In più rispetto a cosa?
marzo 21st, 2006 | by p.s.v. |Quando cercano di convincerti che quel detersivo o quei voti o meglio ancora quella figa, c’ha il 30% di prodotto in più, cosa cazzo vogliono [sotto]intendere? Che merda vogliono farti bere? Cagare? O esiste un’unità di misura per tutto?

6 Responses to “In più rispetto a cosa?”
By Nunziogiordano on mar 21, 2006 | Reply
..oppure (non so se vi è capitato) quando fanno le promozioni SOTTOCOSTO….seeeee mah sotto quale costo???
By laislabonita on mar 21, 2006 | Reply
ma poi, anche se esistesse quella dannata unità per tutto, siamo sicuri che + sia sempre un pregio? E dove cazzo la vogliamo mettere la qualità, eh??!
oh.
By M.B. on mar 21, 2006 | Reply
E soprattutto, perchè certi prodotti di bellezza dichiarano di contenere l’aloe VERA? Vuol dire che tutti gli altri contengono aloe finta? Io mi preoccupo.
By maalox800 on mar 21, 2006 | Reply
io c’ho il 30% in più. prendi me. e se non sarai soddisfatta, ti rimborso pure.
By ENEA on mar 23, 2006 | Reply
Scusate la materialità...


Fatto 100% la confezione normale del prodotto in questione, la confezione attuale è il 130% della precedente… ciò non esclude eventuali aumenti di prezzo del 30%... Può essere una gran cagata
Molto più interessante il sottocosto, visto che potrebbero essere inclusi nel costo totale del prodotto (tramite la spalmatura dei costi indiretti tramite i vari driver di costo) anche il compenso stratosferico dell’AD di turno… quindi è una gran cagata
Insomma dopo anni di università (ed io che le ho anche studiate ste cose) informo i dormiglioni che non se ne fossero accorti:son tutte cagate… e non potete neanche verificarle
By ventodipolente on mar 23, 2006 | Reply
dietro un voto oppure una promozione, se non fosse ben chiaro ci sono gli interessi di chi viene votato oppure di chi offre la promozione, ora, un votante oppure un compratore accorto, dovrebbe comprare il prodotto non per la promessa oppure per la promozione ma perchè il prodotto rispecchia le sue esigenze, ora se normalmente si comprano dieci litri a dieci euro…via…faccio due esempi di promozione offro la stessa confezione a un euro con un risparmio di nove euro per il compratore ed una perdita di nove per l’imprenditore, che è ovviamente vantaggiosissima se devo comprare, ma che quasi sempre ha una controesca ovvero ti impone di fare qualcos’altro o comprare un altro prodotto o comprare quel prodotto per un tot di mesi al suo prezzo originale o ancora rimane come esca pura e semplice te la fanno comprare sperando che tu rimanga fedele a quel prodotto, un investimento con i soldi dell’imprenditore, ma che se si tratta del votato sono i soldi nostri, la seconda ipotesi è quella che citi tu, tredici litri al costo di dieci magari in visione di una confezione non più da dieci ma da tredici allo stesso prezzo, insomma Gesù è morto da tempo ora dobbiamo pararci il culo e scegliere ciò che ci conviene calcolatrice alla mano non fidandoci degli spacciatori di numeri…con queste promozioni non si fa altro che creare confusione nel compratore che alla fine crede che tutti siano ladri, che come dicevano in francia non tutti sono ladri Bonaparte…si arriva a non avere più cognizione di quale sia il prezzo reale, insomma è la giungla delle promozioni svendite lanci tricchi e tracchi il compratore-votante deve scegliere il prodotto in base alle garanzie al prezzo e sperare nella madonna…ma sempre calcolatrice alla mano e tappo in c….