Gino, Pierino e Gino l’altro
gennaio 17th, 2008 | by p.s.v. |Gino andava, Pierino lo inseguiva e Gino l’ altro gli disse “aspettatemi perchè sennò arrivo in ritardo come sempre“. E loro da bravi ragazzi lo aspettarono piuttosto che arrivasse in ritardo. E allora mentre lo aspettarono che ci metteva tanto, loro pensarono “possiamo fargli uno scherzo, andarci a nascondere“. Ma uno disse “no, no non andiamo a nasconderci che io ho paura“. E l’ altro gli gridò “fifone, fifone, fifone” e andò avanti per tante volte anzi tutto il giorno perchè era mattina. E L’ altro gli disse “guarda che essere fifoni non vuol dire mica essere imbranati come sei tu“. E allora l’altro si arrabbiò e cominciarono una rissa. E allora quello che si prendeva sempre in ritardo fece una corsa per andarli a dividere. Dopo un po’ allora tutti diventarono di nuovo amici e fecero la pace e vissero tutti felici e contenti.

4 Responses to “Gino, Pierino e Gino l’altro”
By aitan on gen 17, 2008 | Reply
Complimenti, proprio una bella storia, e anche molto u-morale (e bello anche il bambino, inverità)
By p.s.v. on gen 18, 2008 | Reply
@ aitan grazie Aitan, da parte di Lorenzo
By emi on gen 18, 2008 | Reply
(ecco, io Lorenzo me lo immagino simile a te. Me lo vedo anche che ce la mette tutta, che marca i tratti somatici che vi rendono simili, che vi dicono padre e figlio, imitando i tuoi gesti, facendo suoi alcuni tuoi atteggiamenti, prendendo possesso della sua scrittura (perchè tu sei papà scrivente e essere figlio scrivente è un modo per saperti ancora più vicino) e così scopre il contatto della mano con la penna e il foglio.
Ecco, secondo me tu a Lorenzo hai trasmesso anche il gene della scrittura.
E sai cos’è bello, Andrea? sai cos’è stupefacente, Lorenzo? Che lui diventerà migliore di te. Che tu, cercando di assomigliare al tuo modello, cercando di essere sempre più te stesso, sarai unico, Lorenzo!)
Lorenzo, il mio commento al tuo scritto è un po’ tangenziale. spesso i miei commenti nascono da associazioni d’idee, da richiami. Mi affascina Gino l’altro che arriva sempre in ritardo perchè questa condizione, questo “essere sempre in ritardo” mi evoca alcune parole di René Char, è il poeta su cui sto lavorando, intorno al quale cerco di scrivere la …Tesi, e sai cosa dice lui?
“Sei spinto a scrivere
come se tu fossi in ritardo sulla vita.
Affrettati, affrettati, dunque”.
Ecco, Lorenzo. Io sono in ritardo sulla vita, per questo scrivo. Forse anche tuo padre è in ritardo sulla vita, forse anche tu.
Affrettati, affrettati, dunque.
e lascia che la tua scrittura cresca insieme a te.
By Richard Gekko on gen 18, 2008 | Reply
Scommetto che a volte ti nascondi per sentire le storie che raccontano lorenzo e keralem mentre giocano!
E porca puttana, il figlio è figo come il padre!