Riforma televisiva Gentiloni

ottobre 13th, 2006 | by p.s.v. |

La riforma avanzata dal ministro Gentiloni trova il centro sinistra assolutamente compatto nel definirla ottima. Dall’altra parte della barricata, c’è invece tutto il centro destra con a capo silvio berlusconi che definisce “da banditi” aver approvato un disegno di legge di tale portata. In poche parole chi ci “gestisce” ha usato il potere per far approvare un disegno di legge che vada contro l’opposizione, cosi come l’opposizione stessa [che altro non è che berlusconi e le sue 3 reti televisive, le sue testate giornalistiche e via dicendo] fece ai tempi in cui governava emanando la legge Gasparri. A me la riforma piace. Non m’è però piaciuta nei modi. Nel senso che una vera riforma doveva partire dall’utenza. Doveva salvaguardare gli ascoltatori. Tener conto prima di ogni manovra politica del cazzo che esiste qualcuno che alla fine la guarda questa maledetta tivù. Dispiace rendersi conto che, come tutte le altre riforme, gli ultimi ad essere considerati siano proprio i fruitori di tali leggi, riforme e servizi. Ed anche in questo caso la si doveva fare tenendo conto che dalle 6 del mattino fino a notte inoltrata veniamo mitragliati con programmi allucinanti studiati appositamente per indebolire le nostre capacità intelletive, di ragionamento e di scelta. Sono convinto che esista un preciso disegno che miri alla dipendenza televisiva e materiale del pubblico televisivo. Un altro aspetto che mi ha infastidito è che ancora una volta non s’è sprecata una parola sulla lottizzazione politica della tre reti rai. Che da ste parti i telegiornali sono ancora di regime, con la conseguente divulgazione delle notizie che si trasforma in propaganda politica [ti dico quello che mi fa più comodo]. Va beh, intanto stamane alle 6 e 30 preparavo la colazione dei miei figli a ritmo tecno house della pubblicità di una bibita all’arancia che mi diceva che “anche Marco Melandri, non riesce più a smettere” Devo averlo gia scritto tempo fa, ma ste frasi mi mettono un’angoscia terribile, oltre che confermare la mia ipotesi sull’esistenza di un preciso progetto che miri alla dipendenza televisiva e materiale [per il momento] del pubblico pagante. E soprattutto dei bambini. Buona visione

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  1. 10 Responses to “Riforma televisiva Gentiloni”

  2. By Musashimaru on ott 13, 2006 | Reply

    C’è un libro molto bello che potresti leggere riguardo la dipendenza televisiva: si chiama Infinite Jest di David Foster Wallace.
    Spaventa un po’ per le dimensioni, ma vale la pena.

  3. By aitan on ott 13, 2006 | Reply

    quello della dipendenza è un tema strutturale al sistema economico nel quale viviamo, ma ormai pare che la televisione tenda più di ogni altra cosa a perpetuare se stessa, ma lo vedo come il gesto disperato di un malato terminale

  4. By flor on ott 13, 2006 | Reply

    vorrei dimenticarmi di bellicapelli, ma non ce la faccio… è come un rigurgito, che vine su in maniera fastidiosa. Ieri sentire che si lamentava, come se un’anomalia potesse lamentarsi….
    Poi, fino a che non cambieranno chi fa i palinsesti credo che non ne usciremo da questa nebbia. Vorrei che si ritornasse agli autori e non hai format

  5. By flor on ott 13, 2006 | Reply

    orpo… sono di fretta… sarò stata chiara? (e quel cazzo di errori compresa l’acca… mi perdonerai?)

  6. By Tripudiatore on ott 13, 2006 | Reply

    La qualità dei programmi non la puoi cambiare per legge. La cambia il mercato, ed il buon senso di chi ne ha le redini deve dare le possibilità di “provare di meglio”. Ma non deve farlo il governo con una legge.
    E poi, da quando non c’è più Colpo Grosso, io la tv non la guardo…

  7. By ventodipolente on ott 13, 2006 | Reply

    evviva colpo grosso…ti rompo e vi rompo il cazzo ma vi racconto una storia…alle superiori nel 1985 partecipai ad un convegno sulle soap opera paragonavano il gattopardo o meglio le tecniche di ripresa a quelle delle soap…visconti utilizzava campo fisso in quel meraviglioso film, meraviglioso secondo il mio gusto s’intende, mentre nelle soap le inquadrature cambiano ogni cinque secondi o quasi…si parlava di come i produttori americani vedevano il telespettatore…un porco da nutrire, cambiare inquadratura, e questo in quel convegno non lo dicevano, implica un modello di vita, ovvero l’implicita educazione o meglio addestramento al modello consumistico, se uno non riesce a tenere lo sguardo più di cinque secondi su una cosa alla fine si stanca anche delle cose delle persone e ne vuole sempre di nuove, un pò come avviene quando ci si fa le pippe, si cerca sempre carne fresca…ora tutto viene metabolizzato con calma insomma come il detto con pazienza e con fadiga anca il cul deventa…un lavorio ai fianchi ai fianchi del nostro volere della nostra volontà del nostro modo di sentire la realtà che ci circonda una realtà sempre più svuotata di valori spontanei per ricadere in un reticolato di progetti preconfezionati, dove le persone astute riescono a prevedere e preconfezionare il futuro, financo nei rapporti fra le persone, spostati dal terreno dei sentimenti per farli confluire in quello dei bisogni…e degli interessi, dove le troiette presentatrici di finte storie in tv finte lacrime finti e finti amici dettano le regole base per amori amicizie e litigi…tutto viene predigerito gestito e proposto apparentemente con il marchio della libera scelta, ma che solamente chi possiede un carattere forte riesce a cambiare canale, gli altri sono convinti di cambiare canale spontaneamente mentre la propria mano dentro la propria fichetta o sopra il proprio pistolino viene gestita da remoto…come sempre vedi bene fratello mio qui ci stanno sostituendo i neuroni uno ad uno e ben presto ci troveremo in scenari del tipo di invasione degli ultranani…non a caso esistono cosine come la p2 tutto deve essere controllabile e manipolabile nulla abbandonato al caso…un abbraccio…

  8. By p.s.v. on ott 13, 2006 | Reply

    Tribudiatore Lo so bene che non si possono cambiare i programmi per legge, la mia voleva essere una provocazione sul modo di fare tivù, in un momento come questo che se va tutto bene, qualcosa di buono sta grnte lo sta facendo

  9. By Sioux on ott 14, 2006 | Reply

    io credo che alla fine se le due reti (rai e rete 4 finiscono sul digitale) noi utenti ci andiamo a guadagnare.Se veramente le frequenze si liberano e se veramente arriva un nuovo editore (nuovo sul serio però!) noi avremo una voce nuova nel panorama televisivo.
    serve gente nuova, la tv messa così non è democratica.

  10. By FulviaLeopardi on ott 14, 2006 | Reply

    ricordati: ogni volta che si fa qualcosa di buono, la gente strepita
    ma raglio d’asino non arriva in cielo

  11. By Samuele on ott 17, 2006 | Reply

    Sottoscrivo ogni singola parola!!
    :-)

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