Tema libero
ottobre 31st, 2007 | by p.s.v. |L’allenatore Paolo è un testa di cazzo perché è colpa sua se ho saltato la partita di ieri. Io avevo capito bene lunedì scorso che dovevamo trovarci alle 5 e mezza e invece loro hanno giocato la partita alle 2 e così io non ho nemmeno giocato. Sono andato via con la mia mamma che lei doveva andare dalla parrucchiera e quando siamo tornati a casa ho trovato mio papà che mi aspettava e mi ha detto che la partita l’avevano già giocata alle 2 e lui c’aveva quel mezzo sorriso in bocca che a me mi sta sul cazzo che mia madre quando c’ha quel mezzo sorriso in bocca si arrabbia pure lei. Mi ha detto che mi aveva telefonato Marco per chiedermi come mai non ero andato alla partita e allora mio papà ha capito tutto. Ma è colpa di quel deficiente di allenatore che lunedì quando c’è l’allenamento io gli porto tutti gli indumenti e pure la borsa e gli dico che non vado più a giocare che poi a me mi piace la ginnastica che a Dueville ci va pure la Serena. Mio papà è scemo perché ride sempre. La mamma gli dice che lui ride perché è imbarazzato e pure quando è nervoso parecchio. Un giorno gli ha detto “ma come vuoi che capisca le cose tuo figlio se gli dici le cose con quel mezzo sorriso sulle labbra”. Io ho sentito, così mi sono detto che quando mio papà c’ha il mezzo sorriso sulle labbra allora vuol dire che posso ancora fare quello che voglio un altro po’. Però ieri ho pianto anche se ho deciso che non vado più al calcio perché il calcio mi piace e poi la Serena è bella ma non mi vuole mica baciare sempre, anche perché sua mamma fa la catechista e io so come crescono i figli dei catechisti. Una volta che stavano parlando, mio papà gli ha detto a mia mamma che la mamma della Serena quando erano giovani era un po’ troia anche se adesso fa la catechista con Don Severino. Mio papà si ricorda che un giorno lui e Massimo stavano provando il motorino di Massimo che lo avevano appena elaborato e hanno trovato la mamma della Serena dietro il palazzetto dello sport che era in costruzione e così se la sono fatta in due. Mio papà ha detto alla mia mamma che la mamma della Serena era stata lei a volere a fargli un bocchino a lui e una sega a Massimo e allora io che stavo in camera con la porta aperta e ho sentito tutto ho pensato che la mamma della Serena è troppo comoda adesso a fare la catechista che una volta è pure venuta a parlargli a mia mamma perché io avevo baciato la Serena in bocca e lei ci stava pure. La Serena si fa sempre il segno della croce prima di mangiare in mensa a scuola e io sono convinto che a casa non se lo fa mica perché tanto a sua mamma gli interessa che se lo faccia solo quando è davanti a tutti per far vedere che è una brava bambina. E io queste cose non le sopporto mica, che è come raccontare una bugia. La mamma della Serena voleva che leggessi una preghiera a messa domenica ma io l’ho guardata fissa negli occhi così forte che lei sicuramente dentro di lei ha pensato che io avevo scoperto tutto di quando era giovane, così mi ha lasciato tranquillo. Quest’anno che dobbiamo fare la prima comunione, le catechiste hanno pensato che dobbiamo fare una gita tutti insieme per prepararci. Anche con i nostri genitori. Giovanni ha detto che secondo lui si va a Gardaland, ma io so che non è mica vero che la Serena mi ha detto che sua mamma ha deciso, insieme alla Donata che è l’altra catechista, che andiamo a fare un giro in un convento di frati vicino a Padova che è una città del veneto non tanto distante da casa nostra. E poi a catechismo ci hanno detto che dentro al convento ci sono dei frati che non parlano nemmeno con se stessi. Allora io e Marco che ci parliamo sempre non capiamo mica cosa andiamo a fare in un posto dove invece ci sono dei frati che non si parlano nemmeno. Io non so davvero cosa serva un posto così, anche perché quando mia mamma ha detto a mio papà che ci doveva venire anche lui, lui ha risposto “ma va in figa dio can”.
racconti , tema in classe , genitori , compagni , catechismo


4 Responses to “Tema libero”
By Richard Gekko on nov 1, 2007 | Reply
Il racconto di per sè è una chicca, ma il finale è una perla. Quanto sappiamo essere i mejo noi veneti!
Ciao fratello!
By tra on nov 7, 2007 | Reply
ahaha ..preci..sei fantastico…te la “appoggio” sul finale. te la appoggio pure io. (come se non bastasse).stella.
(che non ci sto mica riuscendo tanto a invecchiare…ma mi alleno …cazzo… mi alleno duro..prometto)
By nuvola on nov 13, 2007 | Reply
preci racconti la vita come fosse una panzarrella
By nuvola on nov 13, 2007 | Reply
ahghaghagh+