Dialogo sull’emergenza rifiuti

maggio 14th, 2008 | by p.s.v. |

Avevo scritto un piccolo post sull’emergenza rifiuti a Napoli, più per mettere in risalto un post di Gianni dell’hotel Messico. Da lì ne è nata una bella discussione che oggi decido di riportare per dare alla cosa un po’ più di risalto.

p.s.v.: Volevo chiedere al mio amico Gianni se è vero, come afferma mia nonna, che a Napoli è finita l’emergenza rifiuti e che le strade sono tornate a splendere come vent’anni fa. Lei ne è sicura, io mica tanto. Però, cazzo, da quando Berlusconi ha vinto le elezioni, nessuna televisione, nessun giornale, nessuna radio, nessun coglione ne ha più parlato. Allora forse ha ragione mia nonna. Hanno davvero sistemato tutto. Che bello.

capemaster: che bello.

Sioux: “problemi? Qui non esistono problemi, qui siamo tutti quanti belli e sani.

biancaneve: lo credevo anch’io, invece ho appena visto sul cnn questo bel servizietto

shot: no, è che Berlusconi si è preso tutta l’immondizia di Napoli e se l’è portata ad Arcore. Lui sì che è un uomo generoso.

Saamaya: occhio non vede, cuore non duole

hotelmessico: La questione dei rifiuti è il risultato della politica fatta in Campania negli ultimi quindici anni. Una politica mai meritocratica, fondata sul clientelismo, sulla lottizzazione, sui personalismi. Uno stato nello stato, insomma, ma fatto di amici, di aziende che non esistevano, municipalizzate create al volo e cose così. Di soldi ne sono stati spesi tantissimi, senza che nulla sia cambiato, l’unica cosa incenerita sono stati proprio i soldi. Mi dispiace d’essere io anche trattato come cittadino di seconda scelta agli occhi della nazione, a causa di un gruppo potente e colluso, che io anche votai per questioni ideologiche anni fa, parlo dei Bassolino, Jervolino. Adesso passiamo anche per quelli che non vogliono la propria immondizia in casa loro. I fatti di Pianura, adesso quelli di Chiaiano, potrebbero sembrare incoerenti agli occhi della nazione, quando si vede alla televisione gente che protesta che sembra non voler accogliere i propri rifiuti. Una discarica non è una cosa che si improvvisa sul primo pezzo di terra disponibile, ma una cosa programmata, prima che una città sorga. Sono assolutamente concorde del bisogno dei tre inceneritori di cui si parla, e che la Campania, al pari delle altre regioni debba smaltire i propri rifiuti, e spero che il nuovo governo si muova in tale direzione, anche se vedo che la priorità è l’allontanamento dei rumeni, l’ici e altre trovate stucchevoli. Per il momento la raccolta non è perfetta, ma non ci sono per le strade le immagini viste negli ultimi mesi. Tuttavia la saturazione degli impianti è imminente, insomma ci prepariamo al peggio.

aitan: Gianni a parte, che sì, va letto, l’ho già detto da me che da quando hanno stravinto le elezioni la monnezza è sparita dalle strade di Napoli e provincia; almeno in tv; perché io quando mi trovo a passare per Afragola e Casoria vedo ancora montagne di sacchi e sacchetti. Ma lo spettro della violenza immigrata è più funzionale alle misure repressive del governo a venire. Prima ci governava la munnezza, ora ci governa la paura.

hotelmessico: Se dovesse esserci una priorità, io la darei alla lotta alla camorra, alla mafia e organizzazioni varie. Oggi a Ponticelli, nella periferia est di Napoli, si è parlato di un tentato rapimento di un bambino a opera di una rom, i cittadini si sono uniti e adesso si temono azioni intimidatorie verso l’accampamento che c’è là nei paraggi. Mi vergogno, Ponticelli è un quartiere con un’altissima densità di camorra e la gente non sarebbe mai scesa in piazza contro i clan. L’Italia tutta, unita contro gli immigrati. Ha ragione Aitan, si è alla ricerca di un nemico a buon mercato, funzionale.

p.s.v.: Volevo sottolineare che in questo profumato nordest italiano super organizzato, super stupefacente, impegnato, impiegato, beh, da queste parti così ben dipinte dalla lega e da tutta l’italia. Da queste parti così efficienti, insomma, la gente, la gente del nordest intendo, per non fare la raccolta differenziata, caccia tutta l’immondizia dentro un sacchetto. Un unico sacchetto che contiene umido-secco-plastica-vetro-lattine. Lo caricano in macchina sto sacchetto fatto di tutto, si accendono una sigaretta e partono per un piccolo giretto fino al paese confinante. Dove viene gettato lungo i fossati di irrigazione dei campi. O lungo le strade, se la cosa dev’essere fatta proprio al volo.
Mi sembrava giusto sottolinearlo, perché altrimenti qui si straparla e si perde il senso delle cose. Le discariche NON sono un problema di Napoli.
Una buona materia da insegnare a scuola. Ma non ai nostri figli. A noi che parliamo, sparliamo, spariamo stronzate, viviamo di cagate.

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  1. 2 Responses to “Dialogo sull’emergenza rifiuti”

  2. By aitan on mag 14, 2008 | Reply

    Purtroppo a Ponticelli si stanno concretizzando le peggiori previsioni di Gianni Hotelmessico e mie.

    Domenica lo dicevo pure nel mio tumblr http://aitan.tumblr.com/post/34468911che questa storia della Rom di Ponticelli puzza di razzismo, raid e pogrom. C’è da stare attenti e parlare con la gente, farla ragionare. Mentre in tanti, anche in tv e sui giornali, aizzano, alimentano la guerra ai capri espiatori di turno. Noi, gli italiani, tutta brava gente, agnellini (dediti a stupri di gruppo, massacri, spaccio, disastri ecologici, dita nella marmellata.)

  3. By Albi on mag 15, 2008 | Reply

    C’è anche da stare attenti a non commettere lo stesso errore. Perchè è sbagliato fare la guerra, ma è sbagliato anche ridurre a razzisti tutti quelli che politicamente stanno dall’altra parte.

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