sorella Maura che poi ha parlato con nostra mamma. Così da quel giorno mia mamma lo tiene d’occhio anche perché mio papà non cancella mai un cazzo dalla cronologia del computer e siccome è scemo, le sue password hanno i nomi dei suoi figli, cioè quello mio e quello di mia sorella. Mia mamma sa tutto quello che si dicono Leone68 e Viola76. Un giorno mia sorella Maura mi ha preso da una parte e mi ha detto che nell’ultima conversazione con Viola76, il deficiente di mio padre gli chiedeva di scattarsi una foto dove si infilava una verdura nel culo. Però non ha voluto dirmi la verdura ma io ho capito che era una melanzana perché in una cartella che mio padre tiene nel suo computer ci sono tutte foto di una ragazza che per me è vecchia e che comunque fa delle storie con questa melanzana. Viola76 dice che vuole sposarlo e gli chiede come mai non si possono vedere e mio padre risponde sempre che al momento opportuno si vedranno e si sposeranno e staranno per sempre insieme. L’altro giorno ho chiesto a Maura, come mai mia mamma non gli da un calcio nelle palle e lo manda fuori di casa, anche perché la casa è di mia madre e alla fine mio padre è solo ospite. Ma Maura mi ha detto che io sono scemo come mio papà e io gli ho detto che non capivo il motivo per cui dovevo essere scemo come mio papà. Allora mi ha spiegato che una sera ha seguito mia mamma che doveva trovarsi con una sua amica perchè dovevano parlare insieme e sfogarsi come fanno le donne. Mia madre è arrivata fino al casello dell’autostrada di Vicenza Ovest dove ha incontrato un uomo. Ha parcheggiato la sua Seat Ibiza ed è andata via con questo signore. Mai sorella, dopo 2 minuti che era tanto incazzata ha guardato dentro la macchina di mia madre e si è accorta che era aperta e che le chiavi erano state dimenticate attaccate al loro posto. Così mia sorella ha preso la macchina e l’ha riportata a casa facendosi aiutare da suo moroso, un idiota che si chiama Marco. Poi ha aspettato le due della notte fin quando mia madre è tornata che c’aveva la faccia stravolta per il sesso ma anche piena di paura perché pensava che gli avessero fregato la macchina o addirittura che fosse stato mio papà a trovarla aperta e riportata a casa. Ma mio papà era rimasto tutta la sera e anche di più a parlare con Viola76 in chat. Questo lo so perché ogni tanto entravo nel suo studio e lo sentivo parlare ad alta voce col computer. Forse è per questo che mio papà si è comprato la bicicletta da corsa e ogni giorno va a correre. Vuole farsi trovare in forma per quando si incontrerà con Viola76. Anche perché mia sorella mi ha spiegato che ha falsificato l’età. Si fa chiamare Leone68 ma in realtà è nato nel 1957. Allora io credo che è davvero un idiota come dice mia madre. I giorni scorsi, poi, l’ho trovato in taverna a farsi tutta una serie di autoscatti, vestito col suo vecchio giubbotto in pelle nera e una bandana in testa. Poi mentre lui era fuori in bicicletta, ho guardato il computer con mia sorella ed ho trovato tutti gli autoscatti ritoccati col computer e sotto ad ogni foto c’erano scritte diverse. Una diceva “Sono nato per essere libero” e sullo sfondo c’era una strada infinita di quelle che vedi nei film americani. Mia sorella si è messa a ridere, perché mi ha detto che il papà non è mai andato nemmeno a Venezia e che al mare ci ha solo portato a Rosa Pineta. Ma allora a me mi è venuto da pensare, e ho detto che forse dovremmo avvisare Viola76 e dirgli che mio papà le sta raccontando un sacco di bugie e che deve stare attenta perché di lui non ci si può mica fidare. Ma mia sorella mi ha detto di non preoccuparmi per Viola76 ma, piuttosto, di cominciare a preoccuparmi per me.

Fine

Venerdì è finita la scuola e io sono contento. La scuola è una galera e le maestre non capiscono un cazzo. Io glielo dicevo che mi sentivo tutto nervoso qui, ma loro mi dicevano di stare seduto ed ascoltare. È stato un anno terribile.
Ieri sera c’era la sagra del mio paese e tutti erano in festa e mi parevano tutti quanti pazzi. I negozi del mio paese avevano anche organizzato una sfilata di moda e i padroni di un negozio di vestiti hanno chiesto a mia mamma se potevo sfilare, visto che vendono robe per bambini. A mia mamma non gli pareva vero che io sfilassi, lo so perché l’ho sentita al telefono con mia nonna che era tutta eccitata. A me non me ne fregava niente, ma il tipo mi regalava una felpa della diesel, allora sono stato contento di sfilare. Mio papà faceva le foto e riprendeva con la video camera e io mi domandavo quando cazzo vedremo mai questo filmato della sfilata. C’erano anche un sacco di ragazze altissime che sfilavano e mio papà mi ha chiesto se erano fighe, visto che io le vedevo cambiarsi dentro i camerini. Mio papà è proprio deficiente, che c’ha in mente sempre queste fighe, come le chiama lui. A me le fighe che piacciono a mio papà non interessano per niente e neanche a Tommy. I genitori sono strani. Credono che le robe che piacciono a loro devono piacere per forza anche a te. Mio papà è arrivato a comprarmi il biglietto per andare a vedere Vasco Rossi, perché vuole che anche io diventi pazzo per Vasco Rossi come lui. Ma a me Vasco Rossi mi fa schifo. Zero. Anche perché Vasco Rossi una volta l’ho visto in televisione ed è vecchio. Mi sembra mio nonno e sinceramente mio nonno, non canta mica come un pazzo. Lui si che è forte, perché mi ha portato a vedere il giro d’Italia quando è passato per Schio e mi ha comprato pure la maglia rosa come Di Luca, quello che ha vinto il giro.
Dopo la sfilata mi son fatto dare 5 euro da mio papà e sono andato in giostra, mentre lui è rimasto a parlare con un suo amico e mia mamma con una sua amica. Ma io mi sono accorto che non c’era nemmeno un suo amico e però lui si era messo a parlare con una delle ragazze che sfilavano, fino a che mia mamma lo ha chiamato per parlare anche lui con l’amica di mia mamma. Certo che anche mia mamma è scema, però è più furba di mio papà. Io lo so, perché mio papà alza sempre la voce e mangia a capo tavola, ma nella famiglia è mia madre che decide tutto e tiene pure i soldi. Alla fine del mese gli ordina a mio papà di andare in banca e prendere tutto quello che c’ha e poi si fa dare i soldi e li nasconde che nessuno riesce mai a trovarli. Così mio papà se ha bisogno di mettere dentro benzina nella macchina li deve chiedere a mia mamma. Mia mamma sa sempre quanti soldi spende mio papà, che per le sue robe li va a chiedere di nascosto a mia nonna, che è scema come lui.
Quest’anno hanno deciso di andare in ferie in un posto che non mi ricordo il nome, però a me fa schifo perché io voglio andare a Rosolina mare perché c’è la spiaggia grande e ci sono un sacco di amici che conosco già. Loro mi hanno detto che il mare dove andiamo è bellissimo non come Rosolina Mare che fa vomitare, ma a me cosa vuoi che importi del mare, che tanto poi al massimo mi faccio la doccia e mi pulisco. Chissà se mia mamma sarà impazzita come le altre ferie che le passa a pulire l’appartamento e io mi sono sempre domandato che ferie sono a passare il tempo a pulire l’appartamento. Mio papà si porta dietro il computer portatile e non mi ascolta mai e mi dice sempre di si, anche quando gli dico che è un coglione. A casa faccio sempre di questi esperimenti insieme a Tommy. Vado nella sua stanza mentre lui è al computer e gli chiedo delle robe e vedo che lui in realtà mi risponde ma non sta attento a quello che gli chiedo. Così io e Tommy gli diciamo un sacco di cazzate e ridiamo come pazzi di lui che dice sempre di si oppure Ok. Il computer è una droga per mio papà. Lo so perché lui dice che ha da fare ma in realtà cerca altre donne perché una volta lo ha dimenticato acceso per sbaglio ed io ho visto che c’erano un sacco di donne nude con le tette fuori e pure altre storie più gravi.

Educazione sessuale

La maestra di quinta si chiama Giuliana ed è una donna grande un metro e ottanta e c’ha due tette così. Io la guardo quando facciamo merenda e vedo che se le sistema sempre. Per me vuole farsi vedere dalle altre colleghe maestre che invece sono tutte senza tette. Anche la mia maestra è senza tette e a suo marito gli fa schifo. L’ho capito un giorno che è venuto a prenderla a scuola che lei aveva rotto la macchina. Aveva una faccia strana e manco l’ha salutata. Secondo me è per via delle tette, che proprio a fissarla non riesci mica a vederle. Marco, il mio amico di quinta, mi ha detto che un giorno la maestra Giuliana è venuta in classe con dei libri e ha detto a tutti che erano i libri di educazione sessuale. Loro si sono messi a ridere tutti, ma la maestra ha detto che si faceva sul serio. Era anche vestita da educazione sessuale, perché aveva la camicia scollata ed era tutta truccata come non accadeva mai. Marco mi ha raccontato che la maestra Giuliana ha spiegato come si faceva l’amore. Ha parlato del pene che va dentro alla vagina e che dal pene va fuori un liquido bianco che si chiama sperma e così la donna si prende incinta. Io, mentre Marco mi raccontava ste storie a pensarci mi faceva proprio schifo e ho detto a Marco che non avrei mai fatto l’amore con una donna, che andare in bici fino alla fabbrica grande è molto meglio. Anche Marco era d’accordo con me, anche perché hanno studiato a scuola che la vagina è una roba che fa proprio schifo. Marco mi ha chiesto se io non mi lavo mai il pisello e io gli ho risposto che io il pisello me lo lavo qualche volta, quando mia mamma mi dice di fargli vedere quanto è sporco. Mi fa sempre male aprire la cappella che diventa tutta rossa e anche a passargli sopra la mano col sapone mi fa malissimo. Mia madre mi dice sempre che devo vergognarmi ad andare in giro col pisello così sporco, ma a me a lavarlo mi fa proprio male. Poi chiesi a Marco perché mi faceva certe domande e Marco mi ha detto che la maestra Giuliana gli ha insegnato che il pisello deve essere sempre lavato per via delle malattie così come la passera delle ragazze. La maestra Giuliana per me fa sempre sesso, perché da quando Marco mi ha raccontato cosa gli spiega ai bambini di quinta, io la guardo spesso e mi sono accorto che ha sempre la faccia piena di voglia e poi mangia sempre i Duplo. Marco poi mi ha detto che l’ultima volta che hanno fatto educazione sessuale la maestra Giuliana ha regalato uno di questi libretti a tutti i bambini della classe e siccome mancava la Giorgia un libretto se l’è tenuto lei. Comunque sia, da quando Marco mi ha parlato di questa storia, ho pensato che fa veramente schifo fare sesso e soprattutto che mia mamma e mio papà pur di mettere al mondo me e mia sorella hanno dovuto davvero patire un casino per arrivare a fare tutte queste schifezze. Ci devono aver voluto davvero tanto per arrivare a sto punto, dico io.
Un giorno chiesi a mia sorella se anche lei sapesse per caso di questa storia del sesso. Ma lei non aveva mica una bella giornata intorno, forse per via delle mestruazioni, così non mi rispose proprio come volevo io e mi disse di chiederlo alla mamma. Però a pensarci bene, capita spesso che mia sorella si lava la passera, perché ogni volta che entro in bagno che c’è già lei, oltre a dirmi che sono un idiota, la vedo che si sta facendo un bidé. Secondo me, mia sorella fa del sesso con Roberto, il suo amico. Quello che non mi rendo conto è che Roberto è proprio deficiente e lo facevo più furbo. Poteva pure aspettare di sposarsi con mia sorella prima di dover fare del sesso. Chissà se anche Roberto si fa tutti quei bidé prima di incontrare mia sorella e chissà quanto deve patire per pulirsi il pisello.
Da quando ho imparato a come si fa sesso, sto guardando spesso i miei genitori, ma mi sono accorto che loro non lo fanno mai. Per conto mio a mio papà gli fa schifo mia mamma. E poi mio papà non la sopporta più perché continua a dirgli di andare a cagare e che ne ha i coglioni pieni di lei, figuriamoci se accetta di infilare il pene dentro la sua vagina.
Ma proprio ieri, io e Marco eravamo nel sotto passaggio della stazione, che eravamo andati a guardare i treni e abbiamo trovato un libro di Educazione Sessuale ma che sembrava più un giornale e Marco ha detto che era quasi come quello che la Maestra Giuliana ha dato a tutti i ragazzi della sua classe, solo che questo aveva un casino di fotografie e non c’era scritto quasi niente. Però si vedeva bene che parlava di sesso e si vedeva pure che gli uomini avevano un pisello enorme e io e Marco continuavamo a sfogliarlo ed era pure bello. Mi piaceva guardarlo sto giornale, tanto che mi sono ritrovato col pisello duro come non mi era mai capitato di avere e mi veniva voglia di toccarle anche a me tutte quelle donne che c’erano nelle foto e anche di provare a fare del sesso. Abbiamo preso il giornale ed io lo ho nascosto nell’ultimo cassetto del mio armadio, dove ci sono i vestiti invernali. Allora ho capito che il sesso si può fare anche da soli, che basta avere un giornale come quello che abbiamo noi per poterlo fare in santa pace. Ma questo la maestra Giuliana non glielo ha mica detto a Marco.

Problemi di donne

Mio papà mi mena sempre quando c’ha i coglioni che gli girano per problemi suoi. Mi dice che sono un deficiente anche se ho fatto i compiti e non ho rotto niente dentro casa. Mio papà dice che va bene così, perché non sono mai abbastanza le botte che prendo e che devo ringraziare il signore che non mi ammazza pure. Io gli ho chiesto a mia mamma perché il papà è sempre incazzato con me, ma mia mamma dice che è sempre incazzato anche con lei. Però lei non la mena, mi ha detto, ma io non ci credo mica a quello che mi ha detto. Secondo me mi nasconde qualcosa. Un giorno che non erano mica tanti giorni fa, mia madre aveva il viso sporco di sangue e io gli ho chiesto che cazzo avesse mai. Lei mi rispose di non preoccuparmi, che non era niente, che erano problemi di donne. Avevo già sentito mia sorella dire qualcosa che riguardava il sangue per problemi di donne, ma a lei le sanguinava la passera e mi spiegò che erano le mestruazioni. Allora io gli dissi a mia madre che mi pareva strano che il sangue delle mestruazioni le avesse sporcato la faccia in quel modo e che a me non la raccontava mica giusta. Poi si rinchiuse in camera e ci rimase per tutto il giorno e la notte. Non ci fece nemmeno da mangiare, fortuna che c’era la Vale che aveva imparato a fare la minestra con il dado e così riuscii a mangiare. Alla Vale mio padre non la mena mai e io non capisco, anche perché lei è quella che combina più casini di tutti dentro casa. Mia madre le dice sempre che un giorno sarebbe morta d’infarto perché la faceva sempre impensierire. Infatti la Vale si veste sempre strana ed ha sempre la pancia fuori. Poi adesso si è pure messa un orecchino sulla lingua e uno sulla pancia. È sempre incazzata la Vale, anche quando si trova con le sue amiche e insieme vanno a fumare in bagno. Mio padre dovrebbe menare lei, invece di menarmi a me. L’altro giorno la Vale è uscita di notte e io ho visto che mia madre era sveglia e le ha detto che la prossima volta lo avrebbe detto a mio papà. Ma lei gli ha detto vaffanculo e poi è uscita. Mia madre è tornata a letto, ma dopo un po’ che mi sono alzato di nuovo l’ho vista in piedi che girava per casa. Così le ho chiesto cosa stesse facendo, se avesse sempre le mestruazioni che le davano fastidio agli occhi, ma lei disse di andare a letto e farmi gli affari miei. Allora quando le donne c’hanno le mestruazioni sono anche tanto nervose e non bisogna chiedergli niente. Mia madre è strana. È sempre dentro casa a fare da mangiare. Io non so cosa ne facciamo poi di tutto quel mangiare, perché lei comincia a cucinare la mattina alle 8 che io vado a scuola. Ma forse è per via dei soliti problemi da donne. Infatti mia madre mangia tanto. Anche ieri, che perdeva sangue dalla testa, dopo che aveva discusso con mio padre. Appena lui se n’è andato al bar, lei si è mangiata un pentolone pieno di minestrone di patate e fagioli e le lacrimavano pure gli occhi. Però sta storia delle mestruazioni a me sembra un poco strana. Da quando mia sorella me ne ha parlato ho osservato spesso le donne e una di quelle che ho avuto modo di osservare più da vicino è mia nonna Enza. Mia nonna, cazzo, non gli vengono mai fuori questi problemi da donne, anche se capita spesso che mi manda via da casa per discutere col nonno che è sempre ubriaco, per via del bar. Lei discute, discute, ma poi non gli vengono mica le mestruazioni, perché in faccia non ha sangue e nemmeno in testa. Pure la maestra non gli vengono mai. La mia maestra Antonietta è sempre bella in faccia. Mia sorella una volta ha detto alla Teresa che cazzo ci facciamo con queste mestruazioni che siamo così brutte quando ci vengono. La mia maestra invece è sempre bella e poi nemmeno a lei gli vengono fuori le mestruazioni in faccia o nella testa o chissà in quale parte del corpo. Un giorno le ho chiesto alla maestra sta storia del sangue delle mestruazioni che a mia mamma vien fuori in faccia dopo che ha litigato con mio padre. La maestra Antonietta mi ha detto di non scherzare e io gli ho detto che era vero, che me l’ha detto mia mamma che aveva problemi di donne. Così la maestra mi messo in castigo e dopo che io ho insistito che non mi ero inventato niente, mi ha pure mandato a casa per punizione, dicendomi che quelle cose non si dovevano dire. Ma io volevo solo capire il perché a mia madre venisse sempre fuori tutto quel sangue e alle altre donne no. Addirittura a mia sorella veniva fuori solo nella passera che poi non lo vede nemmeno e nessuno si accorge. Quando sono arrivato a casa mio padre che doveva ancora iniziare il turno in fabbrica mi ha dato tante di quelle botte da farmi uscire sangue dal naso. Mi disse che dovevo starmene chiuso in camera fino il giorno dopo. Era strano perché la stessa cosa capitò a mia madre quel giorno che discusse con mio papà e gli vennero fuori tutte quelle mestruazioni in testa. Io non ci capisco più un cazzo, qui. Quando torno a scuola, glielo chiedo alla bidella, che siccome ci vende i crekers Doria, allora gli conviene star tranquilla e rispondere alle mie domande.

Stato di confusione

Un giorno mia mamma mi disse che non avrei più dovuto bere il latte con il nesquik e mi mise davanti alla tazza un barattolo di orzo. L’orzo mi faceva proprio schifo e poi non capivo mia mamma che quella mattina si impuntò con questa storia. Niente nesquik significava non bere più il latte, anche perché con il caffè era assurdo che me lo facessero bere, e il latte bianco mi faceva proprio cagare. Era assurdo, perché al supermercato Despar il nesquik costava come l’orzo, che poi era venduto in quella confezione bianca con stampata una immagine di un vecchio messo di profilo. Forse era anche per quell’immagine che mi faceva schifo. Vuoi mettere il nesquik, cazzo. Ma non era questione di prezzo o altro. Era mia mamma che una mattina come un’altra si impuntava su queste storie senza che vi fosse un reale motivo. Mi sembrava strana mia mamma e così iniziai a osservarla e mi accorsi che almeno per tre giorni a febbraio e altrettanti a marzo, lei era proprio fuori. Era nervosissima e rispondeva male sia a me che a mai sorella che è più grande di me di 7 anni. Mia sorella la mandava a cagare e si portava lo stesso Marco in camera facendolo entrare dalla finestra. Certo che tutto in un attimo, vedere mia mamma avere questi trip, mi faceva pensare parecchio. Allora chiesi a Stefano se anche sua madre gli aveva vietato di bere il latte con il nesquik, ma lui mi disse che manco beveva il latte e che sua madre lo aveva abituato a prendere il thè coi biscotti. Però mi confidò che da un giorno all’altro non gli permise più di arrivare fino alle piscine con la bicicletta. Diceva che il mondo era cambiato e che oramai c’erano troppe macchine in giro e che sarebbe stato troppo pericoloso. Stefano mi disse di aver messo da parte dei soldi e che se volevo mi avrebbe comprato lui alcune scatole di nesquik. Ma a questo punto non era più questo il problema. Allora decisi di andare a parlare con mio padre, per via della storia che vedevo mia madre strana. Mio padre mi disse che potevo bere tutto il latte e nesquik che volevo e di non badare mia madre, che lei si era fottuta il cervello. Pensai che forse avevano litigato.
Stefano mi chiese di potergli tenere una bicicletta a casa mia, così il pomeriggio se la veniva a prendere e poteva andare dove voleva. Allora gli consigliai di parlare con suo padre, di chiedergli cosa ne pensava del fatto che sua madre gli aveva vietato di andare fino alle piscine in bici. Il giorno dopo lo incontrai durante la ricreazione a scuola e mi disse che aveva parlato con suo padre e che adesso era più confuso di prima. Mi confidò che suo padre gli aveva detto che avrebbe potuto girare tutto il paese in bici e che non doveva badare sua madre che quella era scema. Allora io gli dissi che forse avevano litigato. Un giorno, mentre stavamo creando un passaggio che ci avrebbe permesso di poter entrare nella scuola il pomeriggio quando non c’era nessuno, io e Stefano pensammo che era meglio che i nostri genitori continuassero a litigare e che in fondo si stava bene così.
Un giorno che la maestra Antonietta aveva i coglioni girati, voleva a tutti i costi che io aiutassi la Giorgia a fare degli esercizi di matematica ma io non volevo perché la Giorgia mia faceva schifo e volevo stare con la Cristina. Allora vidi la maestra incattivirsi come non avevo mai visto prima. Non la riconoscevo più. Allora pensai che aveva sicuramente litigato con suo marito e che suo marito mi avrebbe detto che quella era deficiente e che avrei potuto tranquillamente stare insieme con la Cristina a fare la matematica. Le dissi che a me non interessava quello che diceva e che comunque secondo me aveva ragione suo marito anche se non sapevo il motivo per cui avevano litigato. La maestra a quel punto chiamò al telefono i signori Aronica che erano gli unici nella via che avevano il telefono, e dopo dieci minuti le passarono mia madre al telefono. La maestra parlò con mia madre a bassa voce per pochi secondi, poi riattaccò e mi disse di aspettare dalla bidella che mia mamma sarebbe venuta a prendermi perché da quel momento ero sospeso da scuola per una settimana. A quel punto erano guai, perché sapevo che ne avrei prese tante. Allora cercavo di concentrarmi e capire se mia madre quella mattina si era alzata con una buona giornata oppure stava passando quei giorni strani come gli capitava ogni mese. Ma mi pareva che quella mattina fosse buona, e già questa cosa mi aveva messo tranquillo. La mia speranza era mio papà, che sicuramente avrebbe detto a mia madre che avevo ragione io e che la maestra non capiva un cazzo. Ma quel giorno mio padre aveva il turno in fabbrica alla Lanerossi fino alle sei di sera e quindi me la dovevo vedere solo con mia madre. Che mi ammazzò di botte fino a farmi piangere. Fino a non sentire più il dolore delle sberle che mi dava. Giurai a me stesso che avrei raccontato tutto a mio padre, ma era ancora lunga aspettare fino al suo ritorno. Così, mentre mia madre era andata in bagno a sciacquarsi la mano con cui mi aveva riempito di botte, io infilai la porta e me ne andai con la bicicletta di Stefano a cercare rifugio nel vano caldaie della piscina. Decisi di aspettare lì fino alle sei e non avendo l’orologio della comunione, che mia madre mi permetteva di usare solo la domenica per la paura che lo rompessi, dovevo capire l’orario dal suono delle campane. Poco dopo le sei arrivai a casa tranquillo, convinto che mio padre mi avrebbe preso da una parte e m’avrebbe parlato dell’idiozia delle donne. Vidi mio padre uscire dalla camera da letto, dove aveva parlato con mia mamma. Mi disse di seguirlo in camera mia dove chiuse la porta con due giri di chiave. A quel punto gli dissi che la stronza della maestra aveva i giorni strani addosso e solo per quel motivo mi sospese da scuola. Poi non ricordo più nulla, se non un risveglio faticoso sul mio letto e la faccia gonfia di botte. Mio padre mi aveva menato talmente tanto che sentivo ancora il suono delle sberle. Non capivo più niente e mi sentivo tutto confuso. Pensai che anche gli uomini soffrissero di quei giorni strani e così decisi di chiedere a Stefano se avesse mai notato che suo padre per tre, quattro giorni al mese era schizzato come una donna. Ma Stefano mi disse che suo padre era schizzato sempre e che lo riempiva di botte almeno tre giorni la settimana. A quel punto, pensammo che forse gli uomini soffrissero più delle donne ed in quei giorni erano pure più maneschi. L’unica cosa, era di controllare mio padre per vedere come si alzava e come stava durante la settimana. Mi misi tranquillo, segnando tutto in un quaderno a righe. Giorno per giorno descrivevo come si alzava, come mi diceva le cose, se rideva oppure no e quante sigarette fumava. La stessa cosa la faceva Stefano a casa sua. Poi, dopo un mese avremmo dovuto trovarci e confrontare i risultati della ricerca. Ma questo studio era davvero difficile da fare perché mio padre mi diceva sempre di non badare mia madre quando non mi lasciava fare una cosa, che lei era scema e che io dovevo chiedere solo a lui che era il capo famiglia. Mio padre quando faceva così mi era simpatico perché io potevo fare quello che volevo. Ma poi gli veniva il trip e allora mi menava. Secondo me era mia madre che gli diceva di menarmi perché non avevo osservato un suo ordine. E allora mio padre mi diceva che se mia madre aveva detto una cosa, quella doveva essere fatta, e io non ci capivo più un cazzo. Mia mamma era cattiva di suo, perché una che preferisce il latte con l’orzo piuttosto che con il nesquik era pazza davvero. E questa cattiveria a mio padre stava sul cazzo e allora prima mi diceva di non badare mia madre perché era scema e poi mi menava se non avevo rispettato un suo ordine. Per conto mio i genitori sono tutti deficienti.

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